Io mi concepisco come un uomo che ha cozzato in molti scogli, ha evitato a malapena il naufragio passando in una secca, ma conserva ancora la temerarietà di mettersi in mare con lo stesso battello sconquassato, mantenendo l'intatta ambizione di tentare il giro del mondo nonostante queste disastrose circostanze.
David Hume
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101 Storie Zen

N. Senzaki, P. Reps - traduzione di A. Motti - Adelphi - 2000 - 107 pag.


Lo Zen non è una setta ma un'esperienza. Da questa esperienza, che ha al suo centro la notazione di 'satori', 'illuminazione', è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch'an) e a partire dal dodicesimo secolo fino a nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen).

Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell'arte estremo-orientali.

Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps.

Il lettore vi troverà una scelta dalla "Raccolta di pietre e di sabbia" di Muju, maestro giapponese del tredicesimo secolo, e da altri testi classici Zen, sino alla fine del secolo diciassettesimo.

Con sobrietà e grazia Senzaki e Reps hanno saputo presentare in rapidi tratti apologhi capitali o ignoti, intrecciandoli con felice precisione, in modo che il lettore possa entrare in contatto immediato con le grandi questioni (e con le grandi soluzioni) dello Zen, contatto che troverebbe ben più difficilmente affidandosi a ponderosi manuali, contrari già nella loro costruzioni allo spirito Zen - per eccelenza imprendibile e paradossale, irridente verso ogni sapienza soddisfatta, spesso nascosto dietro gli schemi del vuoto e non del sapere.


Introduzione

Questi racconti sono in parte tratti da un testo intitolato il Shaseki-shu [Raccolta di Pietra e di Sabbia], che Muju (il «non-dimorante»), un maestro giapponese di Zen, scrisse alla fine del tredicesimo secolo, e in parte da varie altre raccolte di aneddoti di monaci Zen pubblicate in Giappone tra la fine del secolo scorso e il principio di questo.

Gli Orientali, più attenti all'essere che aWagire, hanno sempre avuto il massimo rispetto per l'uomo che ha scoperto il proprio io. Un uomo siffatto si prefigge, seguendo l'esempio di Buddha, di dischiudere la propria consapevolezza.

I racconti qui presentati parlano di queste scoperte dell'io. Quanto segue è tratto dalla prefazione alla prima
edizione inglese di questi racconti (101 Zen Stories, transcribed by Nyogen Senzaki and Paul Reps, London and Philadelphia, 1939).

Lo Zen potrebbe essere definito l'arte e il proposito interiori dell'Oriente. Fu trapiantato in Cina da Bodhidharma, che vi giunse dall'India nel sesto secolo, e fu portato verso l'est sino in Giappone a partire dal dodicesimo secolo.

È stato cosi descritto: «Uno speciale insegnamento senza scritture, al di là delle parole e delle lettere, che mira all'essenza spirituale dell'uomo, che vede direttamente nella sua natura, che raggiunge l'illuminazione».

In Cina lo Zen fu conosciuto col nome di Ch'an.
I maestri di Ch'an-Zen, anziché essere seguaci del Buddha, aspirano ad essere i suoi amici e a stabilire con l'universo un rapporto simpatetico come fecero Buddha e Gesù. Lo Zen non è una setta ma un'esperienza.

L'abitudine Zen della ricerca di sé mediante la meditazione per realizzare la propria vera natura, accompagnata dal disprezzo per il formalismo, dall'insistenza sull'autodisciplina e la semplicità di vita, fini con l'ottenere il favore della nobiltà e delle classi dominanti del Giappone e il profondo rispetto di tutte le correnti filosofiche dell'Oriente.

I drammi No sono racconti Zen. Lo spirito Zen ha finito col significare non soltanto la pace e la comprensione, ma la devozione all'arte e al lavoro, il ricco dispiegarsi dell'appagamento, che apre la porta all'intuito, l'espressione della bellezza innata, il fascino inafferrabile dell'incompletezza.

Lo Zen ha molti significati, nessuno del tutto definibile. Se sono definiti, non sono Zen.

E' stato detto che se si ha lo Zen nella propria vita, non si ha più nessuna paura, nessun dubbio, nessun desiderio superfluo, nessuna, emozione estrema.

Non si è turbati né da atteggiamenti ingenerosi né da azioni egoistiche. Si serve l'umanità umilmente, attuando con misericordia la propria presenza in questo mondo e osservando la propria fine come un petalo che cada da un fiore.

Sereni, si gode la vita in beata tranquillità. Questo è lo spirito dello Zen, la cui veste sono le migliaia di templi in Cina e in Giappone, i preti e i monaci, ricchezza e prestigio, e spesso proprio quel formalismo che esso vorrebbe trascendere.

Studiare lo Zen, il fiorire della propria natura, non è impresa facile in nessun'epoca e in nessuna civiltà. Molti insegnanti, veri e falsi, si sono proposti di aiutare altri in tale compito. Questi racconti sono il risultato di innumerevoli e autentiche avventure nello Zen.

Che il lettore a sua volta possa realizzarle oggi nella sua quotidiana esperienza di vita.
 

Una tazza di tè

Nan-in, un maestro giapponese dell'era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n'entra più!». «Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?».


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INDICE

1.      Una tazza di tè
2.      Trovare un diamante su una strada fangosa
3.      Ah sì?  
4.      Obbedienza  
5.      Se ami, ama apertamente  
6.      Nessuna pietà  
7.      Annuncio  
8.      Grandi Onde  
9.      Non si può rubare la luna  
10.    L'ultima poesia di Hoshin  
11.    La storia di Shunkai  
12.    Il cinese felice  
13.    Un Buddha                             
14.    La strada fangosa   
15.    Shoun e sua madre  
16.    Quasi un Buddha  
17.    Avaro nelFinsegnare  
18.    Una parabola  
19.    Il Primo Principio  
20.    Il consiglio di una madre   
21.    Il suono di una sola mano   
22.    Il mio cuore brucia come il fuoco    
23.    La morte di Eshun   
24.    Recitare i su tra   
25.    Ancora tre giorni  
26.    Dialogo commerciale per avere alloggio   
27.    La voce della felicità   
28.    Apri la tua stanza del tesoro  
29.    Niente acqua, niente luna   
30.    Il biglietto da visita   
31.    Tutto è il migliore   
32.    Una scheggia di tempo, una grande gemma   
33.    La mano di Mokusen   
34.    Un solo sorriso in tutta la vita   
35.    Lo Zen di ogni istante   
36.    Pioggia di fiori   
37.    Pubblicare i sutra   
38.    Il lavoro di Gisho   
39.    Dormire di giorno   
40.    Nel mondo dei sogni   
41.    Lo Zen di Joshu   
42.    La risposta del morto   
43.    Lo Zen nella vita di un mendicante   
44.    Il ladro che diventò discepolo   
45.    Bene e male   
46.    In che modo l'erba e gli alberi ottengono l'llluminazione   
47.    L'artista taccagno   
48.    Proporzione perfetta   
49.    Il Buddha dal naso nero   
50.    La chiara realizzazione di Ryonen   
5L    II miso acido   
52.    La tua luce può spengersi   
53.    Dovrebbe essere grato chi dà   
54.    Le ultime volontà e il testamento   
55.    Il maestro del tè e l'assassino   
56.    Il vero sentiero   
57.    Le porte del paradiso   
58.    Arrestare il Buddha di pietra   
59.    Soldati dell'umanità   
60.    La galleria   
61.    Gudo e l'imperatore   
62.    Nelle mani del destino   
63.    Uccidere   
64.    Il sudore di Kasan   
65.    L'assoggettamento di un fantasma  
66.    I figli del Sua Maestà   
67.    Ma che cosa fai! Ma che cosa dici!   
68.    Una sola nota di Zen   
69.    Mangiare il rimprovero   
70.    La cosa più preziosa del mondo   
71.    Imparare a star zitti   
72.    Il signore stupido   
73.    Dieci successori   
74.    La vera riforma   
75.    Collera   
76.    La mente di pietra   
77.    Nessun legame con la polvere   
78.    La vera prosperità   
79.    L'incensiere   
80.    Il vero miracolo   
81.    Addormentati e basta   
82.    Niente esiste   
83.    Chi non lavora non mangia   
84.    Veri amici   
85.    Tempo di morire   
86.    Il Buddha vivente e il fabbricante di tinozze   
87.    Tre specie di discepoli   
88.    Come si scrive una poesia cinese   
89.    Dialogo Zen   
90.    L'ultimo colpo   
91.    Il sapore della spada di Banzo   
92.    Lo Zen dell'attizzatoio   
93.    Lo Zen del cantastorie   
94.    La gita di mezzanotte   
95.    Una lettera a un moribondo   
96.    Una goccia d'acqua   
97.    Insegnare il fondamento   
98.    Non-attaccamento   
99.    L'aceto di Tosui   
100.    Il tempio silenzioso   
101.    Lo Zen di Buddha  


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