Un top manager che non chiede buona uscita? Eccolo!

di AM il 5 giugno, 2012

5.10

Dopo 11 anni alla guida delle Assicurazioni Generali Giovanni Perissinotto è stato licenziato: ”necessaria una discontinuità gestionale” secondo il Cda.

Al suo posto sarà nominato Mario Greco, manager con lunga esperienza in ambito assicurativo e stimato dalla borsa.

Auguri!

Ciò che è interessante, in questa vicenda, non è il cosa mai il come: state a sentire.

Ho conosciuto Giovanni Perissinotto mi pare nel 1987 quando, da venditore di Reuters Italia, mi ero recato nel suo ufficio per un training all’utilizzo di servizi economico finanziari che l’istituto assicurativo aveva sottoscritto.

Di soli tre anni più anziano di me, Perissinotto mi aveva colpito per la gentilezza e l’educazione con la quale mi aveva accolto: cosa non scontata per una persona che, al tempo, mi pare avesse la responsabilità della gestione degli investimenti in titoli esteri per tutta la compagnia.

Giusto o sbagliato il suo licenziamento? Proprio non saprei.

Certo è che gestire un colosso come le Assicurazioni Generali significa gestire interessi incrociati e difficilmente compatibili fra loro: impresa dalla quale è improbabile uscire con le ossa tutte intere.

C’è da augurarsi, anche per l’importanza che l’istituto riveste nell’economia italiana, che gli azionisti intendano applicare la “discontinuità” anche in consiglio d’amministrazione: perché in caso contrario mi è difficile pensare che a Mario Greco possa, dopo la comprensibile luna di miele, toccare sorte diversa.

Non nascondo che a Giovanni Perissinotto vanno le mie simpatie non solo per quel breve incontro ma per una ragione di sostanza, alla quale la stampa non ha dato sufficiente risalto.

Dopo il ricco (e per certi versi grottesco) ritiro di Antoine Bernheim e di Cesare Geronzi (€ 48.000 di liquidazione per ogni giorno di presidenza, secondo Il Sole 24 Ore), dopo Vincenzo Maranghi è Giovanni Perissinotto a dare una lezione di stile ai top manager italiani rinunciando a ogni richiesta di buona uscita.

Egli, anche se era chiaro prima di entrare in Cda che sarebbe stato invitato a lasciare, non ha voluto intavolare alcuna trattativa e ha difeso in consiglio i suoi 11 anni amministratore delegato.

La stampa sostiene che la sua liquidazione sarà pari a € 2 milioni.

Tanto di cappello Giovanni!

 

Trovi il post anche nel libro Palmiro e lo (s)management delle Risorse Umane – Tattiche di sopravvivenza aziendale.

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Tiziana giugno 11, 2012 alle 09:08

A volte Arduino mi vergogno di essere italiana per l’altissima percentuale di sciacalli e deliquenti che vivono in questo bellissimo paese, per fortuna ci sono ancora brave persone come Giovanni Perissinotto, che non conosco nè personalmente nè per il suo ex incarico alle Generali, ma fidandomi del tuo giudizio credo che sia una delle pochissime persone oneste in Italia, peccato che l’onesta non sia contagiosa……Buona Giornata!

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AM giugno 13, 2012 alle 05:27

Ciao Tiziana,
voglio specificare alcune cose in merito all’articolo per fare una riflessione sul tuo commento:
- ho espresso su Perissinotto una valutazione basata su pochi elementi personali e su molti dati che emergono dalla cronaca. Difficile discutere le sue qualità professionali, meno ancora quelle morali. quello che il manager ci mostra è comunque un gesto raro, da me (e da te :-)…) molto apprezzato.
- credo che in Italia le persone oneste siano la stragrande maggioranza, perché altrimenti non riusciremo a cavarcela come abbiamo fatto direi sempre;
- io all’onestà contagiosa ci credo, perché credo che l’esempio sia il miglior modo per trasferire agli altri valore e pensiero.
Ti ringrazio davvero tanto di questo e degli altri commenti.
A presto a leggerti, Arduino

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Tiziana giugno 14, 2012 alle 15:31

Caro Arduino, le tantissime persone oneste che ho incontrato nella mia vita credo anch’ io che siano la maggioranza, ma purtroppo non hanno posizioni di comando o di responsabilità e non ricoprono ruoli importanti o determinanti nella società….. forse proprio perchè sono oneste….quindi la minoranza fà il bello e il brutto tempo e secondo me se ancora, ma non so per quanto tempo, ce la caviamo sempre, è perchè gli onesti sono ancora la maggioranza!!!! Ti ringrazio anch’io per gli spunti interessanti che ci fornisci e sui quali è un piacere confrontarsi. A presto Tiziana

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