Come si distingue un avvocato da una cameriera?

di AM il 16 agosto, 2012

 

Che domande, dal cappello!

Perché? Vengo subito al punto.

Ci piace sostenere, e credere, che l’abito non faccia il monaco. Eppure, paradossalmente, ci sono dei casi in cui lo stereotipo ci aiuta a superare il pregiudizio.

Leggi cosa scrive Bella Abzug (1920-1998), femminista e politica americana.

Ho iniziato a portare cappelli quando ero un giovane avvocato perché mi aiutava a rimarcare la mia identità professionale.

Prima, ogni volta che partecipavo a una riunione, qualcuno mi chiedeva di preparare il caffè.

Cos’altro aggiungere?

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Ada C. settembre 7, 2012 alle 17:29

Molti anni fa, partecipai a Berlino al CALS: era in pratica uno SMAU per i fornitori della difesa. Eravamo parecchi colleghi di varie parti d’Europa e l’agenzia della fiera aveva fornito, oltre al servizio di catering, un giovanotto che ci faceva il caffè. Era uno studente universitario e dava una mano anche a sistemare le varie macchine che usavamo per le demo. Come sempre succedeva in occasioni simili, avevo fatto amicizia con i colleghi; quello che aveva organizzato lo stand mi disse che intendeva lamentarsi con l’agenzia perché per fare il caffè lui aveva ben chiesto una ragazza. Tutta la stima che ne avevo non mi impedì di rimanere sconcertata…..

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AM settembre 7, 2012 alle 17:44

Ridere o piangere?
Grazie del commento, come al solito interessante.
A presto leggerti, Arduino

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