La vera battaglia dell’uguaglianza fra i sessi

di AM il 18 maggio, 2013

La femminista e politica americana Bella Abzug ha una visione interessante sul tema.

Stai a sentire.

La nostra battaglia oggi non consiste nel far nominare una Einstein donna come assistente universitario. Consiste, per una donna tonta, nell’essere promossa alla stessa velocità di un uomo tonto.

Tu cosa ne pensi?

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Ada C. maggio 21, 2013 alle 09:33

Promossa da chi? Da un uomo che la ammira? Da persona che non sa valutare? non sono troppo convinta…. e voi?
Ciao e grazie per scuotere i miei neuroni al mattino,
Ada

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Cristian maggio 21, 2013 alle 15:01

Caro Arduino,

Prendo spunto dalla frase di Bella Azbug (parliamo del ’72 ed un pò d’acqua è passata sotto i ponti) per allacciarmi ad un interessante editoriale, pubblicato da Time Magazine questa settimana:

Si parla di alimenti e mi dirai: “ma cosa c’entrano con l’uguaglianza dei sessi?”

Bene, negli USA è iniziata una campagna, attraverso la costituzione spontanea di movimenti (quasi esclusivamente composti da sole donne) Non-Profit, definiti i Club delle Seconde Mogli, con l’obiettivo di eliminare gli alimenti a vita (assegnati dai giudici a conclusione delle cause di Divorzio) riducendoli a compensi limitati nel tempo e con l’obiettivo di permettere al coniuge più debole di rifarsi una vita.

Tutto molto equo ed elegante, ma se andiamo a guardare chi sono le ispiratrici di questi movimenti, vedremo che si tratta di Donne Manager, con stipendi mediamente più alti dei nuovi coniugi e posizioni invidiabili, che si sono semplicemente stancate di dover pagare di tasca loro i debiti pregressi dei nuovi compagni.

Constato con piacere come questo problema sia finalmente arrivato a toccare anche gli interessi del fu “sesso debole”, segno che i tempi sono maturi per una completa integrazione, finalmente basata sulle capacità e non più sul sesso di appartenenza.

Benvenuti a tutte e tutti nel nuovo millennio e grazie ancora per darmi l’opportunità di scrivere qualche pensiero.

Con affetto

Cristian

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Tiziana maggio 22, 2013 alle 10:33

Leggendo i vostri commenti mi viene spontanea una riflessione e mi chiedo, domandona da un milione di dollari, quello che in tanti si sono chiesti nei millenni di storia da quando l’uomo è comparso sulla terra…perchè l’uomo e la donna genere maschile e femminile della stessa razza vengono considerati diversi da tutta la razza compresi loro stessi che con tale “considerazione” si sentono diversi?…Credo fermamente che non ci sia una risposta che spieghi questo atteggiamento comportamentale, data la complessità della questione che interessa tutta la tipologia di rapporti che intercorrono tra il genere maschile e quello femminile. E a volte come ha giustamente puntualizzato Cristian, anche i rapporti tra il solo genere femminile, che pare utilizzare un atteggiamento diverso a seconda dei casi…..naturalmente quello che fà più comodo…quindi secondo me la diseguaglianza che c’è tra il genere femminile e quello maschile non potrà mai essere colmata perchè questa diseguaglianza è sempre utile per qualcuno uomo o donna che sia…battaglia persa in partenza!!!
Un saluto a tutti

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