Meglio quadro o dirigente?

di AM il 29 gennaio, 2014

quadro o dirigente 330

Oltre 3 anni fa ho pubblicato un post dal titolo Ma perché non mi fate dirigente?, nel quale sottolineavo la (a mio avviso…) poco giustificata resistenza delle imprese a classificare il personale direttivo come dirigente, preferendo la qualifica di quadro.

L’articolo è ancora attualissimo ed è stabilmente fra più letti del blog.

Ma un interessante commento mi ha convinto a pubblicare questo post, che sono certo interesserà molte persone.

Qualche giorno fa Andrea ha posto un quesito che credo possa interessare molte persone:

Considerando 100 la RAL di un quadro, quanto deve crescere in % la stessa a livello di dirigente per ottenere lo stesso netto?
Inoltre, è l’auto una sorta di benefit “obbligatorio” che le aziende che passano di livello un quadro si sentono obbligate a riconoscere?
Quadro interessato al possibile passaggio soprattutto per le coperture assicurative che ne derivano.

Ha risposto al quesito ACCAERRE (che sembra essere uno che la sa lunga in materia), che ha toccato i temi della retribuzione, dell’auto aziendale, delle coperture assicurative, trasferte, indennità da licenziamento.

Ecco il suo commento.

Ciao Andrea,
Il tuo quesito non è di facile soluzione, perché le aziende tendono a ragionare sul lordo.
Se sei un quadro senza benefit (es. assicurazioni), perquisite (es. auto) e se non devolvi nulla ai fondi complementari (pensione futura…) il tuo netto in caso di cambio di qualifica ne risentirà, ma se guardi i vantaggi indiretti o meglio differiti nel tempo i vantaggi ci sono.
Ecco alcune informazioni relative a un dirigente di aziende industriali:
A) il tema ferie e par, di cui nessuno parla (sono meno in totale, in particolare non esistono i par perché si presuppone che se ti prendi una mezza giornata lo puoi fare senza renderne conto);
B) assicurazione sanitaria: Fasi (alcune aziende pagano anche la quota a carico dirigente, altre no). Vai sul sito Fasi e trovi gli importi trattenuti (ahimè significativi per i reali vantaggi che poi l’assicurazione offre).
C) assicurazioni vita e infortunio: interessanti e obbligatorie. Ci paghi un quid economico come benefit;
D) Previndai: puoi devolvere tutto il tfr + una % della ral. L’azienda ci mette un bel quid e ti posso assicurare che questa è una delle cose più vantaggiose.
E) auto: non è prevista dal contratto nazionale. Se te la danno considera in media un valore benefit di circa 3k anno sul quale paghi ctr e irpef. Poca cosa rispetto al vantaggio che ti offre un’auto.
F) a livello di ral 63k lordi per i primi 6 anni, poi 80k lordi. Tu sei sopra quindi nessun vantaggio come aumento. Scordati aumenti ccnl e scatti di anzianita’ (tutti assorbiti dalla ral). Se te li pagano interessanti le indennità trasferte giornaliere.
G) se ti licenziano il preavviso e’ minimo di 8 mesi…meglio di un quadro. Lato indennizzo con la legge Fornero puoi arrivare a 24 mesi come quadro, come dirigente invece max 20 mesi salvo tu abbia dai 50 in su.

Ringrazio ACCAERRE anche per lo stile, chiaro e diretto.

Hai trovato interessanti le informazioni che ha fornito?

 

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fasulo Mariano agosto 15, 2014 alle 01:26

avrei un quesito da porvi e cioè: sono un capoturno ed ho un livello A, sono di fatto il preposto n° 1, vorrei sapere se per il ruolo che svolgo quale unico responsabile in assenza del dirigente, essendo il ns un lavoro su 3 turni dove restiamo da soli per oltre il 60% del tempo, e ancora visto che il testo unico sulla sicurezza ci ha di fatto assegnato notevoli responsabilità, a mio avviso ci sono tutte le condizioni perchè ci venga riconosciuta la categoria di quadro, cosa mi rispondete in proposito?

Rispondi

AM settembre 6, 2014 alle 14:22

Ciao Mariano,
scusa il ritardo.
Credo che per un tema del genere potrebbe esserti utile un consulente del lavoro.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Marco maggio 21, 2015 alle 10:50

Gentile dott.Mancini, intanto complimenti per il blog e gli argomenti trattati. Non so se questo è il posto giusto per porre un quesito che sicuramente è già stato discusso in precedenza, ma ritengo l’argomento sempre molto attuale….Contratto da dirigente: a “quasi-parità” di benefit con un eventuale posizione da quadro, è davvero così conveniente a oggi? Secondo Lei quali possono essere i vantaggi di una posizione dirigenziale rispetto a un quadro che ha comunque auto aziendale, stipendio di tutto rispetto (RAL 85.000 eur + bonus di risultato), autonomia decisionale, e assistenza sanitaria? Se ci fosse la possibilità di scelta da parte del lavoratore, a parità di costi aziendali lo stipendio da dirigente sarebbe inferiore, con l’aggravante della possibilità di essere licenziato con maggiore flessibilità rispetto al quadro, pur con tutti gli ulteriori vantaggi previdenziali del contratto da dirigente (non presenti ufficialmente nel contratto da quadro). Lei che ne pensa, non sarebbe forse più conveniente mantenere una posizione da quadro per tenere “in tasca” la differenza di costo che l’azienda si troverebbe a sostenere in caso di passaggio a dirigente? La ringrazio in anticipo per i suoi commenti, cordiali saluti, Marco

Rispondi

AM maggio 21, 2015 alle 13:57

Ciao Marco,
ho lavorato a lungo in azienda e non mi sono mai posto il problema: la dirigenza è la dirigenza e troppo spesso la qualifica di quadro non ti protegge dal rischio di licenziamento http://www.tibicon.net/2010/09/ma-perche-non-mi-fate-dirigente.html
La riflessione è? Cosa voglio dalla mia vita professionale? Cosa mi aspetto dalla carriera?
Molto spesso la qualifica di dirigente apre prospettive diverse (diversi cacciatori di teste, diversa visibilità di mercato, ecc.), che in situazioni di crisi può intimorire http://www.tibicon.net/2014/01/la-crisi-ha-colpito-anche-i-manager.html
In sostanza: se pensi di poter crescere e vivere esperienze interessanti anche nel top management non avrei dubbi ad optare per la dirigenza, mentre se credi di essere arrivato al tetto allora fai pure due conti con un consulente del lavoro; tuttavia, da un calcolo certosino farai bene a non aspettarti grandi tutele in più e nemmeno grossi vantaggi economici.
Mi permetto di suggerirti la lettura del mio libro, che potrebbe aiutarti nella riflessione http://bit.ly/palmiro
Grazie a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

Marco maggio 21, 2015 alle 20:58

Ciao Arduino (grazie per il “tu”, condvido). Grazie per la risposta e per i consigli, il tuo libro è già in download (potenza del kindle), non mancherò di leggerlo stasera stessa.
Interessante il punto di vista su “cosa voglio fare da grande”, e a 38 anni credo di avere la risposta chiara dentro di me. Mi frena solo un po’ la (presunta?) maggiore “licenziabilità” del dirigente, ma se ci penso mi dico anche che se uno non crede in sé stesso e non è convinto di poter fare bene, allora tanto vale non iniziare nemmeno. E non è il mio caso (“Stay hungry, stay foolish”, diceva qualcuno che un certo successo nella vita lo ha ottenuto).
Che dire, ci farò qualche ulteriore riflessione, ma ho effettivamente davanti a me un’eccellente opportunità (cambio di lavoro: ora sono impiegato di primo livello, la proposta è da quadro con mansioni e condizioni da dirigente, e sono abbastanza convinto di poter negoziare ed ottenere la dirigenza effettiva), devo solo convincermi a coglierla. 🙂 Ti ringrazio nuovamente e a presto
Marco

Rispondi

Alessandro febbraio 17, 2017 alle 10:35

Com’e’ andata poi? Mi piacerebbe sapere poiche’ sono nella stessa situazione

AM maggio 29, 2015 alle 11:03

Ciao a tutti,
segnalo a quanti sono interessati a ricevere aggiornamenti su questo post che oggi, sullo stesso tema, ho pubblicato questo articolo
http://www.tibicon.net/2015/05/dieci-domande-per-scegliere-fra-quadro-e-dirigente-e-decidere-se-fare-il-manager.html
Buona lettura!
Arduino

Rispondi

AM febbraio 21, 2017 alle 08:48

Ciao Alessandro,
Marco non ci ha dato notizie, ma credo che abbia deciso di accettare.
Se ti trovi a prendere una decisione simile puoi leggere i commenti precedenti.
Grazie e apresto leggerti.
Arduino

Rispondi

Marco gennaio 17, 2018 alle 12:34

Buongiorno a tutti, sono passati più di 2 anni dalla mia ultima visita in questo interessantissimo blog, ma vedo che l’argomento è ancora estremamente “sentito” 🙂
Mi scuso per non aver dato più aggiornamenti, li do adesso. E’ andata che mi hanno proposto un contratto da Quadro con benefit “da dirigente” (auto, assicurazione medica, polizza infortuni, totale autonomia decisionale), e uno stipendio leggermente più alto rispetto alla primissima (e già buona) proposta, e in quel momento ho deciso di accettare senza riserve, in quanto il pacchetto rappresentava una crescita molto importante rispetto alla mia situazione precedente.
A oggi posso dire che sono felice e soddisfatto della scelta.
E’ stato accennato in fase di “firma” all’obiettivo futuro della qualifica dirigenziale, ed è mia intenzione chiederla quest’anno in modo che possa essere implementata entro l’inizio anno prossimo (siamo in una multinazionale, i tempi decisionali sono quelli che sono).
Non ritengo che avrò particolari benefici economici ulteriori rispetto alla mia attuale situazione, ma credo nella qualifica di dirigente in quanto più in linea con il mio attuale ruolo (Managing Director). Chiamiamola una questione di “sensazioni di pancia”. 🙂
Colgo l’occasione per fare i complimenti ad Arduino per il blog e per il libro su Palmiro, che rileggo spesso e volentieri e che ho consigliato a diverse persone.
Un saluto a tutti
Marco

Mario gennaio 21, 2016 alle 14:58

Buon giorno Dott.Mancini,
purtroppo oggi 21/01/2016 dopo 8 mesi di lavoro come Sales Engineer Europa ( posizione di Quadro auto e benefit vari,con uno stipendio netto mensile di 3500 euro ) mi trovo nelle condizioni di un imminente licenziamento,causa ancora ben da definire dato che stanno cercando di formulare qualcosa, ora dopo un primo incontro con loro che dicono che speravano in più eclatanti risultati ne effettuerò un secondo il 24 con presente un loro consulente del lavoro, la mia domanda tra le righe è chiara
quante mensilità posso chiedere 24 ? ho lascito il mio lavoro in svizzera dove lo stipendio era maggiore (per avvicinarmi a casa)
ho 2 figli di 8 e 10 e un mutuo non voglio piangere però trovare ora un lavoro allineato all’attuale non è facile
sto cercando di mantenere un impeccabile comportamento con l’azienda (Multinazionale 5000 dip. sede Italiana 104 dip)
però non vorrei che questo mio comportamento dia l’impressione
di supeficialità e di consegueaza una facile secondo il loro punto di vista manovrabilità le chiedo cortesemente qualche indicazione in merito.
Ringraziandola le auguro buona giornata

Mario

Rispondi

AM gennaio 24, 2016 alle 16:07

Ciao Mario,
difficile rispondere alla domanda, per due ragioni:
– non sono un avvocato del lavoro;
– le informazioni che mi dai sono lacunose e poco strutturate.
Eccone alcune:
– quando ha lasciato il lavoro in Svizzera lavoravi per la stessa azienda/gruppo?
– che cosa ha portato alla situazione attuale?
Incontrerai i rappresentanti dell’azienda che si faranno assistere da un consulente del lavoro, mandando il chiaro segnale di voler interrompere il rapporto.
Io non li incontrerei da solo, ma troverei anch’io un legale.
Dalle tue parole emerge ansia e mi pare tu sia concentrato solo sul cosa chiedere: su quale base pensi di poter chiedere due anni?
Quale strategia intendi adottare?
Impossibile per me rispondere con queste informazioni.
Facci sapere l’esito.
A presto leggerti e in bocca al lupo.
Arduino

Rispondi

Mario gennaio 24, 2016 alle 18:31

Buon giorno Arduino,
cerco di risponderti a quanto mi hai chiesto:

1 no non è la stessa azienda o gruppo sono stato assunto in Italia dalla attuale azienda il 01/07/2015 con incarico sopra citato,
mi trovo nella condizioni attuali non per un crescendo di problematiche ma all’improvviso dopo un incontro l’11/12/2015 dove l’amministratore delegato mi rinnovava la sua fiducia nell’incarico e mi esponeva una sua strategia per il 2016, mi trovo ora a fronteggiare questo problema,
Indicavo 24 mesi dato che:
Ho lasciato un incarico di prestigio e ben remunerato in svizzera per affrontare questa nuova sfida
ho un tenore di vita che mi ha permesso di fare un mutuo casa di un certo impegno senza menzionare le due auto che ho da poco acquistato e debbo pagare
in oltre,ma questo come tutti, ho famiglia moglie e 2 figli di 8 e 10 anni dunque non credo che vogliano lasciarmi allo sbando in mezzo alla strada.
L’attuale momento lavorativo non è dei migliori specialmente per un impiego similare al mio,accettando il loro incentivo rinuncio alla disoccupazione max 18 nei peggiori dei casi, dunque dato che non sussiste nessun motivo evidente per il licenziamento e visto che se non accetto la loro proposta posso andare in causa e sperare in un risarcimento che va da 12 a 24 mensilità non mi sembra di avere delle brutte carte in mano per poter vincere la partita.

AM gennaio 26, 2016 alle 18:33

Ciao Mario,
mi pare che tu abbia abbia già delineato la tua linea difensiva.
Resta da capire per quale ragione abbiano preso una decisione tanto drastica dopo un colloquio rassicurante con l’AD.
Gli hai parlato, dopo l’annuncio del possibile licenziamento? Gli hai chiesto un colloquio?
La situazione appare piuttosto confusa e proprio per questo ti raccomando di affidarti a un buon legale.
Facci sapere e auguri.
Arduino

Rispondi

Alex marzo 20, 2017 alle 19:13

Buona sera, intanto complimenti per le risposte che ho letto che mi sembrano molto esaustive. Vorrei porre una domanda al Dott. A breve verrò assunto in una nuova azienda del settore automobilistico, è una casa automobilistica giovane e per ora una realtà medio piccola. Dicevo mi assumeranno come quadro, e vorrei sapere a grandi linee quale è la retribuzione media lorda e a quanto corrispondono le tasse che dovrò versare all’ erario. GraIe in anticipo.

Rispondi

AM marzo 21, 2017 alle 16:50

Ciao Alex,
innanzitutto ti raccomando in futuro di fare attenzione all’indirizzo di posta elettronica che usi per commentare sui blog.
Avendo tu usato un indirizzo tipo info@azienda.it, accanto al tuo nome compariva anche il marchio dell’azienda attuale: ho provveduto a eliminare ogni traccia che possa metterti in difficoltà.
Veniamo ora al quesito.
Come avrai letto dai commenti, questo non è il sito di un consulente del lavoro: se leggendo i commenti hai trovato un qualche suggerimento tecnico è perché un lettore ha deciso di fornirne.
Chiedi:
“mi assumeranno come quadro, e vorrei sapere a grandi linee quale è la retribuzione media lorda”.
Nessuno può rispondere alla tua domanda, se non tu e l’azienda che ti assumerà. Puoi incontrare fra i quadri persone con RAL che va da 45-50 a 120 mila euro: sorprende che tu non sappia rispondere sapendo che sarai assunto da loro.
Le variabili sono tante: responsabilità, ruolo, prospettive, tua preparazione, ecc.
“a quanto corrispondono le tasse che dovrò versare all’ erario”. Puoi calcolarle tu stesso, in relazione alla tua retribuzione, tenendo conto dei meccanismi attuali.
Grazie e a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

paolo dicembre 10, 2017 alle 19:00

A mia figlia,43 anni, hanno fatto la proposta di passare da quadro a dirigente, in un’azienda del settore della moda dove lavora da 18 anni, percepisce una RAL di 62000 euro , è titubante se accettare o meno , se dovesse accettare quali sono i pro e i contro . Cosa potrebbe chiedere di RAL e quali benefits potrebbe avere. Potete darle dei consigli . Grazie

Rispondi

AM dicembre 13, 2017 alle 07:40

Ciao Paolo,
molto difficile, se non impossibile, dare un consiglio sensato a tua figlia sulla base della tua richiesta.
Tieni conto che questo non è un sito di consulenza tecnica, perché non sono un esperto di contratto di lavoro.
In generale le informazioni che mancano, e che mi pare tu non abbia, sono quelle che rispondono ad alcune domande:
– Che offerta hanno fatto, complessivamente, a tua figlia?
– Quali benefit ha oggi, e quali potrebbe chiedere?
– Che ruolo occupa?
– Quali sono le dimensioni dell’azienda?
– Che prospettive di carriera ha?
– Perché non vuole diventare dirigente?
– Teme di essere licenziata? Perché?
– Come vive la carriera?
In generale, i vantaggi legati alla dirigenza sono molteplici: un buon contratto di lavoro e un consulente del lavoro capace saranno di grande aiuto.
Non accettare la dirigenza significa temere il cambiamento che questa comporta e il mettersi in gioco
Le tue parole lasciano immaginare una persona ben inserita in azienda che vede ogni cambiamento come destabilizzante una situazione che vorrebbe durasse per sempre: se questa è la situazione sappi che prima o poi le cose cambieranno, perché nulla dura per sempre.
E con questo tipo di atteggiamento difficilmente tua figlia riuscirà ad affrontare le difficoltà con efficacia: soprattutto se lascerà che a raccogliere le informazioni per lei sia il suo papà.
Grazie per il commento Paolo.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

marco gennaio 13, 2018 alle 15:07

buongiorno,
avrei bisogno di informazioni relative alla obbligatorietà di presenza in azienda per un “Quadro” metalmeccanivo.
Come quadro sussiste il vincolo di presenza giornaliera come per il livello 7° o è possibile lavorare occasionalmente anche da casa?
grazie in anticipo per la preziosa risposta.
Saluti,
Marco

Rispondi

Laura gennaio 14, 2018 alle 19:03

Buonasera,
Sono un quadro contratto metalmeccanico assunto nel 2009, l’azienda per la quale lavoro mi ha proposto il passaggio a dirigente. La mia domanda è, considerata la facilità di licenziamento di un dirigente, se per qualsiasi motivo l’azienda decidesse di licenziarmi mi dovrebbe riconoscere 6 mesi di preavviso e 2 mensilità per eventuale licenziamento illegittimo, quale diritto ad indennità avrei per gli anni in cui ho ricoperto la posizione di quadro? Sono tutti persi?
Infine se rimanessi quadro, in caso di licenziamento, in base alla mia anzianità, avrei diritto a circa 18 mensilità, per semplicità accantoniamo il discorso RAL.
Gràzie

Rispondi

AM gennaio 18, 2018 alle 00:39

Ciao Laura,
come ho scritto più volte qui non facciamo consulenza legata al contratto di lavoro.
Tuttavia, voglio ripetere un concetto al quale tengo molto: se hai dei dubbi se accettare o no l’inquadramento a dirigente ti suggerisco di rifiutarlo.
Per la semplice ragione che la qualifica di dirigente ti proietta in una dimensione di carriera che non prevede il calcolo di ciò che accade se ti licenziano.
O accetti di fare il dirigente di azienda, e allora ti prendi oneri e onori, oppure resti quadro e cerchi di tutelarti al meglio.
Per questo, un buon consulente del lavoro potrà aiutarti più di me.
Auguri!

Rispondi

paolo settembre 15, 2018 alle 10:18

Buongiorno, e complimenti per il blog.
Nella mia vita sono stato prima quadro in azienda chimica.Li’ ho provato la completa mancanza di tutele da ingiusto licenziamento,(citazione in giudizio con alla fine un indennizzo di 6 mesi, in via equitativa..). Ho quindi deciso di aprire una societa’ di consulenza, anziche’ accettare una assunzione diretta dal mio attuale cliente. Soddisfazione per entrambi e soprattutto fiducia reciproca sono stati alla base della scelta. Vantaggi economici miei con maggiori possibilita’ di detrazioni (auto con rimborso km,dividendo tassato meno rispetto ad irpef..).Ora a distanza di 3 anni mi si ripropone il quesito, sia dal mio cliente, sia da un’altra azienda. Fatto 100k il fatturato mio annuo, a quanto posso paragonare il lordo aziendale con cui potrei confrontarmi in termini di contratto da dirigente?
Perche’ secondo me con le ridicole tutele attuali del mondo del lavoro, il vero quesito e’: meglio un contratto da dirigente o un buon contratto da consulente?

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AM settembre 29, 2018 alle 14:49

Ciao Paolo,
grazie per l’apprezzamento.
Scusa se rispondo solo ora: sono impegnatissimo nel rilascio della nuova versione del blog e sto trascurando i lettori.
Provo a farmi perdonare dandoti una informazione che per te credo possa essere importante.
Il paragone che puoi fare è fra il fatturato e il costo che l’azienda sostiene complessivamente per te: non la RAL, bada bene.
Facendo un calcolo orientativo, considera che per una RAL di 70 k l’azienda sostiene un costo pari a 105: a questo aggiungi l’auto (6-10k), computer e benefit vari (che con una dirigenza non sono marginali.
Conviene?
Non da un punto di vista squisitamente economico, soprattutto se tieni conto che se fai il consulente devi cercare clienti ogni giorno per evitare la sgradevole situazione di dipendere da un unico cliente.
Dall’altra parte della bilancia metterei la libertà: che ha comunque un costo.
Fammi sapere quale decisione avrai preso.
Una buona giornata.
Arduino

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