Come si fa a insegnare a chi ti odia?

di AM il 14 maggio, 2014

Ce lo spiega in questo video Erin Gruwell, insegnante americana che nel 1994 ebbe il primo incarico da insegnante di inglese in una scuola californiana.

Le classi che le erano state affidate erano caratterizzate dall’odio: fra i ragazzi, di razze diverse a appartenenti a “gang” diverse, verso lo studio, visto come mezzo incapace di indurre un cambiamento verso la situazione di povertà e degrado sociale nella quale versavano, verso gli insegnanti e la scuola, percepita da molti come l’unico mezzo grazie al quale evitare il riformatorio.

Come generare un cambiamento in una situazione del genere?

L’ esperienza di Erin Gruwell e dei suoi 150 ragazzi è diventata prima un libro e poi un film: facendo clic su questo collegamento potrai accedere alla scheda e alle scene che ho selezionato da YouTube, che potranno essere di aiuto a diverse figure professionali.

Ho anche scovato questa intervista, purtroppo in inglese, nella quale l’insegnate racconta brevemente la storia della quale è stata protagonista.

Una cosa mi ha colpito: la luce che in ogni istante la telecamera cattura nei suoi occhi.

Avrebbe potuto fallire, secondo te?

{ 1 commento… leggilo qui sotto oppure aggiungine uno }

Alessandra giugno 1, 2016 alle 16:16

Stupendo video analogo a una o mille esperienze anche in Italia, non solo nella scuola. Cambiamento, insegnamento e coaching fanno rima con molte variabili. L’importanza del team degli adulti che sostengono il singolo in azione, davanti a 150 ragazzi.
Interessante l’uso della lingua che segue le emozioni, della insegnante e dei ragazzi, tono della voce incluso.
Mi è piaciuto l’uso dei linguaggi misti, o linguaggio di confine (spanglish) che sottolinea l’importanza della politica, della scuola, della consapevolezza nella ricerca degli obiettivi. Grazie. Alessandra

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