Pride – Omosessualità, razza e… casualità!

di AM il 17 febbraio, 2015

Ho appena visto Pride, un film che racconta la storia…

… di un gruppo di ragazzi omosessuali che nel 1984 decidono, sotto la sigla LGSM (Lesbians and Gays Support The Miners, Lesbiche e Gay sostengono i Minatori), di sostenere anche economicamente la lotta dei minatori di Dulais, un piccolo paese in Galles, contro la chiusura delle miniere decisa dal primo ministro Margaret Thatcher.

Il film tocca con ironia, leggerezza e intelligenza diversi temi: quello economico e sociale legato alla decisione di chiudere attività non più redditizie, l’accettazione da parte della famiglia di figli omosessuali, la solidarietà che può generarsi fra persone tanto diverse fra loro.

Ho trovato interessante soprattutto quest’ultimo punto; il film mette in luce la dinamica che ha portato i ragazzi e una comunità fortemente conservatrice a conoscersi meglio e a costruire un rapporto che da solidarietà umana si trasforma in amicizia, abbattendo barriere e pregiudizi e aiutando tutti a prendere coscienza di sé.

Vale la pena di ricordare che in quella Gran Bretagna che siamo abituati a considerare un modello di civiltà e libertà, l’omosessualità ha cessato di essere un reato nel 1967 e il partito laburista ha inserito nel proprio statuto i diritti degli omosessuali nel 1985.

Ma la storia merita attenzione soprattutto perché aiuta a considerare la conoscenza come il principale strumento sul quale possiamo contate quando siamo chiamati a superare divisioni e barriere.

Ne suggerisco la visione a quanti non abbia ancora riflettuto sul fatto che nell’essere gay o eterosessuali, bianchi o neri non ci sono meriti, perché il caso avrebbe potuto fare di noi ciò che oggi disprezziamo.

Buon divertimento!

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