Ecco perché abolire lo straordinario a forfait conviene

di AM il 9 luglio, 2015

lavoro straordinario
Qualche giorno fa ho pubblicato un post con la vignetta che ripropongo qui, domandandomi quanto fosse conveniente per l’azienda lo straordinario a forfait e quale effetto potesse avere sulla qualità delle prestazioni del dipendente.

Oggi voglio tornare sul tema, cercando di entrare un po’ di più nel merito delle cose.
Prima di proseguire diamo un’occhiata al significato della parola “straordinario”, che il dizionario Treccani definisce come “non ordinario, che esce dall’ordinario, dal solito, dal normale o dal comune”; inoltre, sempre la stessa fonte definisce il lavoro straordinario quello “svolto in prolungamento dell’orario normale e retribuito con una maggiorazione prestabilita rispetto alla retribuzione del lavoro ordinario”.

Ciò detto, che senso ha parlare di uno straordinario a forfait, e cioè di uno straordinario che di straordinario non ha più niente?

Possiamo archiviarlo come una banale contraddizione oppure c’è dell’altro?

Nel caso di profili professionali con responsabilità elevate le prestazioni straordinarie sono ricompensate dal cosiddetto “superminimo”, che si aggiunge a quanto contrattualmente previsto e non menziona esplicitamente lo straordinario forfettizzato.

Come si comportano le persone?

Accanto ai professionisti che fanno responsabilmente il loro lavoro, troviamo persone che dello straordinario a forfait hanno dimenticato l’esistenza, sia come compenso sia come pratica quotidiana, e sistemano la sveglia dello smartphone alle cinque meno due minuti per raggiungere puntualmente l’uscita.

L’azienda può riconoscere un compenso per il lavoro straordinario anche a figure professionali con responsabilità inferiori a quelle appena viste; in questi casi il “superminimo” può essere esplicitamente legato al lavoro straordinario e dichiarato assorbibile in caso di cambiamenti che non ne giustifichino più la necessità.

Anche in questo caso il dipendente tende a dimenticare e situazioni come quella rappresentata nella vignetta possono verificarsi con una certa frequenza.

Allora, a chi conviene lo straordinario a forfait?

A beneficiarne sono sia il dipendente, che si trova a incassare un compenso per un tempo che non sempre mette a disposizione, sia l’azienda; quest’ultima pensa di poter contenere il costo del lavoro ma in realtà evita di intervenire per eliminare quelle disfunzioni organizzative che portano a generare un lavoro “straordinario” che di straordinario non ha più niente.

Già, perché l’impiego dello straordinario forfettizzato non fa che legittimare il fatto che l’impresa si trova a suo agio nel misurare il tempo trascorso dal dipendente sul posto di lavoro piuttosto che la qualità delle sue prestazioni.

Come uscirne?

Un primo passo può essere quello di rinunciare all’impiego dello straordinario a forfait e adottare solo lo straordinario autentico, quello “svolto in prolungamento dell’orario normale e retribuito con una maggiorazione prestabilita rispetto alla retribuzione del lavoro ordinario”, chiedendo ai capi di gestirlo collegandolo rigidamente ad attività urgenti e non rinviabili al giorno successivo.

E forse potremmo anche registrare un miglioramento delle prestazioni dei collaboratori, che sarebbero certo più confortanti di quella rappresentata nella vignetta.

Non credi?

{ 41 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Stefano Marchetto luglio 9, 2015 alle 07:28

Ciao Arduino,
per quanto riguarda il mio caso io vedo gli straordinari gestiti responsabilmente dal singolo dipendente, in baso al proprio carico di lavoro e dall’urgenza richiesta per la fine di un progetto o di una semplice mail.
Sicuramente non esiste una situazione come quella della vignetta anche perché non sarebbe una cosa corretta.
Il passo di rinunciare allo straordinario a forfait e adottare lo straordinario autentico potrebbe essere un’idea plausibile, ma il problema è che non tutti potrebbero essere d’accordo di lavorare un’ora in più al giorno anche se pagati di più.
Una cosa che secondo me deve esserci per tutti ed indistintamente è il senso di responsabilità personale e non approfittare delle possibilità concesse, ma di ricavarne vantaggio per una migliore gestione del proprio lavoro e per la crescita professionale.

A presto
Stefano

Rispondi

V V ottobre 7, 2016 alle 12:48

Non ho letto tutti i vostri interventi ma mi chiedo una cosa … è regolare che io forfettario faccio almeno 65 ore settimanali e adesso mi hanno aggiunto la domenica che non ho da contratto e che da aprile ad ora non ne ho saltata una??

Rispondi

AM ottobre 10, 2016 alle 06:44

Ciao VV,
da tuo messaggio capisco che hai un problema ma non hai voglia di occupartene: neanche impiegando 10 minuti per leggere i commenti a un post che ti interessa.
Prova a leggerli.
Poi, se vuoi, torna con la tua domanda.
Se questo blog ti interessa fai clic qui http://www.tibicon.net/tibimail
Buona giornata,
Arduino

elena luglio 9, 2015 alle 13:20

Caro Arduino, io penso di essere un caso da buttare!!!! Per i primi due anni ho ricevuto dal mio titolare il pagamento delle ore straordinarie allo stesso prezzo delle ordinarie (o così o niente), poi il grande salto di qualità: negli ultimi due anni pagamento a forfait di euro 100 mensili, qualsiasi sia il monte ore straordinarie effettuate. Considera che quando sono poche (mensili) sono sempre una decina (che comunque nei 100 euro ci potrebbero anche stare),ma spesso sono 15 o 28 o 39 o anche di piu’. Direi che la responsabilità personale mia abbonda, che c’è tanto senso del dovere, che però ci si sente un attimo presi per i fondelli.

Rispondi

AM luglio 9, 2015 alle 16:16

@Stefano. Visione positiva e forse più diffusa di quanto non si creda; nella mia esperienza i capi spesso sono carenti nella fase di controllo e nello stimolo al miglioramento delle prestazioni dei collaboratori.
@Elena. Gli imprenditori che lucrano sul lavoro e ne hanno poco rispetto sono sempre in numero superiore a quello di cui avremmo bisogno. Coraggio.
Grazie e apresto leggervi, Arduino

Rispondi

Stefano Marchetto luglio 10, 2015 alle 06:52

Ciao Arduino ed Elena,
quali strategie allora si potrebbero attuare e che abbiano risultati a breve termine per sconfiggere il più possibile queste “abitudini” che lucrano sul lavoro e sulle spalle di chi lavora e mette molto di suo?

Rispondi

Cesare luglio 11, 2015 alle 07:57

Concordo: lo strordinario dovrebbe essere, appunto legatoa eventi straordinari: un’assenza, un picco di lavoro, un cambiamento organizzativo o tecnologico… se è sistemico, allora il lavoro è organizzato male, se è pagato correttamente comporta aggravi di costi; e se non è pagato, o è forfettizzato in maniera scorretta, è una forma di sfruttamento.
Farei un’eccezione se queste ore non sono effettivamente “lavorate”: io per vent’anni ho girato l’Europa, talvolta prendendo l’aereo alle cinque del mattino e rientrando alle dieci di sera, tutto compreso nel mio superminimo: ma magari dal cliente stavo solo quattro ore il resto era viaggio o attesa in cui potevo fare anche altre cose, non sarebbe stato giusto pagarmele come ore straordinarie . il forfait (peraltro generoso) era ragionevole.
In ogni caso, l’importante è che le persone vengano giudicate per quello che fanno e non per quante ore stanno in ufficio. Tra l’altro, una persona con otto ore di lavoro alle spalle non rende come una fresca…

Rispondi

AM luglio 13, 2015 alle 23:34

@Cesare. Che dire? Sottoscrivo.
@Stefano. Domanda da un milione di dollari alla quale, come sai, ho cercato di rispondere con Palmiro http://bit.ly/palmiro.
Abbiamo bisogno di capi che gestiscano i collaboratori, collaboratori che non facciano i furbetti alla prima occasione, una gestione del personale che premi il merito e le persone che investono su di sé. Sono stato sufficientemente sintentico?
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Stefano Marchetto luglio 14, 2015 alle 06:47

Ciao Arduino,
si certo grazie.
Io penso che sarà molto, ma molto difficile trovare una linea di equilibrio che crei una mentalità “giusta” da ambedue le parti, sarà perché ne ho viste molte di ambiguità in generale durante i miei anni di lavoro, ma presumo che ci vorrà tanto tanto tempo perché si vedano dei cambiamenti….soprattutto mentre la situazione nel nostro paese è questa.

Stefano

Rispondi

Alfonso settembre 4, 2015 alle 08:46

Buongiorno,mi sono imbattuto nel tuo blog mentre cercavo informazioni sul forfait straordinario.
Io lavoro presso un noto marchio della GDO a Roma e la mia azienda fa un uso smodato del contatto sopracitato.
Io di media faccio tra le 10 e le 15 ore di straordinario settimanali,da direttore ed ho abbondantemente superato il limite delle 250 ore annuali.

Rispondi

AM settembre 4, 2015 alle 08:51

Ciao Alfonso,
benvenuto.
Puoi dirci di più circa la gestione del contratto?
Grazie e a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

Antonio gennaio 25, 2016 alle 10:53

Rivolgo a Lei questo quesito. Ho gestito una ditta dove alcuni dipendenti anno superato la soglia delle 250 ore di lavoro straordinario. Devo giustificare in un certo modo nei confronti della committente, il motivo di detto superamento. Non mi è mai capitato di gestire una simile cosa, in quanto anche altre volte si è verificato il superamento del tetto annuale e non era successo niente. Grazie Abnticipatamente, Antonio

Rispondi

AM gennaio 25, 2016 alle 11:59

Ciao Antonio,
le informazioni che mi dai sono carenti.
Alcune domande:
– a che titolo hai gestito l’azienda? per quanto tempo?
– quanto è grande l’azienda?
– quando si è verificato il superamento delle ore di straordinario? Quante volte? Chi gestiva l’azienda?
– che cosa significa che devi giustificare “in un certo modo” il superamento?
– l’azienda ha un solo proprietario? Che cosa può aver cambiato l’atteggiamento della proprietà?
– quali altre informazioni possono essere rilevanti?
Attendo tue.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

ANTONIO gennaio 25, 2016 alle 16:29

Riformulo il quesito trasmesso questa mattina che era incompleto:
L’Azienda la gestisco in qualità di Consulente del Lavoro con relativo incarico; il tempo è fino a revoca dell’incarico. L’Azienda nel 2015 aveva meno di 10 dipendenti e precisamente 09 dipendenti.Per n° 02 dipendenti il superamento delle 250 ore è avvenuto nel 3° trimestre 2015, per un altro dipendente è avvenuto a novembre 2015. L’Azienda precedentemente era assistita da un altro CdL. A seguito di una verifica sulla qualità da parte di una Società committente che commissiona lavori ha avuto da ridire per tale superamento e chiedono delle giustificazioni consone per questo splafonamento dell’orario. L’Azienda è una SRL. Lo sforamento dell’orario di straordinario è stato determinato da un incremento della produttività e di conseguenza del fatturato e non Vi sono state le condizioni per poter assumere altro personale visto il periodo limitato dello straordinario.
In attesa di chiarimenti, la saluto cordialmente Antonio

Rispondi

AM gennaio 26, 2016 alle 18:50

Ciao Antonio,
su questo blog vige il “tu”.
La domanda che ti faccio è: qual è il tuo mandato?
Non ho esperienza di situazioni in cui al consulente del lavoro siano affidate attività operative.
Il controllo del lavoro straordinario è solitamente responsabilità del management: a meno che tu non abbia incarichi anche manageriali (ad esempio redigere piani di produzione e quindi decidere circa l’allocazione del personale con relativo lavoro straordinario) le responsabilità operative non possono essere tue.
Ho la sensazione che si tratti di una caccia al colpevole: di fronte alle richieste di chiarimenti da parte della proprietà la responsabilità operativa finisce sulle spalle di chi ha una responsabilità solo amministrativa.
Stanno così le cose? Una volta chiarito il contesto vedremo come affrontarlo.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Antonio gennaio 26, 2016 alle 19:16

Il mio mandato è quello di elaborare le buste paga. Il problema è questo: nel momento in cui il programma mi ha segnalato tale superamento, io non ho avuto l’accortezza di avvisare il datore di lavoro, in quanto trattasi di consulenza ad aziende quasi familiare. Vorrei una formula da poter utilizzare per giustificare tale superamento per l’anno 2015, dal 2016 questo problema non si verificherà più. E’ stata una prescrizione effettuata non dall’Inail. non dall’Inps e nemmeno dalla Dtl. Vorrei un supporto solo per eliminare la prescrizione che la committente ha fatto alla ditta da me assistita. Grazie e buon lavoro Antonio

Rispondi

AM gennaio 28, 2016 alle 13:17

Ciao Antonio,
non sono certo di aver compreso il tuo commento, ma ti dico cosa farei se fossi al tuo posto.
Prima di tutto direi che in assenza del superamento non sarebbe stato possibile raggiungere il risultato che, presumo, sia per la proprietà soddisfacente; cambierei cioè una visione delle cose che oggi ti porta a dover giustificare una evidente carenza nella gestione.
Per il futuro cercherei di essere più puntuale nelle segnalazioni, se effettivamente rappresentano un obbligo, specificando che il consulente del lavoro non si sostituisce al management (anche se il manager è il proprietario).
Mi auguro di esserti stato di aiuto.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Giovanni marzo 15, 2016 alle 17:16

Buonasera Arduino, come nel commento del signor Alfonso, lavoro in gdo. Nel mio contratto è previsto di base uno straordinario forfettizzato. Puntualmente il mio orario sfora e, mi ritrovo a prestare almeno 50 ore settimanali di lavoro a fronte delle 40 base, inoltre, a fronte di unavariazione di orari di lavorazione, è stato pianificato un orario minimo da 42 ore. La mia posizione non mi permette di allontanarmi prima che il lavoro sia terminato, da qui il ricorso continuativo e quasi fisso al lavoro straordinario. Il mio dubbio riguarda le ore esigibili a fronte del compenso straordinario corrisposto,e, oltre quale soglia è esigibile un eventuale integrazione.

Ringrazio in anticipo per l’eventuaoe risposta.

Saluti

Rispondi

AM marzo 18, 2016 alle 14:46

Ciao Giovanni,
la domanda che mi poni richiede conoscenze tecniche che non possiedo.
Quello che mi lascia pensare è il tuo rapporto con l’impresa, o se vuoi il modo in cui l’impresa gestisce il rapporto con i dipendenti, poiché la questione potrebbe essere discussa tra capo e collaboratore: prima di vedere cosa può essere pensato in fase negoziale.
Con il tuo capo hai affrontato il tema?
Grazie e a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

Francesco aprile 13, 2016 alle 10:05

Buongiorno, io sto cercando informazioni utili nel senso inverso. La vignetta è improbabile per il fatto che abitualmente un’azienda fissa una media di ore da forfaitizzare decisamente inferior a quelal che poi sarà mesa in campo dal lavoratore. In pratica, io ho lo straordinario a forfait, circa 15 ore mensili, ma ne faccio molte di più. E’ vero che giuridicamente le ore forfaitizzate devono essere in linea con quelle realmente svolte? Posso richiedere un conteggio e pretendere che sia allineato? Grazie

Rispondi

AM aprile 18, 2016 alle 07:05

Ciao Francesco,
la domanda che poni è piuttosto tecnica. La risposta dipende da una serie di variabili, prima fra tutte il contenuto dl documento che hai firmato.
Ti suggerisco di consultare un consulente del lavoro.
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

rosario giugno 11, 2016 alle 20:29

salve lavoro nella gdo da circa 27 anni ho un contratto forfettizzato dal 2001 ,ricoprivo una mansione di cpo settore freschi con una media di 55/60 ore settimanali ,nel 2014 vengo colpito da un infarto a momenti ci lascio le penne ,cosi decido di demanzionarmi scalando di un livello da 2°a 3° (perdendo anche dei soldi ) mantenendo pero’ il forfettizzato mi occupo di gastronomia (ordini,prezzi,promozioni,vendita,pulizie,ecc.ecc) ho ridotto le ore settimanali a circa 45/47 ma il quesito che ti pongo e questo, quando lavoro la domenica ed i festivi quante ore devo fare settimanalmente?
In attesa di eventuale risposta
cordiali saluti
Rosario

Rispondi

AM giugno 13, 2016 alle 18:58

Ciao Rosario,
come ho risposto a persone che mi ponevano quesiti simili (vedi altri commenti in questo post), temo di non avere sufficiente conoscenza del tema.
Ti suggerisco di affidarti a un consulente con competenze specifiche o a una struttura sindacale.
Grazie dell’attenzione e buona serata.
Arduino

Rispondi

Franco luglio 31, 2016 alle 09:33

Anticipo il ringraziamento per la vs. risposta. Lavoro nella GDO con inquadramento al terzo livello. Mi è stato proposto e ho accettato un importo di 250 euro mensili per straordinario forfettizzato. Desidererei sapere se con tale importo , che corrisponde a circa 25 ore mensili o 6/7 settimanali , l’Azienda mi può pianificare un orario settimanale di 55/65 ore , quindi superiore al normale di circa 17/27 settimanali e 68/108 mensili ? Quali le soluzioni o il comportamento eventualmente da adottare? Grazie

Rispondi

AM agosto 1, 2016 alle 14:30

Ciao Franco,
non so rispondere a questa domanda, che mi pare abbia contenuti piuttosto consistenti.
Il comportamento dell’azienda mi sembra un po’ come dire… largheggiante con le ore.
Ti suggerisco, in casi come questo, di non affidarti a un blog (questo, peraltro, non si pone certo come consulente per tematiche del genere) per la risposta, ma a un professionista piuttosto aggiornato sul tema.
Ciò detto, sarei felicissimo se volessi rimanere con noi iscrivendoti alla newsletter http://www.tibicon.net/tibimail
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Francesca agosto 11, 2016 alle 09:31

Buongiorno,
approfitto di questa interessante discussione per fare una domanda:
IL CASO: un’azienda(CCNL Metalmeccanico industria) propone una RAL di 35.000 comprensiva di eventuali straordinari per un numero massimo di 200 annue.
DOMANDA: la parte eccedente la retribuzione base, dovrebbe essere computata con la voce “straordinario forfettizzato” o “superminimo”.. per me superminimo ma mi è venuto un dubbio…..
Grazie mille
Francesca

Rispondi

AM agosto 26, 2016 alle 16:22

Ciao Francesca,
torno oggi dalle vacanze e ti prego di scusare il ritardo.
Premetto che non sono un esperto e che questo non è un blog nel quale si fa più o meno velatamente consulenza per situazioni come quella che hai descritto.
Ciò detto, credo che la distinzione sia irrilevante, come puoi vedere dal collegamento allegato http://www.studiocassone.it/news/lavoro-straordinario-forfait-superminimo
Sembra che quando abbiamo uno straordinario a forfait e il dipendente non presta lavoro straordinario l’importo corrispondente debba essere comunque considerato superminimo.
Grazie del commento e a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

Domenica novembre 25, 2016 alle 19:36

Buonasera, io ho un contratto ccnl commercio terziario mi e stato riconosciuto.lo strairdinario forfettario ma poi mi hanno fatto firmare una.lettera che durante.la maternita non mi.sarebbe sato.riconosciuto quanto avevo firmato visto l impossibilita di fare lo straordinario in gtavidanza , e’ corretta come formula ? Al rientro della.maternita non mi e cmq stato riconosciuto cio …e’ corretto ?

Rispondi

Peppe novembre 28, 2016 alle 14:43

Al momento dell’assunzione ho firmato anche per uno straordinario forfettario senza un limite specificato, che ammonta a circa 1300 euro annui lordi….alla luce dei fatti,essendo che ogni settimana mi impongono di lavorare circa 10 ore in piu rispetto al mio contratto,posso recidere allo straordinario forfettario??? vi è un tetto massimo annuo a cui si riferisce questo straordinario forfettario??

Peppe

Rispondi

AM dicembre 3, 2016 alle 16:31

Ciao Domenica e Giuseppe, benvenuti sul questo blog.
Vi dico benvenuto perché dalle domande capisco che vi ha mandati qui Google, avete un problema da risolvere e avete posto una domanda confidando in una risposta.
Se aveste avuto la pazienza di leggere gli altri commenti (solo 29, dieci minuti del vostro tempo) avreste compreso che questo non è un blog che fornisce risposte a domande di natura legale: cosa che ho detto in più di un’occasione.
Quello che avete cercato è una risposta gratuita da uno sconosciuto che non ha una competenza legale: e la cosa più preoccupante è che forse l’avreste presa per buona.
Mi sento di raccomandare, a voi come ad altri che cercano consulenze gratuite, di non affidare le proprie sorti a persone di dubbia competenza in materia, solo perché la risposta è gratuita: e magari porre dei quesiti comprensibili. Vi consiglio di cercare bene in rete, magari impiegando del tempo, perché sono certo che possiate trovare la risposta che cercate.
Se volete, qui potete non trovare risposte, ma imparare a porvi delle domande. Cosa voglio dire? Lo potrete scoprire seguendo questo blog attravero la mia newsletter, e facendo fatica http://www.tibicon.net/tibimail Perché di gratuito, nella vita, non c’è niente.
A presto leggervi,
Arduino

Rispondi

Alessandro gennaio 23, 2017 alle 17:33

io ho un dubbio che mi attanaglia…

Ho chiesto due anni fa un aumento di stipendio dato che le mie qualità e conoscenze in 8 anni di lavoro sono decisamente migliorate e sono di giovamento alla mia azienda.
Mi sembra giusto riconoscere il dovuto, visto che l’azienda non ha mai speso un centesimo per me in corsi di aggiornamento o software vari e tutto questo l’ho fatto io, di mio proposito, sia per conoscenza personale che per velocizzare il mio lavoro: quindi è corretto riconoscermi quanto ho imparato visto che è anche l’azienda a goderne…..

di tutta risposta mi hanno riconosciuto 80 euro in busta paga in più ma, furbi come faine, fatte passare come “ore di viaggio” quindi non conteggiate per i contributi.

Vorrei proporgli di cambiare il mio attuale stipendio “a ore” con un contratto a “forfait” e fagli fare però un aumento: passare dagli attuali 1380 euro mensili a 1500.

Questo perchè ogni volta che faccio gli straordinari, pago una marea di tasse e alla fine non mi rimane in tasca un bel nulla…..

può essere una mossa sensata oppure vado a rimetterci?

un chiarimento: la mia azienda non mi obbliga a strordinari, ce li gestiamo noi in base al carico di lavoro. capita che ci chiedano ogni tanto il sabato mattina ma niente di eccezionale.

Rispondi

AM gennaio 25, 2017 alle 10:02

Ciao Alessandro,
impossibile per me rispondere alla tua domanda: ti consiglio di rivolgerti a un professionista.
Buona giornata,
Arduino

Rispondi

francesco febbraio 15, 2017 alle 19:02

Ho un contratto con straordinari forfettarizzati. Ma se uno lavoro di festivo, tipo la domenica o giorni come 8 dicembre e via discorrendo, queste ore rientrano nel forfe o sono da pagare?

Rispondi

AM febbraio 21, 2017 alle 08:42

Ciao Francesco,
puoi leggere il commento appena precedente il tuo?
Grazie e buona giornata.
Arduino

Rispondi

Umberto aprile 27, 2017 alle 10:54

Buongiorno, lavoro come direttore di negozio per grande marchio della GDO, il mio contratto è forfettizzato naturalmente, ma il livello non è dirigenziale o quadro ma impiegatizio.
Io lavoro dalle 70 alle 85 ore settimanali timbrando quotidianamente anche turni del tipo 6.00-20.30 (14 ore di lavoro consecutive senza poi stacchi di riposo successivi).
Volevo sapere se nel caso decidessi di denunciare il fatto affidandomi ad un avvocato del lavoro, avrei qualche speranza di vedere ripagati gli straordinari fatti oltre le 48 ore?
Grazie saluti

Rispondi

AM maggio 3, 2017 alle 06:18

Ciao Umberto,
dalle tue parole capisco che la tua motivazione a recuperare il compenso è inferiore alla prospettiva di leggere gli altri commenti al post e, soprattutto, di pagare la parcella di un consulente del lavoro.
Se sbaglio, come spero, ti suggerisco di recarti da un professionista (o due, meglio) chiedendo prima lumi circa la parcella, esporre la tua situazione, farti un’idea delle tue possibilità e delle implicazioni per il tuo rapporto di lavoro, chiedere un preventivo per l’assistenza durante tutto il percorso.
Facci sapere com’è andata.
In bocca al lupo,
Arduino

Rispondi

laura.grande1992@hotmail.com agosto 19, 2017 alle 10:49

Salve, vorrei avere una informazione che non ho mai capito.
È la prima volta che ho un contrato con forfait di straordinarie.
Il mio contrato è di 24 ore settimanali con forfait di straordinario fino a 32 ore settimanali.
Per 3 mesi mi hanno chiesto solo di lavorare le 24 ore settimanali e sono stata pagata con il totale (paga base+forfait straordinarie).
Adesso ho iniziato a lavorare straordinarie ma mi hanno chiesto che devo recuperare tutte le ore lavorate in meno (sempre lavorate 24) calcolando che dovevo lavorare sempre per obligo 32 ore settimanali. Non so se me sono spiegata… La mia domanda è: anche se non arrivo sempre a lavorare le 32 ore settimanali, devo allora recuperare quele ore? Cioe se una settimana non lavoro le 32 ore sono in debito? Il mio contrato è di colf/domestica.

Grazie in anticipo 🙂

Rispondi

Danilo agosto 24, 2017 alle 12:26

Salve..io sono un meccanico inserito.nel commercio..nel mio stipendio di 1.200 euro mi ritrovo la voce di straordinari forfetizzati…considerando che prima erano un totale di 39euro ogni 4 ore..poi sono passati a 35..e ora sono passatea 30 euro.a sabato…non vi sembra poco??…

Rispondi

AM agosto 28, 2017 alle 14:15

Ciao Laura e Danilo,
ho deciso di dedicarvi una risposta cumulativa.
Questo non è un sito che fornisce consulenza gratuita, per cui vi suggerisco caldamente di rivolgervi a un consulente del lavoro; al quale, peraltro, avreste fatto benissimo a rivolgervi prima di firmare il contratto che vi lega al datore di lavoro.
Inoltre, avreste fatto cosa utile per voi se aveste letto i commenti di altre persone presenti in questo post, poiché avreste potuto conoscere l’esperienza di tante altre persone; e anche una copia del contratto di lavoro può essere utile.
In ogni caso, tenete conto che il concetto di straordinario a forfait è stato introdotto per regolare rapporti nei quali più o meno regolarmente il datore di lavoro richiede del lavoro aggiuntivo. A volte non viene richiesto, altre sì: in ogni caso è difficile che la bilancia penda dalla parte del dipendente.
Comunque, leggere questo articolo potrà esservi utile https://www.laleggepertutti.it/61781_forfait-straordinario-o-rimborso-spese-in-busta-paga-retribuzione-fissa
A presto leggervi,
Arduino

Rispondi

Marco novembre 2, 2017 alle 10:15

ciao Arduino,
e che dire invece di chi ha un posto di responsabilità, avrebbe quantità di lavoro per fare 10 ore al giorno, è forfettizzato con uno stipendio anche alto, ma se ne frega e manda il ritardo il lavoro lasciando “cadere la penna” ogni giorni dopo 7 ore e 59 di lavoro? Come si può colpire? come lo si puo’ “costringere” (straordinario comandato sui forfettizzati non credo sia possibile) a fermarsi e smaltire il lavoro aiutando così le altre aree aziendali? Considerando che non ha problemi ne di salute ne familiari e che ha un ruolo importante, io ( da suo superiore) mi aspetterei un comportamento diverso!
Saluti,

Rispondi

AM novembre 3, 2017 alle 10:14

Ciao Marco,
difficile rispondere alla tua domanda perché, come credo fermamente, non esistono ricette infallibili nella gestione delle persone.
Tuttavia, quello che fare è porre al tuo collaboratore alcune domande, che potrebbero aiutarlo nel prendere consapevolezza della situazione, quali ad esempio:
– Come è costruito il tuo rapporto con l’azienda?
– Sei consapevole del fatto che nel tuo stipendio sono previste TOT ore di straordinario a forfait?
– Sei consapevole del fatto che tutti i giorni vai via entro l’orario di lavoro, anche quando il tuo lavoro straordinario consentirebbe ad altri reparti di non accumulare lavoro arretrato?
Infine, tieni conto che quando le situazioni arrivano a questo punto le responsabilità dei manager (non superiori, parola orribile…) non sono irrilevanti:
– hai mai chiesto specificamente al tuo collaboratore di fermarsi per smaltire il lavoro arretrato, magari chiedendoglielo un paio di ore prima?
– che cosa ti impedisce di affrontare la questione?
Molto spesso ci troviamo di fronte a situazioni che ci spaventano, che abbiamo paura ad affrontare con trasparenza e franchezza.
Perché non provarci? Potresti avere una bella sorpresa.
Fammi sapere.
A presto leggerti,
Arduino

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