Chi è più bello guadagna di più?

di AM il 29 settembre, 2015

laselezione
Bella domanda, vero? Bene, oggi proviamo a dare qualche risposta.


Il fatto che l’aspetto esteriore abbia un’influenza sia sul tipo di lavoro che scegliamo sia sulla retribuzione che andiamo a percepire è intuitivamente evidente, ma non sono molte le ricerche che si soffermano su questo aspetto per fornirci dati quantitativi; inoltre, i dati sono spesso relativi a una singola nazione e quindi non sempre confrontabili.

In Capitale erotico, il libro del quale ho recentemente presentato la recensione, è capitale eroticopresente un intero capitolo sul tema e oggi ti presenterò alcuni risultati.

Cominciamo subito con il dire che il bell’aspetto e la statura rappresentano sempre un premio per i maschi, mentre la bellezza può arrivare a rappresentare una penalizzazione per le donne, almeno nel mondo anglosassone, cui fanno prevalentemente riferimento i dati di cui mi accingo a parlarti ; inoltre, se nell’intrattenimento a contare molto sono avvenenza e richiamo sessuale, nel mercato del lavoro ordinario richiami palesi agli stessi fattori possono risultare dannosi, soprattutto per le donne.

Ma vediamo alcuni punti:

  • l’avvenenza assume un valore particolarmente importante per i giovani, che vivono una fase della vita in cui la preparazione professionale è ancora in fase di costruzione;
  • l’aspetto fisico influisce sulla probabilità di trovare un posto di lavoro. Fra le persone attraenti/alte e quelle di aspetto ordinario esiste un differenziale del 10% nel tasso di occupazione, mentre fra le stesse due classi di persone il differenziale cambia in termini di retribuzione per uomini (+20%) e donne (+13%). L’obesità non influisce sulla possibilità di ottenere un lavoro ma influisce notevolmente sulla retribuzione (-13% per gli uomini e -16% per le donne);
  • le persone di aspetto ordinario guadagnano meno di quelle di bell’aspetto: nel Nord America gli uomini attraenti guadagnano in media dal 14% al 27% in più di quelli non attraenti, mentre per le donne l’intervallo equivalente va dal 12% al 20%. Le persone che mantengono un aspetto e un comportamento sociale attraenti nel tempo hanno un successo economico superiore rispetto a quelle che mostrano un andamento oscillante;
  • il premio bellezza è in gran parte da attribuire al fenomeno dell’autoselezione, poiché le persone di bell’aspetto tendono a ricoprire ruoli che hanno frequenti contatti con il consumatore, in genere meglio retribuite;
  • per ruoli manageriali candidate di bell’aspetto e altamente qualificate tendono ad essere ritenute leggermente meno adatte rispetto a candidati maschi avvenenti e in possesso di titoli equivalenti. Gli uomini attraenti e le donne non attraenti tendono a essere considerati più mascolini, freddi e decisi, e quindi più adatti a gestire un ruolo manageriale;
  • i più attraenti fra gli avvocati tendono a specializzarsi nel penale, dove la bellezza e le abilità sociali contano di più. Gli avvocati maschi avvenenti hanno il 20% di probabilità in più di essere cooptati fra i soci dello studio per il quale lavorano, ma la bellezza diminuisce per le donne la probabilità di promozione rapida e l’accesso alla dirigenza.

Le ricerche presentate nel libro permettono di affermare che le persone più attraenti sono facilitate nelle interazioni sociali, risultano più persuasive e hanno più successo sia nella vita pubblica sia nella vita privata: bellezza, intelligenza, personalità, qualità sociali e conoscenza sono determinanti ai fini del reddito perché aiutano a costruire la fiducia in sé e aumentano l’attesa di prestazioni migliori.

Tuttavia, nonostante le donne siano in maggior misura degli uomini in possesso di quel capitale erotico (secondo l’autrice formato da bellezza, richiamo sessuale, capacità di interazione sociale, vitalità, abbigliamento, sessualità e fertilità) che sembra essere determinante per raggiungere la desiderata dimensione sociale e professionale, le donne sembrano essere meno favorite degli uomini o addirittura penalizzate.

Per quale ragione, secondo te?

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