Tre cose da fare (più una…) quando incontri in riunione una persona di cultura diversa dalla tua

di AM il 2 dicembre, 2016

sottigliezze

Una delle situazioni che un mondo sempre più piccolo ci chiede di affrontare è l’incontro per ragioni di lavoro con persone di cultura diversa, in cui la comunicazione avviene spesso in lingua inglese fra persone non madrelingua.

Le difficoltà che possiamo incontrare sono di tipo diverso, e possono materializzarsi già nella prima riunione.

Un esempio?

Nelle culture orientali cominciare una riunione con discussioni irrilevanti, facendo conversazione, è piuttosto comune, l’ascolto consapevole è più diffuso e il NO rappresenta una mancanza di rispetto.

Nelle culture occidentali invece, interrompere, correggere o fare domande dirette indispettisce l’interlocutore, cominciare una riunione facendo conversazione non rilevante ai fini dell’incontro è considerato una perdita di tempo (specie negli USA), mostrare in modo diretto il proprio pensiero, senza troppi preamboli, è la prassi.

Come puoi comportarti per evitare fraintendimenti, assicurarti di aver ben compreso e gestire la comunicazione con efficacia, anche se nessuna delle persone intorno al tavolo ha risciacquato i panni nel Tamigi?

Ecco tre regole che in passato ho seguito con una certa continuità, e che volentieri condivido:

1) Preparati:

  • Raccogli informazioni circa le persone che stai per incontrare, su social o altrove: avere un’idea di chi ti troverai di fronte ti sarà utile;
  • Preparati a essere paziente: se il tuo interlocutore, prima di entrare nel merito, vuole parlare di sport, vacanze o delle italiche bellezze, probabilmente vuole investire del tempo per far riuscire l’incontro;

2) Concentrati su chi ti sta di fronte:

  • Non lasciare che la rabbia s’impadronisca di te: se vedi atteggiamenti che ti urtano conta fino a 10 prima di lasciare che l’irritazione si metta al volante delle tue azioni. Al 10 starai meglio e sarai più disposto a interpretare la situazione;
  • Cerca di capire bisogni, motivazioni e obiettivi delle persone che incontri: metterti nei loro panni ti aiuterà a comprendere le ragioni che li spingono a fare certe scelte invece di altre.

3) Assicurati di comprendere ciò che sta accadendo:

  • Chiedi chiarimenti, anche quando ti sembra tutto chiaro, senza lasciare aree d’incertezza: magari impiegando in modo esteso la riformulazione e la verifica di comprensione;
  • Non giudicare, valuta: potrai così avere un’idea più articolata della situazione e di ciò;
  • Prendi appunti e, se necessario, verifica che il tuo interlocutore ne condivida il contenuto.

Tutto qui?

No, c’è un ultimo punto.

Quando il tuo interlocutore annuisce, molto probabilmente ti sta dicendo “ho capito”: evitare di confondere un  “capisco” con un “sono d’accordo” ti aiuterà a non prendere cantonate.

Non credi?

Se vuoi sapere di più della multiculturalità leggi questo libro.

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