Un quiz molto particolare – La soluzione

di AM il 7 febbraio, 2017

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Eccoci alla soluzione del quiz più misterioso che io abbia pubblicato sul blog.

La domanda è semplice:

cosa vedi nella foto?

La particolarità del quiz sta tutta nel fatto che in questo caso il/i vincitori avrebbero dovuto dare una risposta… coerente con quello che ho in testa.

La risposta.

L’immagine ritrae i Vasa Physiognòmica di Luca e Rosa, prodotti (1982-83) dall’artista italiano Luca Maria Patella.

vaso rubinLe due opere sono tornite in marmo pregiato e si basano sul principio del pieno e del vuoto sviluppato dal medico danese Edgard Rubin con i suoi disegni di natura psicologica, noti come “vasi di Rubin” (vedi figura a lato):

  • se concentri l’attenzione sui vasi, considererai “piene” le opere in marmo e “vuoto” l’ombra proiettata sulla parete bianca e la parete stessa;
  • se, invece, concentrerai la tua attenzione sull’ombra e sulla parete, considerandola “pieno”, allora considererai “vuoto” i vasi e potrai scorgere i profili umani che si guardano.

I profili, nel caso delle opere di Luca Patella, sono quelli dell’artista e di sua moglie Rosa, e sono resi ancora più evidenti dalle ombre proiettate sulla parete.

Quindi, la risposta è duplice: è possibile vedere sia due vasi sia due profili umani, a seconda di cosa sceglierai di considerare “pieno” e cosa “vuoto”.

Dove voglio arrivare?

I Vasa Physiognòmica di Patella e i vasi di Rubin hanno le radici nella psicologia della Gestalt (o psicologia della forma), che si occupa del modo in cui percepiamo gli stimoli ambientali  e organizziamo le immagini ai fini dell’apprendimento; ma non voglio addentrarmi qui in una dissertazione, che peraltro non sono sufficientemente pronto a sostenere.

Ciò che mi interessava, ponendo il quesito nella forma che hai potuto leggere, era registrare la tua reazione:

  • avresti considerato “pieno” i vasi oppure le ombre sulla parete?
  • ti saresti soffermato su uno dei due aspetti o li avresti notati entrambi?

Le due domande possono apparire banali, ma non lo sono affatto.

Quando in aula faccio vedere i vasi di Rubin, durante un corso di formazione, i partecipanti tendono a concentrarsi su uno dei due aspetti: i vasi o i profili, prevalentemente i primi.

In genere, chi nota prima i profili finisce per notare anche i vasi.

Impiego i vasi di Rubin quando intendo stimolare le persone ad analizzare a fondo le situazioni, ad individuare alternative e a sviluppare opzioni percorribili (negoziato, ma non solo).

Le persone in aula tendono a ripetere un comportamento piuttosto comune nella vita reale; quando ci troviamo di fronte a una situazione, non necessariamente complessa, tendiamo a condurre un’analisi parziale, soffermandoci sugli aspetti più evidenti e trascurando particolari che possono essere fondamentali per le decisioni che andiamo a prendere.

Un comportamento, questo, favorito dalla fretta, dalla preoccupazione, dalla pressione dell’ambiente: esserne consapevole ti aiuterà a fermarti un momento, ad approfondire l’analisi della situazione che stai affrontando e a prendere decisioni consapevoli, analizzando la situazione come hanno fatto quanti hanno risposto al quiz.

I vincitori

Hanno risposto Stefano, Elena, Agostina Betta, Anna Maria, Marco T, Atmatica, Debora, Silvia Moscatelli, Elisabetta: tutti i partecipanti.

Congratulazioni!

Scrivete pure a info@tibicon.net per la scelta del premio, che ricordo essere uno fra Palmiro, il mio libro sul Capitale Intellettuale o uno dei miei corsi e-learning.

A presto leggervi!

{ 1 commento… leggilo qui sotto oppure aggiungine uno }

Franka febbraio 8, 2017 alle 11:49

Ero arrivata al quiz fuori tempo massimo, ma mi fa piacere farti sapere che avevo notato prima i vasi, ma nell’immagine stilizzata che hai pubblicato qui noto prima i visi.
Sono una donna complicata 😉

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