A caccia delle competenze del futuro – Video e contenuti – 21 giugno 2017

di AM il 14 luglio, 2017

Miniatura Youtube 480
Il 21 giugno 2017 sono stato invitato da The Procurement a intervenire a margine del convegno “From Supply Chain to Finance” (Client Center Ibm, Segrate).

A caccia delle competenze del futuro il titolo del mio intervento, durante il quale ho espresso il mio punto di vista sulle strategie che professionisti e imprese dovrebbero sviluppare per mantenere o guadagnare competitività nel prossimo anni.

Come richiesto dai presenti e dai lettori del blog che non hanno potuto partecipare, pubblico qui il video integrale dell’intervento e le diapositive impiegate.

Nell’ordine, ti presenterò prima il video, poi le diapositive: cominciamo con il primo.

La durata complessiva è di 48 minuti: 27 per il mio intervento (non perfetto il video nel primo minuto, ma conto sulla tua pazienza) e 21 per le domande, davvero numerose, dei partecipanti.

Di seguito trovi anche la presentazione, pubblicata su Slideshare, all’interno della quale ho inserito i collegamenti ai quali ho fatto riferimento nell’intervento.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti puoi scrivermi all’indirizzo arduino.mancini@tibicon.net.

Adesso che hai avuto la pazienza di vedere tutto il video e leggere la presentazione, mi dici cosa ne pensi?

{ 2 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Ada C. luglio 17, 2017 alle 19:44

Ciao Arduino,
salto le congratulazioni di rito. E’ stato un bell’intervento, diverso dai soliti e che ha centrato nel segno.
Sono abituata a presentazioni di taglio tecnologico o di marketing di soluzioni, ben diverse dalla tua della quale mi hanno positivamente colpito alcune cose:
1) la grafica semplice ed essenziale;
2) il messaggio diretto e sintetico (delle frasi ridondanti di aggettivi, stile americano – imbottite come i loro panini – non ne posso più );
3) l’assoluta novità espressa appunto in modo semplice e il coraggio di andare contro alcuni chiché, vedi quelli del cavallo di razza.
Le reazioni mi hanno impressionato perchè a mio avviso dimostranco che hai toccato diversi punti sensibili:
non a caso le domande si sono spostate, secondo la mia percezione, dall’ambito della ricerca del personale per l’azienda
alla ricerca di migliorare sè stessi per restare a galla.
Mi è parsa chiara l’esigenza personale di questi uomini, che alla fine sono persone tanto quanto i dipendenti attorno a loro,
di fare qualcosa per dimostrare a sè stessi che possono crescere, migliorare.
Si percepisce l’esigenza di imparare, di tornare a imparare.
Non a caso qualcuno di loro è riaffiorato nei commenti al tuo blog. Simpatici anche i diversi accenti, quasi a dimostrare che le esigenze sono sentite sia nel Nord Est sia a Milano e nel Sud.
Forse non hai colto appieno la seconda domanda, in cui secondo me l’interlocutore voleva chiedere come si fa a conciliare
la resilienza – capacità di resistere – e il pensiero critico – capacità di dissentire – in situazioni
in cui eticamente le scelte aziendali non sono esattamente condivisibili. Molto nteressante.
Molto franco, e insolito a mio avviso, è stato il rilievo che hai dato all’ottimismo e alla capacità di reazione e recupero come qualità essenziali delle persone con cui lavorare,
come a dire che occorre una squadra capace di fronteggiare le mazzate, oltre che di mietere successi.
A proposito dei talenti nel sottoscala, forse si potrebbe aggiungere che – rispetto ai cavalli di razza – questi tendono ad essere più riconoscenti e fedeli mentre il brillante solista non ci mette niente a piantarti in asso.
Queste le prime impressioni.
Grazie e ciao.
Ada

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AM luglio 20, 2017 alle 08:20

Ciao Ada,
grazie per il commento.
In effetti avevo costruito la presentazione contando sul coinvolgimento personale, affinché le persone si portassero dietro qualche cosa su cui riflettere.
Obiettivo raggiunto.
Hai ragione circa la domanda sulla relazione fra resilienza e pensiero critico: avrei potuto esprimere il mio pensiero in modo più chiaro.
Ci tornerò con un post.
A presto leggerti,
Arduino

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