Il capo e l’amicizia su Facebook

di AM il 12 dicembre, 2017

Amicizia su Facebook

Vorrei tanto poterti dire che questa vignetta è frutto della mia fantasia…

… ma proprio non posso.

La vignetta, ispirata a un caso reale, stimola alcune domande:

  • sei “amico” del tuo capo su Facebook?
  • pensi che sia opportuno avere un rapporto di amicizia anche solo “virtuale” con la persona che ha responsabilità della supervisione del tuo lavoro?
  • quali implicazioni questa “amicizia” può avere sulla qualità del lavoro?

Cosa ne pensi?

{ 4 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Cesare dicembre 13, 2017 alle 21:36

Su scala ovviamente molto diversa, è come la storia delle relazioni amorose o sessuali. Tra capi e sottoposto, meglio evitare; tra pari grado, con molta cautela, e solo se davvero si è creato un rapporto significativo di affetto o stima.

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AM dicembre 19, 2017 alle 19:51

Ciao Cesare,
bello leggere di nuovo un tuo commento.
Hai vissuto, direttamente o indirettamente, situazioni di “amicizie virtuali” che sono diventate, per qualche aspetto, critiche?
A presto leggerti,
Arduino

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Stefano dicembre 22, 2017 alle 07:52

Ciao Arduino,
sono d’accordo con Cesare, anche se i rapporti a livello lavorativo sono buoni ed anche tra livelli diversi, un’amicizia virtuale potrà influenzerà comunque il collega o il responsabile in fase ad esempio di valutazione o critica.
Quindi secondo me, se si hanno amicizie virtuali “aziendali” bisogna comunque essere se stessi, ma con la testa sulle spalle.
Grazie
ciao.

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Stefano dicembre 26, 2017 alle 21:17

Ciao Arduino,
personalmente sono uno di quelli che pur cercando di avere la massima cordialità e collaboratività, al lavoro “si fa gli affari propri”, cioè finito l’orario di lavoro la mia vita privata è fuori del lavoro; nonostante questo, o forse proprio per questo, ho sempre avuto un ottimo rapporto con i colleghi; per fortuna l’ambiente dove ho lavorato negli ultimi 17 anni non invadeva la sfera privata.
Ho sempre visto con terrore gli ambienti di lavoro dove il caporeparto gioca a calcetto con i lavoratori. Mi sembra un po’ fantozziano (la coppa cobram, il biliardo, ecc). Mi chiedo infatti quanto ci vadano per divertimento o per dovere. Oppure i reparti di sole donne che magari escono insieme la sera (perché non hanno altri amici). Molto triste: in caso di discussione sul lavoro perdi sia il buon rapporto con i colleghi che gli amici; è un po’ come chi investe i propri soldi in azioni della società per cui lavora: se va male perde sia il lavoro che i risparmi: non è quindi una buona strategia.
Su facebook non sono mai stato iscritto con il mio vero nome. Ufficialmente dico a tutti che non ho un account e non mi interessa averlo, di fatto ho un account con un nome farlocco (ma che sembra vero) e senza amici che uso per partecipare ad alcuni forum di argomenti che mi interessano, cioè per fruire di quello che di buono c’è su facebook.
Di account a nome mio non ne voglio per non dover avere l’imbarazzo di accettare o rifiutare amicizie e per evitare che un ipotetico selezionatore del personale (anche se ormai non ho piu’ questo problema) dal mio account facebook ottenga informazioni sui miei hobby, idee politiche e persone che frequento.
Per quanto riguarda le relazioni sentimentali o sessuali sul lavoro io non ho mai avuto questo problema e i miei vari responsabili hanno avuto il buon gusto di evitare rapporti con le sottoposte; altri responsabili invece lo hanno fatto perché è comodo “vincere facile”: una sottoposta si seduce facilmente un po’ perché lei, in buona fede, è affascinata del “fascino del capo”… l’uomo che ha potere piace, c’è poco da dise, il capo è l’alpha della situazione… un po’ perche’ in mala fede lei spera pure di ottenerne dei vantaggi; per fortuna nel mio reparto non è mai capitato perché io non avrei visto di buon occhio queste situazioni che porterebbero a un sicuro conflitto di interessi nel momento in cui ci sia da dare un aumento di livello, una lettera di richiamo o le ferie nel periodo migliore.

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