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Newsletter N.7 - 27 luglio 2007
 

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Vacanze e strategie di carriera - di Arduino Mancini
Immagine tibimail


Se doveste candidarvi oggi per il vostro posto di lavoro riuscireste a farvi assumere?
State continuando ad imparare?
Sapete descrivere in 120 secondi il vostro contributo nell'organizzazione?
Che cosa fareste se il vostro posto di lavoro svanisse improvvisamente?
Riuscite ancora a divertirvi lavorando?
Siete adeguatamente ricompensati?
Siete preoccupati per il vostro lavoro?

Queste sono alcune domande che Thomas A. Stewart pone al lettore nel libro "Il Capitale Intellettuale, la nuova ricchezza", alla cui recensione vi rimando, al fine di verificare la solidità del rapporto che abbiamo con l'azienda e con il lavoro che facciamo.

Ci piaccia o no l'era della conoscenza ha profondamente cambiato il rapporto con il lavoro. Chi come me ha più di un capello bianco ha conosciuto molte persone che hanno trascorso tutta la loro vita professionale in un'azienda: oggi questi casi sono una rarità.

Ma quali sono le principali fonti di cambiamento generate nei percorsi di carriera dall'era della conoscenza? Stewart ne individua sei.
- La carriera consiste in una serie di incarichi, non di passi successivi.
- La gestione di progetti è la fornace nella quale sono forgiate le grandi carriere.
- Il potere deriva dalla competenza che si possiede, non dalla posizione che si occupa.
- Gran parte delle posizioni aziendali può essere coperta sia da personale interno sia da collaboratori esterni.
- La carriera si fa sul mercato, non all'interno di una gerarchia.
- La scelta cruciale per la propria carriera non è tra un'impresa e l'altra ma tra specializzazione e competenze distribuite.

Da pagina 278 a pagina 302 del libro Stewart analizza le caratteristiche della carriera nell'era dell'informazione: 24 pagine che non forniscono soluzioni infallibili ma certo aiutano a guardare le cose da una prospettiva diversa.

Perché non avviare una riflessione proprio in vacanza, quando attaccata alle caviglie è la sabbia della battigia e non i denti di capi e colleghi?

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Non tutti sanno che a partire dal 20 luglio la possibilità delle librerie di soddisfare le richieste dei clienti diminuiscono vertiginosamente. Chi di voi avesse avuto difficoltà trovare i libri che voleva portare con sé in vacanza può cercare fra le pubblicazioni di tibicon storie che molti hanno trovato interessanti. Vi invio anche il link alle recensioni: l'accesso ai progetti di consulenza e formazione è in questo periodo rigorosamente vietato.

tibimail riposerà per un po': a tutti voi vacanze rilassanti.

A presto leggervi!

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