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Dilbert e la strategia del
fur(b)etto



Errare è umano. Nascondere i propri errori è da fur(b)etto.

Il fur(b)etto è il collega d’ufficio che detesti.

È quello che ti dice: «Sono il tuo project manager. Ti tocca un lavoro difficilissimo e probabilmente inutile. Se hai bisogno del mio aiuto, andrò dal capo a lamentarmi di te».

È quello che ti pugnala alle spalle e riesce a far carriera senza lavorare.

Insomma, fare il fur(b)etto ha i suoi vantaggi.

In una serie di brevi capitoli, corredati dai suoi divertentissimi fumetti, Scott Adams illustra i comportamenti tipici del fur(b)etto aziendale:
• dà (apposta) il numero di telefono sbagliato per confondere l’interlocutore;
• è abilissimo nel nascondere la propria incompetenza;
• comunica con grande efficacia (cioè parla a lungo per non dire assolutamente niente);
• adula i capi, frega i colleghi e sfrutta i collaboratori.

Dilbert e la strategia del fur(b)etto ti insegna a riconoscere il nemico, a capire come si comporta e soprattutto a difenderti dai suoi subdoli attacchi. E ti regala persino qualche trucco per diventare un po’ più furbo.

Con questa nuova irresistibile incursione nel mondo del lavoro, Scott Adams esplora quell’area del comportamento umano che si trova tra l’atteggiamento moralmente corretto e la condotta criminale: insomma, la zona grigia abitata da capi, direttori generali, direttori del personale, esperti di risorse umane, tagliatori di teste, venditori, portieri d’albergo, idraulici & elettricisti, famigliari e parenti serpenti.

L'ad lascia



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