Se il fare fosse facile come il sapere quello che è bene fare, le cappelle sarebbero chiese e le casupole dei poveri sarebbero palazzi di principi.
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La legge di Murphy


e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio
A. Bloch - Longanesi - 2007 - 128 pag.


Nel 1949, l'ingegnere aeronautico dell'aviazione americana capitano Ed Murphy, osservando l'andamento dei propri esperimenti, ebbe a dire: "Se qualcosa può andar male, lo farà".

Prova della "verità" di questa affermazione è il fatto che Ed Murphy, nel giro di pochi anni, è diventato famosissimo in tutto il mondo: non per le sue scoperte in aeronautica, del resto inesistenti, ma per quella frase, che immediatamente si diffuse sotto il nome di "Legge di Murphy".

Oggi la Legge di Murphy in America è talmente famosa da comparire nei dizionari, come: "Il principio per cui qualsiasi cosa possa andare male lo farà". Laboratori, uffici, circoli di golf, redazioni, banche, palestre, università, biblioteche, studi di dentisti, di avvocati, di fiscalisti, di ingegneri, di architetti, persino ospedali, sale operatorie, cessi sono immancabilmente tappezzati di manifesti, calendari o adesivi che ricordano la Legge di Murphy e le sue applicazioni.

L'insieme delle Leggi e Osservazioni di cui la Legge di Murphy è da considerarsi capostipite è stato raccolto da Arthur Bloch nel 1977 nel presente libretto. Una raccolta che è un inventario del pessimismo esistenziale, ma che offre anche l'antidoto più antico e sicuro contro il malumore: la buona, sana e vecchia risata.



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