Il ponte delle spie

il ponte delle spieRegia di Steven Spielberg – 2015 – USA – 141 min

Cast

Tom Hanks, Rudolf Abel, Amy Ryan, Alan Alda, Austin Stowell, Scott Shepherd, Jesse Plemons, Domenick Lombardozzi, Sebastian Koch, Eve Hewson, Will Rogers.

 

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Trama

Il libro è liberamente tratto dal libro di James B. Donovan La verità sul caso Rudolf Abel.

La pellicola è ambientata in piena guerra fredda e ha inizio nel 1957, quando l’FBI cattura Rudolf Abel, spia sovietica che vive a New York.

Poiché gli Stati Uniti intendono mantenere integra la loro immagine di nazione democratica e garantista, il governo chiede ad un prestigioso studio legale di assumere la difesa del prigioniero; l’incarico viene conferito all’avv. James B. Donovan, che non si occupa ormai da moltissimi anni di cause penali.

Il processo viene celebrato fra mille polemiche: condanna a 30 anni invece dell’attesa condanna a morte.

In quegli anni gli USA acquistano un aereo-spia, il Lockheed U-2, per guidare il quale selezionano piloti giovani e preparati; la regola di ingaggio è non cadere nelle mani del nemico.

Nonostante l’aereo sia in grado di volare a un’altezza che lo porta fuori dalla portata dei radar e dei mezzi di ricognizione del tempo, il velivolo viene abbattuto e Francis Gary Powers, il pilota, catturato e condannato a 10 anni di reclusione.

A questo punto per gli Stati Uniti è fondamentale riportare a casa il suo uomo e proprio l’avv. Donovan è incaricato di gestire il negoziato, che consiste in uno scambio fra Powers e Abel: ma la trattativa si complica in modo del tutto inatteso per un fatto nuovo, causato dalla costruzione del muro di Berlino.

Di più della trama non ti dico e ti lascio ad alcune scene del film; poi faremo due chiacchiere sugli aspetti a mio avviso più interessanti.

Come guardare il film

Un film che raccomando a chiunque sia interessato a sviluppare le proprie competenze negoziali: qui negoziato cooperativo, competitivo e misto si alternano vorticosamente in ambienti diversi, con situazioni che assumono strutture negoziali diverse grazie all’abilità dell’avvocato Donovan.

Un film nel quale potrai osservare lo sviluppo di nuove opzioni negoziali grazie a tecniche di ristrutturazione raffinate e a un’instancabile tendenza a individuare lo spazio di manovra dell’avversario e a comprenderne le mosse successive.

La regia di Spielberg ti terrà incollato allo schermo per tutto il tempo, permettendoti di apprezzare la capacità di Donovan di bilanciare l’uso del pugno di ferro e di quello di velluto, costruendo pazientemente e sapientemente lo spazio negoziale.

Alcuni potrebbero osservare che il film è a senso unico, una pellicola in cui i “buoni” occidentali hanno la meglio sui “cattivi” di oltre cortina: critica condivisibile solo in parte.

L’obiettivo della macchina da presa indugia sulle persone e sui loro destini: l’avvocato al quale un cliente comodo e indesiderato rischia di distruggere la famiglia e la carriera, la solitudine della spia, il rapporto che si crea fra persone molto diverse in virtù della loro dirittura morale, la gestione delle emozioni come fattore determinante per la sopravvivenza, la gabbia dell’interdipendenza che imprigiona anche i governi più potenti.

Gli abituali osservatori delle dinamiche organizzative potranno apprezzare l’eleganza impiegata dai colleghi del protagonista nello “scaricargli” la difesa di Abel, una grana dalle quali ha moltissime probabilità di uscire quantomeno malconcio.

Imperdibile!

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