Billy Elliot

billy elliotRegia di Stephen Daldry – 2000 – Gran Bretagna, Francia – 110 min.

Cast

Jamie Bell, Gary Lewis, Julie Walters, Jamie Draven, Jean Heywood, Janine Birkett, Nicola Blackwell, Mike Elliot

 

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Trama

La pellicola è ambientata nel Regno Unito, durante gli scioperi dei minatori del 1984 causati dalla chiusura delle miniere da parte del primo ministro Margaret Thatcher.

Billy è un ragazzino di 11 anni che vive con il padre Gary, il fratello Tony e la nonna; il fratello e il padre sono entrambi minatori in prima linea negli scioperi, poiché vedono il loro futuro minacciato dalla chiusura delle miniere. Non giova alla serenità della famiglia la mancanza della madre, deceduta solo da un anno, e della sua capacità di riequilibrare le tensioni dovute a una situazione economica vicina al tracollo.

Billy frequenta una palestra di pugilato per volere del padre, il quale investe i pochi soldi di cui dispone in uno sport che possa offrire al figlio un’occasione di riscatto; ma Billy capisce fin da subito di non avere alcun interesse per il pugilato e un giorno si imbatte in una lezione di balletto che si tiene nella stessa palestra.

Grazie anche a Mrs. Wilkinson, l’insegnante di danza, egli scopre la passione per la danza e il sentiero della sua vita.

Il film prosegue con un avvincente intreccio fra le vicende di Gary e Tony alle prese con gli scioperi, la progressiva scoperta della danza e il tema dell’omosessualità, al quale la danza viene associata nella comunità nella quale vive il ragazzo.

Non vado oltre con la trama. Ti dico solo alcune cose che possono interessarti:

  • Il film è ispirato alla storia del ballerino britannico Philip Mosley e dalla sua sceneggiatura è nato l’omonimo libro di Melvin Burgess;
  • L’ultima scena è riferita a una rappresentazione del Lago dei cigni ideata dal controverso coreografo Matthew Bourne (a Londra, nel 1995, la prima), che sostituì per la prima volta l’intero corpo di ballo femminile con ballerini, stravolgendo la storia originale e trasformandola in un’occasione per portare sul palcoscenico l’amore omosessuale;
  • La rivista Total Film ha collocato la pellicola al 39° posto fra i migliori film britannici di sempre;
  • La storia ha anche dato vita a un musical, per la regia di Stephen Daldry e le musiche di Elton John, di rilevante successo in tutto il mondo.

Prima di continuare con alcune riflessioni ulteriori dai un’occhiata ad alcune scene.

Come guardare il film

Diversi gli spunti di riflessione e gli impieghi del film anche per fini didattici.

Interessante notare le dinamiche che possono generarsi in una famiglia quando sono messi in pericolo i bisogni primari e “futuro” sembra essere una parola priva di significato; conflitto e paura diventano dominanti e la preoccupazione finisce per assorbire le risorse che sarebbe necessario impiegare per uscire dalla situazione che crea sofferenza.

Il film rappresenta anche uno splendido esempio del percorso di un ragazzo che scopre la sua passione e fa tutto quello che può per convincere la sua famiglia ad assecondarla, affrontando difficoltà e pregiudizi con determinazione; interessante anche il ruolo dell’insegnante di danza, determinante in tutta la storia, che a un certo punto della storia svanisce senza chiedere nulla e senza vedere riconosciuto il proprio contributo.

La scena dell’intervista successiva all’audizione ci mostra un caso di impiego delle domande nella verifica della motivazione personale e nella individuazione della visione di sé: imperdibile.

Sullo sfondo il tema dell’omosessualità, che entra in ogni fase del film: dal pregiudizio verso la danza all’amico gay di Billy, fino alla scena finale della rappresentazione del Lago dei cigni della quale ti ho parlato.

Insomma, un film che ci sprona ad assecondare la passione e a perseguire i sogni, lasciandoci alle spalle i pregiudizi.

Difficile che tu non abbia già visto il film. E se così fosse…

 

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