The Founder

the founderRegia di John Lee Hancock – 2016 – USA – 115 min

Cast

Michael Keaton, Nick Offerman, John Carroll Lynch, Linda Cardellini, Patrick Wilson, B. J. Novak, Laura Dern, Justin Randell Brooke, Kate Kneeland

Trama

Ray Kroc è un 52enne venditore di frullatori, rappresentante della Prince Multimixer, che fatica a portare avanti con successo il proprio lavoro e che ormai dispera di realizzare il suo sogno di sempre: diventare un ricco imprenditore.

Messa da parte la giovanile vocazione musicale, Kroc ha tentato di fare fortuna in diversi campi: un negozio di musica, lavora in una radio, vende gelati, case, terreni, bicchieri.

Ma la sorte sembra voltargli le spalle e questo crea qualche dissapore anche nel suo matrimonio, poiché sua moglie mal sopporta la sua ossessione per il successo.

La svolta arriva nel 1954, quando un ristorante di San Bernardino (California) ordina sei frullatori: una quantità al di fuori del comune che spinge Kroc a recarsi sul posto e a incontrare Richard e Maurice McDonald, due fratelli che hanno aperto un ristorante dotato di una struttura senza eguali per velocità e qualità, del cibo e del servizio.

Altro della trama non ti dico. Ora guarda il trailer e alcune scene del film, poi ti racconterò perché, a mio avviso, il film vale il tuo tempo.

Come guardare il film

Il film permette di osservare aspetti interessanti della gestione del business e della conduzione di una trattativa, condensando meglio di tanti altri film autobiografici e di tanti libri di management pochi, fondamentali concetti.

Vediamone alcuni:

mai fermarsi a una visione statica del business. L’idea iniziale deve immediatamente “muoversi” verso il suo sviluppo, poiché altrimenti rischia di confinarsi in un ambito ristretto, che non lascia sufficiente spazio alla crescita;

questo perché l’idea iniziale, quella che permette di sviluppare il business, raramente può da sola garantire lo sviluppo dell’impresa. In questo caso la crescita del business si avvale sia dello strumento del franchising sia del sostegno della proprietà immobiliare;

prepararsi sempre a gestire gli affari a prescindere dalla bontà delle relazioni;

mai chiudere un affare con una stretta di mano, anche quando la fiducia fra le persone coinvolte lo giustifica.

Il film ci permette di osservare il freddo cinismo di un uomo che non esita a passare sopra a ogni tipo di relazione, e a calpestare le persone che a vario titolo hanno contribuito al suo successo.

Un film da vedere.

Per la magistrale interpretazione di Michael Keaton, ma anche per non ripetere determinati comportamenti: e non esserne vittima.