Epitteto

EpittetoManuale

Epitteto – traduttore e curatore M. Menghi, con la versione di Giacomo Leopardi – BUR Rizzoli – 1996 – 124 pagg.

 

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Il Manuale di Epitteto è stato scritto da Arriano, suo discepolo: insieme ai successivi  Ricordi di Marco Aurelio, racchiude l’essenza dello stoicismo, corrente filosofica con un forte orientamento etico fondata intorno al 300 a.C..

Gli stoici sostenevano l’autocontrollo e il distacco dalle cose terrene come mezzi per raggiungere l’integrità morale e intellettuale, il dominio sulle passioni che consente all’individuo di raggiungere la saggezza.

Le notizie su Epitteto sono pochissime, ma gli studiosi ne fissano la nascita intorno al 50 d.C. e la morte intorno al 120 d.C.; egli visse sotto l’impero di Nerone, dei Flavi, di Traiano e di Adriano.

Il suo pensiero di Epitteto si fonda su alcuni principi fondamentali espressi con stile conciso, che ha lo scopo di formulare gli strumenti per il raggiungimento della felicità; quest’ultimo dipende dal buon uso della ragione nel giudicare ciò che davvero serve per vivere felici.

Per Epitteto l’uomo deve essere consapevole che il bene e il male dipendono esclusivamente da lui e dalla sua ragione, la quale che deve sapergli indicare che la felicità non è nel possesso di oggetti materiali e in qualcosa che altri possono fare per noi o contro di noi.

È quindi evidente che Il Manuale non è e non vuol essere un’esposizione organica di un sistema filosofico, ma uno strumento a disposizione di chi desidera conoscere la morale stoica ed eventualmente conformare ad essa la propria vita.

Secondo Epitteto, la realtà che ci circonda si divide in due classi fondamentali: ciò che è in nostro potere e ciò che non lo è, e tutte le infelicità dell’uomo derivano dalla mancata conoscenza della propria natura e dei propri limiti. Libero potrà essere solo chi saprà respingere tutto ciò che non è in suo potere, senza inseguire ciò che comunque non è sotto il suo controllo. In modo estremamente moderno, la libertà della persona viene quindi a configurarsi come la libertà interiore.

In appendice viene riproposta la storica versione che del manuale fece Giacomo Leopardi. L’introduzione di Martino Menghi, cui si deve la traduzione, presenta la vita e il pensiero di Epitteto.

INDICE

Lo stoicismo in età imperiale

Bigliografia

MANUALE

APPENDICE

Il manuale di Epitteto nella traduzione di Giacomo Leopardi

 

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