Figli, capitale in azienda

Lo sviluppo generazionale aziendale attraverso la consulenza

F. Guidi – Franco Angeli – 2005 – 144 pagg

 

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Quello del passaggio generazionale è un tema quanto mai spinoso ma anche indubbiamente di primo piano, specialmente in Italia, vista la preponderante presenza sul suo territorio di piccole e medie imprese, dove il problema in un periodo di transizione, a causa del rapido sviluppo della società umana e del progresso scientifico si avverte di più.

L’obiettivo di questo libro è non solo di sensibilizzare tutti sulla problematica che nei prossimi anni costituirà uno dei principali motori di sviluppo dell’economia locale e nazionale, ma anche di apportare un contrìbtito concreto in termini di soluzioni e approcci testati da un gruppo consulenziale che da oltre venti anni affianca gli imprenditori nei processi di sviluppo e continuità d’impresa.

Il libro offre, nella parte iniziale, l’analisi delle dinamiche che si instaurano nel processo di trasferimento “da padre a figlio” dal punto di vista psicologico-relazionale, organizzativo, economico e patrimoniale.

Nella parte centrale le “terapie” messe in atto dai consulenti SIDA negli interventi progettati per la continuità competitiva d’impresa.

Ovviamente occorre, in questo senso, tenere in mente un presupposto fondamentale: vi sono strategie che vanno ad interagire con i vari aspetti della problematica, a prescindere dall’effettiva configurazione specifica delle variabili e del contesto; ci sono altri tipi di intervento, di contro, che possono essere calibrati per un determinato caso aziendale.

La soluzione “su misura” è sulla carta la più efficace, ma spesso anche la più elaborata, nel senso che chi ha il compito di risolvere il problema deve tarare ogni volta i propri strumenti alle esigenze del richiedente.

Trovare un buon pacchetto di interventi standardizzati ha, dal canto suo, il vantaggio di essere applicabile su vasta scala e, contestualmente, nei confronti di varie realtà imprenditoriali.

Il principio di fondo che seguiamo nella presentazione degli interventi è, perciò, quello di fornire delle linee guida generali all’interno delle quali ci si muove normalmente nella definizione di un piano strategico di sviluppo imprenditoriale.

Nell’ultima parte, alcune testimonianze aziendali e la loro storia di passaggio generazionale.

INDICE

Prefazione

Introduzione
1. Il passaggio generazionale: una visione d’insieme delle tematiche macro
2. Evoluzione del contesto
3. L’origine delFimprenditorialità
4. La situazione italiana
5. Le terapie
Ringraziamenti

1. Il fenomeno
1. I rapporti impresa/famiglia e la conservazione del patrimonio aziendale
1.1. La sovrapposizione istituzionale
1.2. 1 rapporti economici tra impresa e famiglia
1.3. Processi di smembramento delle aziende durante il passaggio generazionale: la deriva generazionale e il “raffreddamento” dei soci
2. Cambiamento e continuità

2. Le dinamiche
1. Aspetti psicologico/relazionali
1.1. Il modello dell’imprenditore di successo
1.1.1. Le motivazioni
1.1.2. Il modello ideale dell’imprenditore di successo
1.1.3. Innovare, Rischiare, Decidere
1.1.4. Imprenditore senior – imprenditore junior
1.2. Le dinamiche del passaggio generazionale in azienda
1.2.1. La famiglia come risorsa o la famiglia come problema
1.2.2. La successione come processo
1.2.3. Tipici atteggiamenti degli imprenditori
1.2.4. Tipici atteggiamenti dei figli-eredi
2. Aspetti organizzativi
3. Aspetti economico-patrimoniali
3.1. Il sistema economico e l’interazione fra le sue componenti
3.2. Il bivio evolutivo
3.3. La pianificazione patrimoniale
3.4. Come cambia il governo dell’impresa familiare
4. Aspetti societari
4.1. Riforma delle successioni
4.1.1. Donazioni e liberalità

3. Matrice delle terapie
1. Passaggio generazionale e processo formativo nell’esperienza SIDA
2. Struttura organizzativa compensativa
2.1. La testimonianza
3. Pianificazione e controllo
4. Alleanze, partecipazioni, nuovi strumenti finanziari
4.1. Strategie mobiliari
4.1.1. L’usufrutto e la nuda proprietà
4.1.2. L’affitto e l’usufrutto d’azienda
4.1.3. L’acquisto di azioni proprie
4.1.4. Il recesso provocato
4.1.5. llfamily buyout (FBO)
4.1.6. La fondazione ed il trust
4.1.7. La scissione
4.2. Strategie non mobiliari
4.2.1. Il regolamento di famiglia
4.2.2. Il contract management
4.2.3, L’acquisizione e la cessione d’azienda
5. La vendita: valutazione dell’azienda di famiglia
5.1 La complessità del procedimento
5.2 La valutazione effettiva
5.2.1. Metodi patrimoniali
5.2.2. Metodi reddituali
5.2.3. Metodi finanziari
5.2.4. Metodi misti
5.2.5. Metodi “innovativi”
5.2.6. Metodi diretti, metodi dei multipli, metodi empirici

4. Testimonianze e casi aziendali
1. Angelini Acraf, nel segno della continuità. Il gruppo Angelini a 40 anni dalla scomparsa del fondatore
2. Un esempio illuminante di passaggio generazionale: l’agenzia assicurativa Cattolica di Ancona
3. Santarelli, si rinnova la sfida
4. Il vecchio e il nuovo fanno la forza. La Imeter “rinvigorisce” grazie airesperienza del suo fondatore e le idee “fresche” del figlio
5. La famiglia il motore del successo. Per il gruppo Schiavoni l’esempio del padre Sergio trasferito ai figli Claudio e Giampiero
6. Marcello Giorgio, la forza del modello familiare
7. Clementoni, la forza di un sogno che si è fatto gioco
8. Il difficile binomio famiglia-impresa. Il parere e le proposte della Regione Marche

Bibliografia

 

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{ 5 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Barbara L.Bix agosto 1, 2012 alle 13:21

Bell’argomento. Probabilmente gli imprenditori dovranno imparare sempre piu’ a gestire questi passaggi in modo imprenditoriale e razionale, senza dare per scontato verso se’ stessi e verso il figlio che “un giorno tutto questo sarà tuo!”. Al di la’ dei sogni di ogni genitore per propri figli, imparare a gestire una impresa non e’ qualcosa che si ha per Dna: presuppone, secondo me, indirizzare il figlio a studi e pratiche lavorative anche al di fuori della propria azienda, per ampliare i confini mentali e non dare niente per scontato. Ma alla fine bisogna capire se il figlio e’ o meno portato caratterialmente a questo difficile compito, se no fallisce e ne risentono anche i dipendenti, il capitale umano dell’azienda. Se poi ci sono piu’ fratelli, capire se possono lavorare insieme e aiutarli a trovare ognuno la propria posizione nell’azienda e’ altro grosso problema. Se i compiti non sono chiari e non sono ben condivise le modalità di decisione e azione, prima o poi il conflitto scoppia e ne va di mezzo tutta l’attività.

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AM agosto 2, 2012 alle 11:47

Temi tutti “tosti” quelli che hai toccato.
La presenza del libro in questa sede ha il solo compito di ricordarne l’esistenza.
Grazie dell’interessante e ampio commento Barbara.
A presto leggerti!

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Lorenzo febbraio 10, 2014 alle 10:38

L’argomento è senza dubbio interessante , e sono lieto della segnalazione di attenzione di un tema quanto mai attuale e rilevante , con il mio sguardo ovviamente più rivolto ai negozi giuridici praticabili e alle soluzioni più economiche anche dal punto di vista fiscale ..

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AM febbraio 10, 2014 alle 12:50

Vuoi dirci di più su questo, Lorenzo?

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Lorenzo febbraio 10, 2014 alle 18:37

Grazie dell’opportunità ! E’ indubbio il fatto che la generazione imprenditoriale che ha creato o a cui è succeduta l’azienda , si possa trovare o si trovi a risolvere il dilemma , o il trilemma , di quale soluzione adottare per : 1) consentire la trasmissione della Azienda in quanto “bene” , attraverso l’individuazione di un mezzo giuridico idoneo che non sia la cessione di azienda pura ; 2) individuare , tra coloro che hanno il diritto a succedere , colui o coloro che abbiano il giusto profilo e/o l’interesse a proseguire l’attività 3) dare stabilità ad eventuali anticipazioni a questo o quell’altro figlio , nipote , moglie : insomma tutte le liberalità già poste in essere devono trovare un meccanismo stabile ;4) ed in ultimo , ma non meno importante valutare un impatto fiscale vantaggioso senza sforare nelle varie teorie dell’abuso del diritto per vantaggi fiscali ritenuti illeciti dal verificatore fiscale . Una soluzione innovativa potrebbero essere i c.d. PATTI DI FAMIGLIA , introdotti nel nostro ordinamento dalla Legge 14 febbraio 2006 n. 55, modificativa dell’art. 768 del Codice civile .

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