Il piacere del lavoro secondo Dilbert

Come trovare la felicità a spese dei colleghi

S. Adams – trad. di F. Alessandri – Garzanti – 2005 – 228 pagg

 
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“Nel tuo cubicolo puoi produrre una colonna sonora in grado di far impazzire i colleghi. Può essere un’esperienza esilarante. Ogni collega è diverso, quindi potranno essere necessari alcuni esperimenti per determinare i suoni più molesti per il tuo vicino di cubicolo. Ma ne vale la pena”

Un messaggio da Scott Adams

A mio parere, la prossima moda del design per uffici si applicherà a eliminare l’ultimo nemico della produttività: la tua felicità.

La felicità non è un oggetto fisico, come una porta o una parete. Ma è legata alle condizioni materiali.

I manager lo questo: se riescono a eliminare ogni traccia di felicità, i dipendenti non si preoccuperanno più del loro ambiente di lavoro.

Una volta che ti hanno affossato nella più completa infelicità, non ti darà più fastidio essere trattato come uno straccio per pavimenti e vegetare in una scatola da scarpe.

Nel momento in cui ho avvertito questa nuova inquietante minaccia alla felicità lavorativa, ho avviato un’indagine e ho scoperto che il progetto non riguarda solo l’ambiente di lavoro.

In questi mesi le aziende stanno lanciando una grande offensiva, su tutti i fronti, contro la felicità dei dipendenti. Avevo un’unica possibilità per oppormi a questo orrore: scrivere un altro libro di Dilbert.

Può sembrare un’esagerazione, ma ritengo sia un mio dovere nei confronti della società. Me l’hanno detto in molti: era giunto il momento di “dare qualcosa alla comunità”.

La faccenda mi ha inquietato, finché non mi sono accorto di una cosa: nessuno arreda casa mia con panchine da giardino e segnali stradali. Così ho dedotto che nel mio caso “dare qualcosa alla comunità” è una specie di appello a scrivere questo libro, e poi far pagare la comunità perché se lo legga.

Nella prima parte di questo libro spiego come trovare la felicità a spese dei colleghi, dei dirigenti, dei clienti e – soprattutto – a spese di quei fannulloni degli azionisti.

Nella seconda parte illustro il mio metodo per ricavare un sacco di risate dalle situazioni quotidiane – insomma, per prendere in giro i molestatori che vi circondano.

La terza parte è fatta di pagine assolutamente invisibili. Ecco perché questo libro vi sembra più pesante di quello che è.

INDICE

1. IL PIACERE DEL LAVORO
È la felicità a creare il denaro
La gente felice si becca i posti migliori
Essere spiritosi fa sembrare di essere in gamba
Assegnarsi uno stipendio invisibile

2. LA GESTIONE DEL PRINCIPALE
Tipi di principale
Strategie di gestione del principale
Evitare di farvi valutare

3. TELEPENDOLARISMO INVERSO
Collegamenti Internet
Pettegolezzi sul sesso nei cubicoli
Yoga nei cubicoli
Altri suggerimenti per i sonnellini
Multibigiare
Far finta di lavorare
Necessità di certe invenzioni

4. RISATE A SPESE ALTRUI
Strattonare le catene dei colleghi
Propalare false voci per divertimento
Sotto sotto i problemi sono divertimento
Infettare i colleghi
Divertirsi col cestino della carta straccia
Lamentarsi con l’ombudsman
La gioia delle cattive idee
Far fìnta di essere paranormali
Essere una Prima Donna della tecnologia
La gioia di creare bei documenti
La gioia del sarcasmo

5. BURLE AZIENDALI

6. SOPRAVVIVENZA ALLE RIUNIONI
Personal Digital Assistants
Visualizzazione robotica
Imbarazzare il presentatore

7. GESTIONE DEI COLLEGHI
Flatulenza nei cubicoli
Spadroneggiare sui colleghi
Diventate il responsabile dei traslochi
Aver a che fare con colleghi irrazionali

8. PORTARE SUL LAVORO UMORISMO E CREATIVITÀ
Da dove viene la creatività
Gestire la creatività, non il tempo
Creare umorismo

9. GESTIONE DELLA CRITICA
Il guaio di Norman

10. IL LATO NEGATIVO DEL SUCCESSO

POSTFAZIONE

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