Il sogno spezzato

Le idee di Robert Kennedy

W. Veltroni – Dalai Editore – 2007 – 189 pagg

 
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Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: «Perché?» Io sogno le cose come non sono mai state e dico: «Perché no?»

La gioventù americana, come la nazione americana, conosce già un benessere che oltrepassa di gran lunga i sogni più audaci degli altri paesi. Ciò che le manca è di sapere a che cosa serve questo benessere.

Sono abbastanza sicuro che ci sarà un attentato alla mia vita prima o poi. Non tanto per ragioni politiche. Semplice follia, è tutto.

Robert Kennedy

Dei colpi di pistola, a Los Angeles, spezzarono un sogno. Come era successo a Dallas, cinque anni prima. Robert e John Kennedy sono legati, nella memoria collettiva, da un destino che ricorda quello delle tragedie greche: il mito dell’intelligenza, della giovinezza e della democrazia bruciato da un epilogo
di morte e violenza.

Ma l’inchiostro versato sulla saga di questa famiglia americana ha finito con il cancellare alla vista l’eredità politica del kennedismo. Per Walter Veltroni essa è, oggi, di una nuova e sorprendente attualità.

Per dimostrarlo Veltroni ha raccolto ed organizzato i testi di Robert Kennedy che testimoniano le idee, le lotte, la politica del giovane candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ucciso venticinque anni fa.

Era, e forse non a caso, il 1968, anno che molti sentono come la combinazione numerica dei sogni interrotti. Kennedy non arrivò mai alla Casa Bianca e così cambiò la vita, di tutti noi.

Di Bob, Veltroni ha ricostruito pensieri e ideali, battaglie e polemiche, e lo ha fatto al momento giusto mentre Bill Clinton era presidente degli Stati Uniti proprio in nome del sogno kennediano e della Nuova Frontiera, di un’altra America.

«Le idee della politica stanno in fondo al mare», scrive Veltroni. «Sono le maree della storia, con il loro fluire, che ne decidono la collocazione. Talvolta le onde si alzano talmente violente da scuotere tutte le profondità. E così, da lontano, possono ritornare in superficie anche idee che hanno riposato, per decine di anni, come dignitosi relitti, sulla sabbia limacciosa”.

INDICE

Ringraziamenti
Introduzione

«Per un Viet onorario»
La poesia letta da Pier Paolo Pasolini nel corso della trasmissione televisiva «Compianto per la morte di Robert Kennedy» di Leandro Castellani, Rai 1968

I
«Idealismo e programmi, valori morali e soluzioni»

Le idee di RFK sulla politica dei progressisti

II
«Guerra alla povertà»

Le idee di RFK sulle ingiustizie sociali

III
«Stimoliamo gli stati, le città, i privati ad aiutare i tossicodipendenti»

Le idee di RFK sulla lotta alla droga

IV
«La corruzione e la disonestà sono diffuse. Dobbiamo sconfiggere il nemico che è in noi»

Le idee di RFK sull’immoralità e la sua battaglia contro Jimmy Hoffa

V
«Cercare il motivo della delusione e dell’alienazione, la ragione della protesta e del dissenso»

Le idee di RFK sui giovani

VI
«La guerra nel Vietnam è l’attimo vuoto di paura in cui una madre e un figlio attendono la morte che piomba da un ordigno inverosimile inviato da un paese di cui conoscono a mala pena l’esistenza»

Le idee di RFK sulla guerra nel Vietnam

VII
«La voglia di guerra. II lato oscuro dell’uomo»

Le idee di RFK sulla pace, l’autodeterminazione e sulla crisi dei missili a Cuba

VIII
«No, Che Guevara, non sarà un’alleanza tra un miliardario e venti mendicanti»

Le idee di RFK sulla «Alleanza per il progresso» in America Latina

IX
«E se Dio fosse nero?»

Le idee di RFK sul razzismo e i diritti civili

X
«A Bob. Quando avrò finito io, perché non cominci tu?»

Le idee di RFK SU John Fitzgerald Kennedy

XI
«Alcuni uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché?” Io sogno le cose come non sono mai state e dico: “Perché no?”»

Le idee di RFK sull’impegno in politica

 
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