Introduzione al narcisismo

Introduzione al narcisismo 2012

S. Freud – trad. di R. Colorni e M. Rossi – Bollati Boringhieri – 2012 – 142 pagg

Inibizione, sintomo e angoscia

 

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Innamorati di loro stessi, fanno della propria persona un modello in cui identificarsi: sono questi, secondo Freud, gli individui affetti da narcisismo.

Uomini e donne talmente ripiegati su se stessi da dirigere verso di loro tutto ciò che riguarda il desiderio sessuale, superando in senso egocentrico la vera pulsione primordiale: quella di uccidere il padre per possedere in forma esclusiva l’amore della madre.

Il narcisista, passata l’infanzia, non ha scampo: è costretto ad assumere un Io ideale come meta dell’amore in sé. In tal caso, allora, quale sarà il rapporto del narcisista con l’autoerotismo? E l’amore, quando non è rivolto alla scoperta dell’altro, non rischia di rivoltarsi contro chi lo prova come un’arma micidiale?

Attraverso l’analisi della schizofrenia e delle patologie psichiche, Freud affronta il tema del narcisismo cogliendo la natura profonda di un male capace di andare oltre la sfera individuale per segnare, tramite la morte della comunicazione interpersonale, uno dei limiti più spaventosi della nostra società.

«L’attrattiva del bambino poggia in buona parte sul suo narcisismo, sulla sua autosufficienza e inaccessibilità, al pari del fascino di alcune bestie che sembrano non occuparsi di noi, come i gatti e i grandi animali da preda. Nelle raffigurazioni poetiche che ne vengono date, perfino i grandi criminali e gli umoristi ci avvincono per la coerenza narcisistica con cui sanno tener lontano tutto ciò che potrebbe rimpicciolire il loro Io»

S. Freud

 
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Angela aprile 19, 2016 alle 09:44

Buongiorno! Avrei una domanda al riguardo, come reagire cioe’ come collaborare in ambito lavorativo o di studio con una personalita, di questo tipo senza farsi condizionare dal loro temperamento?
Grazie, Angela

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AM aprile 20, 2016 alle 21:45

Ciao Angela,
una domanda da un milione di dollari.
Innanzitutto, quando parliamo di persone, le ricette del tipo “how to” non esitono.
Poi andrebbe chiarito il contesto: cosa significa “come collaborare in ambito lavorativo o di studio con una personalita, di questo tipo senza farsi condizionare dal loro temperamento?”
E ancora: stai parlando di un collega, del tuo capo o di un tuo collaboratore?
Grazie e a presto leggerti,
Arduino

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