La caffettiera del masochista

 

La caffettiera del masochista_2014Il design degli oggetti quotidiani

D.A. Norman – trad. di G. Noferi –  Giunti – 2014 – 336 pagg

 

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Un processo al cattivo design, condotto dal principale esponente del cognitivismo contemporaneo.

Una dimostrazione convincente dello scarto che intercorre fra il funzionamento della mente umana e gran parte degli oggetti che ci circondano e che siamo condannati ad usare.

Il libro, per niente noioso, spiega come troppo spesso chi si occupa di design evita di mettersi nei panni dell’utente e non si preoccupa di prevenire l’errore. Questo, secondo l’autore, rappresenta una delle cause di incidenti (aerei, nucleari, ecc.) spesso attribuiti all’errore dell’uomo, assunti come capro epiatorio.

A rendere forse ancora più interessante il libro è il fatto che esso risale agli anni ’90 e che rappresenta anche una carrellata di prodotti oggi non più disponibili sul mercato, dei quali l’autore immagina l’evoluzione presentandoci di fatto oggetti che per noi oggi sono del tutto ordinari.

Tuttavia, è tristemente possibile osservare che molti dei problemi di design presentati dall’autore rendono ancora oggi la nostra vita difficile, confermando che l’attenzione all’usabilità dei prodotti da parte dei progettisti ha ancora ampi margini di miglioramento.

Per concludere, prima di presentarvi alcuni autorevoli pareri sul libro, mi piace condividere con voi il fatto che la lettura di questo libro ha diminuito notevolmente, se non annullato, i miei sensi di colpa di fronte al fallimento nell’uso degli oggetti quotidiano o del software.

Un volume brillante. Norman dimostra come un progettista poco accorto possa portare tutti noi alla disperazione.
(Marvin Minsky, Massachusetts Institute of Technology)

Siamo tutti vittime della perversità “innata” degli oggetti inanimati. Finalmente un libro li manda sul banco d’accusa, insieme a chi li ha progettati, colpevole di aver generato e perpetuato la loro perversità.

(Isaac Asimov)

Le critiche che Norman muove al design richiamano molte conclusioni della ricerca in psicologia ambientale sulla valenza culturale e simbolica degli oggetti. Esse integrano e spronano le nostre idee sulla progettazione di paesaggi, città, edifici e spazi interni.

(Amos Rapoport, University of Wisconsin-Milwaukee)

Un bellissimo dono per un osservatore delle cose di ogni giorno come me, perennemente in cerca di nuovi modi di vedere e di “pensare” il nostro mondo quotidiano.
(Seymour Papert, Massachusetts Institute of Technology)

Se progettisti e ingegneri ne recepiranno il messaggio, questo libro potrà migliorare radicalmente il nostro ambiente quotidiano. Lo spero proprio.

(Douglas R. Hofstadter, Human Understanding and Cognitive Science University of Michigan)

INDICE

Presentazione di Cesare Cornoldi

Prefazione

I. LA PSICOPATOLOGIA DEGLI OGGETTI QUOTIDIANI

Ci vuole la laurea in ingegneria per capire come funziona
Le frustrazioni della vita quotidiana
La psicologia degli oggetti quotidiani
Ventimila oggetti quotidiani
Principi di design per la comprensibilità e usabilità
Pietà per il povero progettista
Il paradosso della tecnologia

II. LA PSICOLOGIA DELLE AZIONI QUOTIDIANE

Prendersi colpe immeritate
Concezioni erronee nella vita quotidiana
Incolpare cause sbagliate
Natura del pensiero e delle spiegazioni umane
Come facciamo le cose: i sette stadi dell’azione
I Golfi dell’Esecuzione e della Valutazione
I sette stadi dell’azione come sussidi al design

III. LA CONOSCENZA NELLA NOSTRA TESTA E NEL MONDO

Comportamento preciso da conoscenza imprecisa
La memoria è conoscenza nella nostra testa
La memoria è anche conoscenza nel mondo
Lo scambio fra conoscenza nel mondo e nella nostra testa

IV. SAPERE CHE COSA FARE

Una classificazione dei vincoli d’uso quotidiano
Inviti e vincoli d’uso negli oggetti quotidiani
Visibilità e feedback

V. ERRARE È UMANO

Lapsus
Gli sbagli come errori di pensiero
La struttura dei compiti
Comportamento conscio e subconscio
Progettare in vista dell’errore
Una filosofia del progetto

VI. LA SFIDA DEL DESIGN

L’evoluzione naturale del design
La macchina per scrivere: storia di un caso nell’evoluzione del design
Come e perché il progettista si lascia traviare
La complessità del processo di progettazione
Il rubinetto: storia di un caso difficile
Due tentazioni mortali del progettista
Le debolezze dei sistemi computerizzati

VII. DESIGN CENTRATO SULL’UTENTE

Sette principi per trasformare compiti difficili in compiti facili
Fare le cose deliberatamente difficili
Design e società
Il design delle cose quotidiane

Letture consigliate

Bibliografia

 
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{ 2 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

lorenzo giugno 15, 2013 alle 09:50

Effettivamente l’usabilità non è importante SOLO nel software

Rispondi

AM giugno 16, 2013 alle 08:25

Giaà, e se leggi il libro, un po’ datato ma molto interessante, scopri che molti disastri (aerei, nucleari, ecc. attribuiti all’errore umano sono di fatto attribuibili a errori di progettazione o di design.
A presto leggerti, Arduino

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