La perfetta arte di motivare

La perfetta arte di motivareMichaël Aguilar – traduzione di Clara Lovisetti – Lupetti (collana I perfetti) – 2010 – 247 pagg

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Ecco un libro per molti versi anomalo, ma non per questo meno interessante.
Veniamo prima di tutto alle tante ragioni che suggeriscono di non acquistarlo:

  • l’autore scrive solitamente libri-ricetta, di quelli che ti dicono “come si fa a…” e hanno sempre qualcosa di infallibile da venderti. Come ha peraltro fatto con questo libro, nel quale promette addirittura di trasferire al lettore “la perfetta arte di motivare”;
  • se ti avventurerai nella lettura, non sarà dall’uso disinvolto di congiuntivi e condizionali che dovrai guardarti, ma dalla puntuale confusione fra riconoscenza e riconoscimento: in sostanza, se vorrai dare un senso a quello che leggi farai bene a leggere “riconoscimento” ogni qualvolta incontrerai la parola “riconoscenza”. Responsabilità dell’autore o della traduttrice? Non ho letto il libro in francese, non so rispondere;
  • il libro è redazionalmente poco curato: niente bibliografia, nessun dettaglio relativamente a studi e ricerche menzionate, una copertina poco curata e altro ancora;
  • l’autore mostra di non amare gli approfondimenti delle teorie che presenta, che sembra vivere come un male necessario, un amaro calice da mandar giù prima di dedicarsi a ciò che più lo interessa: le esperienze di vita professionale che ha raccolto nel tempo.

Ed è proprio questo che rende il libro interessante.

I casi che Michaël Aguilar ci presenta sono credibili e intrisi di cruda realtà; il libro fotografa in modo impietoso consolidate e diffuse pratiche di s-management del personale: pratiche che contribuiscono ad una vera e propria demolizione del morale e della motivazione (nonché, naturalmente, dei risultati).

Solo successivamente egli si concentra sulle pratiche che possono sostenere il manifestarsi della motivazione, attaccando diffusi luoghi comuni (il bravo manager non ride…) e soffermandosi su aspetti chiave con raccomandazioni gestionali, come nel caso del feedback, non sempre ineccepibili.

Un libro del quale raccomando la lettura a quanti si occupano di gestione di persone e si trovano in difficoltà perché non hanno ancora capito come gestire lo scivoloso concetto della motivazione individuale e di gruppo: un buon punto di partenza, pragmatico e diretto, dal quale successivamente allontanarsi per affrontare letture più rigorose.

 

INDICE

PARTE PRIMA
Principi base della motivazione

1. Le teorie fondamentali della motivazione
 Tutto inizia da un bisogno
 OSI, la prima teoria della motivazione (da Frederick W. Taylor)
 La scoperta di Elton Mayo
 La motivazione, un sistema dinamico (da Abrahm Maslow)
 La teoria bi-fattoriale della motivazione (da Frederick Herzberg)
 Il modello ERC (da Clayton Alderfer)
 La teoria dell’equità (da John Stacey Adams)
 La teoria del risultato scontato delle attese (da Victor R. Vroom)
 Il contributo della scuola comportamentista (da Burrhus F. Skinner)
 L’ideale di sé e l’immagine di sé (da Sigmund Freud)
 Il coinvolgimento, scopo ultimo della motivazione (da Jeffrey Pfeffer)

2. Luoghi comuni e credenze erronee riguardo alla motivazione
 Tutte le imprese hanno bisogno di collaboratori motivati
 Quando premiare vuol dire deprimere
 Quando fissare un obiettivo ambizioso demotiva
 Quando piacere non fa rima on motivare
 Quando chi è esemplare demotiva
 Altre credenze pericolose

PARTE SECONDA
L’arte di motivare i propri collaboratori

3. Prima di motivare, evitiamo di demotivare!
 Alle origini del malinteso
 Come si manifesta la demotivazione?
 I limiti del management autoritario
 Perché si demotiva punendo errori e fallimenti con sanzioni inappropriate?
 Breve panoramica sui distruttori di motivazione

4. Motivare, un atto di vendita
 Il principio SACRE
 Come determinare il codice SACRE dei vostri collaboratori
 Parlate il linguaggio SACRE
 La forza della prova

5. Otto comandamenti per innescare la motivazione
 Rispondere ai bisogni SACRE
 Senza valori condivisi non c’è motivazione
 Applicare l’effetto Rosenthal
 Dare un feedback costruttivo
 Praticare l’ascolto motivante
 Comunicare una visione portatrice di significato
 Fissare obiettivi motivanti
 Sfruttare e valorizzare i talenti

PARTE TERZA
Come andare oltre e innescare la passione

6. Sei principi universali per suscitare l’entusiasmo e la passione
 1. Il principio di Edmund Hillary
 2. Spegnete il vostro emisfero sinistro
 3. L’incredibile potere dell’ottimismo
 4. Il potere della gentilezza
 5. Celebrate i successi
 6. Fate che il primo sia un bel giorno

7. Suggerimenti dai maestri della motivazione
 1. Preoccuparsi degli ultimi
 2. Preferire i “come” ai “perché”
 3. “Il flagrante delitto del ben fatto”
 4. Rispolverare la vecchia “cassetta delle idee”
 5. Organizzare colloqui per la “collaborazione perenne”
 6. Banalizzare gli insuccessi
 7. Ridere è tipico del buon manager

Conclusioni

Allegato 1
Sondaggio sulla motivazione in ambito aziendale

Allegato 2
Il test SACRE

Allegato 3
Discorso sulla corsa allo spazio, John F. Kennedy

Allegato 4
Io ho un sogno, Martin Luther King

Allegato 5
Discorso a Stanford, di Steve Jobs

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