La strategia del conflitto

La strategia del conflitto_2008T. Schelling – trad. di M. Galetto – Bruno Mondadori – 2008 – 360 pagg

 

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Come hanno fatto USA e URSS a gestire per cinquant’anni un equilibrio del terrore basato sulla reciproca minaccia della guerra atomica?

Come fanno due automobilisti che si avvicinano a un incrocio a decidere chi debba passare per primo?

Perché un bambino che ha fatto una cosa che non avrebbe dovuto fare evita di incrociare lo sguardo dei genitori?

Quali sono i meccanismi che si attivano in situazioni estreme come un sequestro, un allarme di attacco atomico, un tentativo di rapina a mano armata?

Coniugando rigore e ironia, Thomas C. Schelling – premio Nobel 2005 per l’economia – mostra come le funzioni della fiducia, della promessa, della minaccia, della deterrenza, della rappresaglia, del bluff, dell’impegno si combinano con le forme della comunicazione, le strutture dell’informazione, i sistemi legali di volta in volta in gioco, svelando così i meccanismi interni che governano le situazioni di conflitto, dalle più quotidiane come l’educazione dei figli alle più generali, come le condizioni per una pace mondiale.

La strategia del conflitto, dunque, «non concerne l’applicazione efficiente della forza, ma l’utilizzo di una forza potenziale.

Si riferisce non tanto a nemici che si detestano vicendevolmente, ma piuttosto a partner che non si fidano l’uno dell’altro o sono in reciproco disaccordo.

Riguarda non tanto la suddivisione di vantaggi o perdite tra due partecipanti, quanto la possibilità che certi risultati, piuttosto che altri, siano peggiori o migliori per entrambi.

Studiare la strategia del conflitto significa accettare il presupposto che la maggior parte delle situazioni conflittuali siano essenzialmente situazioni contrattuali.

INDICE

Parte prima. Elementi per una teoria della strategia

1. Strategia internazionale: una scienza in ritardo

2. Un saggio sulla contrattazione
– Il potere contrattuale: il potere di vincolare se stessi
– Caratteristiche istituzionali e strutturali della negoziazione
– La minaccia
– La promessa
– Un gioco illustrativo

3. Contrattazione, comunicazione e guerra limitata
– Coordinamento tacito (interessi comuni)
– Contrattazione tacita (interessi divergenti)
– Contrattazione esplicita
– Negoziazione tacita e guerra limitata
– Disposizioni precedenti

Parte seconda. Un ri-orientamento della teoria dei giochi

4. Verso una teoria della decisione interdipendente
– Una riclassificazione dei giochi
– Giochi di coordinamento
– Suggerimento e percezione reciproca nel gioco a interessi misti

5. Enforcement, comunicazione e mosse strategiche
– Una mossa esplicativa
– Minacce
– Promesse
– Rinunciare all’iniziativa
– Identificazione
– Delega
– Mediazione
– La comunicazione e la sua distruzione
– Inclusione delle mosse in una matrice di gioco
– Il paradosso del vantaggio strategico
– Mosse strategiche

6. Teoria dei giochi e ricerca sperimentale

Parte terza. Strategia con un ingrediente casuale

7. Randomizzazione delle promesse e delle minacce
– Il rischio del fallimento
– Il rischio di un’attuazione involontaria della minaccia
– Impegni randomizzati

8. La minaccia che lascia qualcosa al caso
– La minaccia di una guerra non intenzionale
– Guerra limitata come generatore di rischio
– Comportamento rischioso in una guerra limitata
– Rappresaglia e vessazione
– Comportamento rischioso e minacce “cogenti”
– “Brinkmanship”: la politica del rischio calcolato
– L’imperfetto processo decisionale

Parte quarta. Attacco a sorpresa: uno studio sulla sfiducia reciproca

9. La paura reciproca di un attacco a sorpresa
– Serie infinite di probabilità
– Un gioco non cooperativo “risolvibile in senso stretto”
– Il gioco come sequenza di mosse alternate
– Una riconsiderazione del problema
– Comportamento probabilistico generato da un sistema di allerta imperfetto
– Aggiustamento dinamico (comportamento parametrico)
– Un gioco tacito
– Un gioco di contrattazione
– Più di due giocatori

10. Attacco a sorpresa e disarmo
– Il fraintendimento di un attacco
– Il fraintendimento in una guerra limitata
– Malintesi reciproci
– Sistemi di sorveglianza di lungo periodo
– Messa a punto del sistema

Appendici

A. Armi nucleari e guerra limitata

B. Per l’abbandono della simmetria nella teoria dei giochi

C. Re-interpretazione del concetto di soluzione per i giochi “non cooperativi”
– Interessi divergenti
– Manipolazione da parte di un terzo attore
– Interpretazione dei payoff
– Numero di giocatori
– Conclusioni

 

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