La timidezza

Una dote assolutamente preziosa nel patrimonio genetico umano

G. Axia – Il Mulino – 1999 – 127 pagg

È tenera e graziosa, si fa notare poco, ma va presa sul serio perché è profondamente saggia.

Può essere spiacevole per chi la vive, ma assolve una funzione fondamentale nell’evoluzione della specie.

I timidi sono attenti e sensibili, a volte possono esagerare con la cautela, ma raramente si sbagliano a percepire il pericolo. Per questo non si sono mai «estinti».

La loro prudente ritrosia compensa la sventata audacia dei coraggiosi e l’arroganza dei sicuri di sé.

Del resto non tutte le culture penalizzano la timidezza, e in alcuni periodi storici essa è stata considerata una virtù.

Su questo tema, cui di recente la psicologia ha dedicato molti studi, fa il punto questo libro.

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INDICE

Premessa

1. Punti di vista sulla timidezza
Una condizione umana universale
Persone e situazioni sociali che generano timidezza
Veri timidi e falsi timidi
La timidezza in culture diverse
Timidezza e sviluppo umano: intervista a Sara Harkness e Charles Super

2. Timidezza ed emozioni: paura, imbarazzo e vergogna
Costituzionalmente timidi
Ma non siamo tutti uguali
Il temperamento
Paura e ansia
Imbarazzo e vergogna
Timidezza come emozione sociale: intervista a Michael Lewis

3. Timidezza e inibizione
L’inibizione del comportamento
Le caratteristiche dei bambini timidi
Le basi biologiche della timidezza
Ancora biologia
Timidezza come tratto temperamentale: intervista a Jerome Kagan

4. Timidezza e adattamento
Natura e cultura
L’adattamento all’ambiente
Processo di adattamento e timidezza
Timidezza e legami affettivi
Timidezza e adattamento: intervista a Thomas Weisner

Conclusione. Il valore della timidezza

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