L’arte di pensare chiaro

l-arte-di-pensare-chiaro200(e di lasciare agli altri le idee confuse)

R. Dovelli, trad. di S. Sullam – Garzanti – 2014 – 199 pagg

 

Puoi acquistare il libro su Amazon.it

 

Questo libro si inserisce nella saggistica collegata alla psicologia cognitiva che studia gli errori di ragionamento e le trappole mentali (euristiche e bias) nelle quali cadiamo tutti i giorni.

Per quale ragioni? Le più diverse e non tutte negative.

Gli errori di ragionamento sono spesso dovuti a “scorciatoie di pensiero”, denominate euristiche, alle quali ricorriamo costantemente durante la giornata e che ci facilitano enormemente l’esistenza; tuttavia, in determinate occasioni queste scorciatoie ci inducono in errore (bias) e portano alla luce i nostri limiti cognitivi.

Quali sono le situazioni di errore nelle quali possiamo incappare?

L’autore ne ha individuate 52, che potrai facilmente scorrere in un indice il cui stile mutua quello impiegato da N.N.Taleb in Il cigno nero.

Il libro ha alcune peculiarità:

  • pur facendo riferimento a studi specifici e certamente autorevoli, l’autore si concentra soprattutto sugli effetti che gli errori cognitivi possono avere sulle nostre decisioni e sulla nostra efficacia personale;
  • i capitoli sono brevi e si prestano a una rilettura rapida e agevole, utile soprattutto quando si vogliono individuare le misure adatte a evitare situazioni potenzialmente critiche;
  • l’autore fa ampio uso del pensiero critico come mezzo per aiutare il lettore a prendere consapevolezza dei propri limiti cognitivi, evitare almeno gli più comuni e uscire dalla sfera delle facili illusioni.

Per concludere, una personalissima osservazione: non sempre sono d’accordo con le posizioni espresse dall’autore, soprattutto quando tendono a deprimere i sogni che una persona può avere dentro.

Ma se il sogno sopravvive al secchio di acqua gelata…

Se sei interessato al tema puoi anche leggere L’economia della felicità e Trappole mentali.

 

Indice

Introduzione

1. La distorsione della sopravvivenza
Perché visitare i cimiteri
2. L’illusione del corpo del nuotatore
Harvard è una buona università? Chissà…
3. L’effetto overconfidence
Perché sopravvalutiamo sistematicamente le nostre conoscenze e le nostre capacita
4. La riprova sociale
Se milioni di persone hanno opinioni stupide, non vuol dire che siano vere
5. La fallacia dei costi sommersi
Perché è meglio non pensare a ciò che è stato
6. La reciprocità
Perché non farsi mai offrire un drink
7. La bias di conferma/1
Attenti ai “casi speciali”
8. La bias di conferma/2
Murder your darlings
9. La bias dell’autorità
Perché non rispettare l’autorità
10. II principio di contrasto
Perché non uscire can amiche fotomodelle
11. La bias dell’accessibilità
Perché una mappa sbagliata ci sembra meglio di niente
12. I casi in cui andrà-peggio-prima-di-andare-meglio
Se qualcuno parla di “percorso doloroso», fate suonare un campanello d’allarme
13. La fallacia narrativa
Perché anche le storie vere sono false
14. La distorsione retrospettiva
Perché tenere un diario
15. II sapere da autista
Perché non prendere sul serio gli anchormen
16. L’illusione del controllo
Avete meno controllo sugli eventi di quanto pensiate
17. La tendenza all’incentive superresponse
Perché non pagare il proprio avvocato a prestazione
18. La regressione verso la media
Non è sempre merito dii medici, consulenti, allenatori e psicoterapeuti
19. La tragedia dei beni collettivi
Perché le persone sagge non si appellano alla ragione
20. La bias del risultato
Non prendete mai una decisione sulla base dei risultati già ottenuti
21. II paradosso della scelta
Perché più è meno
22. La simpatia
Agiamo in modo irrazionale perché vogliamo essere amati
23. L’ effetto proprietà
Non attaccatevi alle cose
24. II miracolo
La necessità degli eventi inverosimili
25. Groupthink
Perché il consenso può essere pericoloso
26. La scarsa considerazione per la probabilità
Perché i jackpot sono in costante aumento
27. La bias del rischio zero
Perché il rischio zero ha un prezzo troppo alto
28. L’ errore della scarsità
Perché, se sono pochi, i biscotti sono più buoni
29. La scarsa considerazione per la frequenza di base
Nel caso doveste sentire uno scalpiccìo di zoccoli in Wyoming e vedere strisce bianche e nere…
30. La distorsione della scommettitore
Perché il destino non e mai controbilanciato
31. L’ancoraggio
La ruota della fortuna ci fa girar la testa
32. L’induzione
Come far perdere milioni al vostro prossimo
33. L’avversione alle perdite
Perché siamo più sensibili alle storie brutte che a quelle belle
34. L’ozio sociale
Perché le squadre sono pigre
35. La crescita esponenziale
Perché un foglio piegato può farci perdere il lume della ragione
36. La maledizione del vincitore
Quante spendereste per un euro?
37. L’errore fondamentale eli attribuzione
Non chiedete mai a uno scrittore se il suo romanzo è autobiografico
38. La falsa causalità
Perché non credere alle cicogne
39. L’ effetto alone
Perché i belli fanno più facilmente carriera
40. Le strade alternative
Congratulazioni! Avete vinto alla roulette russa
41. L’illusione dei pronostici
Perché la sfera eli cristallo ci appanna la vista
42. La fallacia della congiunzione
Perché le storie plausibili possono trarci in inganno
43. Framing
C’est le ton qui fait la musique
44. La action bias
Perché aspettare con le mani in mano è una tortura
45. La bias eli omissione
Perché siete voi la soluzione del problema – o il problema stesso
46. La self-serving bias
Perché la colpa non è mai nostra
47. La felicita edonica
Perché conviene che il tragitto fino al lavoro resti breve
48. La bias dell’autoselezione
Non meravigliatevi di esistere
49. La association bias
Perché a volte l’esperienza rende scemi
50. La fortuna del debuttante
Attenzione ai buoni inizi
51. La dissonanza cognitiva
Come sentirsi in pace grazie a qualche piccola bugia
52. La svalorizzazione iperbolica
“Carpe diem”; ma, vi prego, solo la domenica

Conclusione
Ringraziamenti
Bibliografia

Puoi acquistare il libro su Amazon.it

{ 0 commenti… aggiungine uno adesso }

Lascia un commento