L’invidia

L'invidia_Maria Miceli_Il MulinoAnatomia di un’emozione inconfessabile

M. Miceli – Il Mulino – 2012 – 131 pagg

 

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L’invidia è un sentimento che si prova per un bene o una qualità posseduta da altri che si vorrebbe per sé, accompagnato spesso da avversione e rancore per chi il bene o la qualità possiede. Il termine proviene dal latino e-videre, cioè guardare male, ostilmente, “gettare il malocchio”.

L’invidia è un sentimento molto diffuso e perfino incluso fra i sette peccati capitali: essa genera emozioni dolorose, spesso inconfessabili, e tende a mimetizzarsi mescolandosi con l’ammirazione, l’emulazione, la gelosia e il risentimento.

Come difendersi dall’invidia altrui? E dalla propria? L’invidia è sempre negativa o può portare qualche beneficio? Da cosa nasce il desiderio dissimulato del male dell’altro? C’è qualche rapporto tra invidia e senso di ingiustizia? Il volume fornisce una sintetica a tutti questi interrogativi, ne esplora i risvolti e le possibili funzioni sociali aiutandoci a comprenderne l’essenza. E, non ultimo, a gestirla.

INDICE

Introduzione. Un’emozione brutta e cattiva

  1. Che cosa si invidia
  2. Chi è invidiato e chi invidia
  3. La vera invidia è sempre cattiva
  4. Malanimo, risentimento e senso di ingiustizia
  5. Perché l’invidia è così dolorosa e odiosa
  6. L’invidia e le sue sorelle
  7. A cosa serve l’invidia?

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