Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze

Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze 200di  P. Legrenzi – IL MULINO – 2010 – 142 pagg

 

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Stupidaggine e sciocchezza sono termini che usiamo quando vogliamo riferirci ad azioni che non conducono al risultato atteso e delle quali finiamo per pentirci.

Ma chi è uno stupido?

Qual è il reale significato di un termine che impieghiamo spesso per rivolgerci a persone la cui azione sembra essere caratterizzata da scarsa efficacia?

Questo libro ci aiuta a capire meglio un concetto per niente elementare, perché la stupidità non è assenza di intelligenza e può colpire chiunque (pensa che, il quoziente di intelligenza di George W. Bush non fosse inferiore a quello del suo avversario John Kerry: vero, Kerry non ha avuto l’opportunità di commettere il numero colossale di sciocchezze del suo avversario, tuttavia…).

In quali condizioni può, una persona intelligente commettere una stupidaggine?

Paolo Legrenzi ci fornisce esempi interessanti analizzando i comportamenti di Clinton, Berlusconi,  Marrazzo, Tanzi e raccontandoci storie molto interessanti e ai più sconosciute, come quella del medico ungherese Ignatz Sommelweis.

Soprattutto, il libro ci aiuta anche a capire diverse forme di meccanismi psicologici che portano a commettere stupidaggini, primo fra tutti il tempo intercorrente fra il godimento presente e le conseguenze future, senza trascurare utili suggerimenti per tenere comportamenti che ci conducano a commettere meno sciocchezze.

E magari a convivere più serenamente con i nostri limiti.

 

INDICE

I. STORIA DEL PROBLEMA

  • La stupidità non è essenza di intelligenza
  • Intelligenza, selezione dei talenti e successo
  • La stupidità non è avere la testa tra le nuvole
  • L’occasione fa l’uomo sciocco

 

II. ANALISI DI ALCUNI CASI

  • Prototipi di sciocchezze
  • Le cose cambiano
  • Il pensiero desiderante
  • Miscele esplosive
  • L’innesco e le esplosioni
  • Berlusconi, Marrazzo, Tanzi e altri casi
  • Vittime delle sciocchezze altrui

III. Come funzionano le sciocchezze

  • Isolare le variabili
  • Il tempo
  • Quanto è rischioso cedere a una tentazione?
  • Mettersi nei panni altrui
  • Gli altri trasformano le nostre scelte in sciocchezze
  • E dopo, a sciocchezza avvenuta?

Conclusioni (sbagliate): nati per fare sciocchezze

Conclusioni (giuste): spintarelle nella giusta direzione

Note

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