Prevenire gli errori di natura cognitiva

Premessa.

Gli errori cognitivi, o distorsioni cognitive, sono errori che commettiamo inconsapevolmente e automaticamente nella valutazione di situazioni e nelle decisioni intraprese per affrontarle: imparare a prevenirli e ad attenuarne gli effetti è fondamentale per accrescere la propria efficacia di pensiero e di azione.
Il corso è progettato per fornire esempi significativi di situazioni nelle quali, da soli o in gruppo, tendiamo a commettere errori che ci inducono a comportamenti irrazionali, errori di percezione, valutazioni inesatte e/o inaccurate, decisioni sbagliate: e come affrontarli con efficacia.


Finalità

Aiutare i partecipanti ad accrescere la propria efficacia personale acquisendo consapevolezza degli errori cognitivi, apprendendo tecniche che permettano di mitigarne o prevenirne l’effetto nella valutazione di situazioni critiche e nei relativi processi decisionali.


Destinatari

Gli argomenti trattati interessano tutti i ruoli aziendali: manager, venditori, tecnici di assistenza, project manager, progettisti, avvocati, ricercatori, consulenti, controller sono solo alcune delle figure professionali interessate.
Il corso è particolarmente utile a quanti sono coinvolti in processi decisionali critici, nel problem solving e nei processi di cambiamento e innovazione di qualsiasi natura.
In generale, il corso è di fondamentale importanza per quanti intendano migliorare la propria efficacia personale.


Contenuti

Dato l’elevato numero di errori cognitivi che possiamo commettere, durante il corso saranno trattati quelli più comuni o quelli che i partecipanti intendono superare: l’analisi sarà condotta in fase di progettazione.

Algoritmi, euristiche, bias

  • Errori (bias) cognitivi, processi cognitivi, algoritmi, euristiche: significato e relazioni esistenti
  • L’impatto degli bias cognitivi sulle valutazioni e sulle decisioni che prendiamo ogni giorno

Esempi di errori cognitivi che commettiamo per sostenere il nostro “ego”

  • Self-serving bias: i successi li dobbiamo alle nostre qualità, i fallimenti alle circostanze o al caso
  • Effetto Barnum: vedere noi stessi anche dove non siamo
  • Whishfull thinking: cercare conferma a ciò che vogliamo credere reale
  • L’ho sempre saputo: quando il passato ci appare evidente senza realmente esserlo
  • La contraffazione della memoria: credere vero ciò che non è mai accaduto
  • Falso consenso: quando riteniamo che tutti la pensino come noi
  • Il liking bias: quando la simpatia ci gioca un brutto scherzo
  • L’ancoraggio: quando crediamo che l’unica informazione che abbiamo sia il tutto
  • L’illusione del controllo. quando sovrastimiamo la nostra capacità di influenzare gli eventi

Esempi di errori cognitivi che commettiamo in gruppo

  • Il groupthink: quando tutti siamo “troppo” d’accordo ed esprimere dissenso è complicato
  • Gli “altri” sono cattivi: quando basta un nome per creare un nemico
  • L’effetto gregge: quando seguire gli altri ci rassicura, solo perché “così fan tutti”
  • L’errore di “quello che ne sa”: perché le persone più preparate fanno fatica ad accogliere il punto di vista di quelle meno informate

Esempi di errori cognitivi indotti dall’avversione al cambiamento e dal bisogno di ordine

  • Proteggere lo “status quo”: anche quando non è conveniente
  • La correlazione illusoria: cercare l’ordine dove un ordine non c’è

Esempi di errori cognitivi indotti dall’avversione alle perdite

  • Continuare a perdere soldi: investire in perdita perché “abbiamo già investito tanto”
  • Mai vendere a un prezzo più basso: la perdita è troppo dolorosa
  • Effetto negatività: perché, se fossi più ricco, non saresti anche più felice
  • Il cattivo acquisto: tentativi, goffi, per giustificare un esborso ingiustificato

Esempi di errori cognitivi indotti da attribuzione di valore

  • L’effetto alone: quando un aspetto della situazione finisce per influenzare la visione globale
  • Perché la mia osservazione delle situazioni è infallibile: e sempre migliore della tua

Esempi di errori cognitivi indotti dall’avversione alla probabilità

  • La trappola della tipicità: perché un bibliotecario è più istruito di un barbiere
  • Perché 5 volte “testa” di fila non significa “croce” più probabile al sesto lancio

Strumenti e comportamenti che permettono di superare ed attenuare l’errore cognitivo.


La didattica

  • È studiata e strutturata per favorire una completa immersione nel tema e l’esperienza individuale, evitando la noia
  • Affronterai diverse situazioni attraverso esercitazioni pratiche e filmati che riproducono situazioni del tutto analoghe a quelle che puoi trovarti ad affrontare durante la giornata.
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Test finale e attestato di partecipazione

Al termine del corso sosterrai un test finale, online, superato il quale potrai scaricare l’attestato di partecipazione.


Durata ed erogazione

Dodici o più ore, coerentemente con le esigenze di apprendimento dei partecipanti e di approfondimento dei temi trattati.
Il corso può essere erogato in aula o a distanza, in videoconferenza.

 

Il libro Trappole mentali, di cui trovi la copertina all’inizio della pagina, può introdurti al tema del corso. Vai alla scheda.

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