Business plan

Il manuale per costruire un efficace piano d’impresa

G. Bronconi, S. Cavaciotti – con CD-ROM – Il Sole 24 Ore – 2001 – 320 pagg

 

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Che cos’é un business plan

Se dovessi dare una definizione di business plan a uso di chi non ne ha mai sentito parlare lo definirei come uno strumento utile a chi lo scrive per chiarire, prima di tutto a se stesso, che cosa intende fare, perché, in quale ambiente competitivo, con quali risorse, con quali risultati.

Vi è un crescente interesse per lo strumento “business plan”, e la letteratura tecnica si è arricchita, negli ultimi anni, di un gran numero di nuovi testi. Chi vuole fare impresa in modo serio non può fare a meno di ricorrere a un business pian: ottenere un finanziamento da un istituto di credito o da organismi sovranazionali per finanziare una nuova iniziativa, generare consenso nel pubblico, presentare un nuovo business agli investitori, sono tutte occasioni per le quali la redazione di un piano coerente è indispensabile.

La disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato per le piccole e medie imprese (la legge 488/92 prevede la concessione di agevolazioni in favore delle imprese che intendono promuovere dei programmi di investimento) prevede che la richiesta di finanziamento sia corredata da adeguato business plan, che consenta la puntuale individuazione del progetto imprenditoriale, della strategia per realizzarlo, dei suoi punti di forza e di debolezza, delle caratteristiche dell’impresa e di quelle del contesto, interno ed esterno, con il quale l’impresa stessa si apprestava a interagire.

Il business plan è uno strumento operativo che, in maniera organica e sistematica, esplicita tutti gli elementi che compongono un progetto imprenditoriale, al fine di pianificarli, analizzarli, individuarne eventuali punti critici e valutarne tutte le possibili ricadute, sia da un punto di vista qualitativo sia da un punto di vista quantitativo.

Si tratta quindi non solo di uno strumento di pianificazione, ma anche di comprensione, controllo e comunicazione, che, se correttamente utilizzato, rappresenta un’opportunità unica per analizzare tutte le fasi della vita di un’azienda, dalla nascita al suo successivo sviluppo.

Date le sue complesse funzioni, si compone generalmente di due parti distinte:
una prima descrittiva, dove sono presi in considerazione e illustrati tutti gli aspetti fondamentali che contraddistinguono il progetto im-prenditoriale;
– una seconda analitico-numerica, nella quale, attraverso proiezioni economico-finanziarie, si mira a individuare i risultati attesi dell’iniziativa, nonché l’impatto che questa potrà avere sulla struttura aziendale, qua-lora il progetto riguardi un’impresa già esistente.

Il business plan può riguardare un investimento in impianti produttivi, un investimento finanziario, l’aggressione di un nuovo mercato, il lancio di un nuovo prodotto, l’avvio di una campagna pubblicitaria, la modifica in corso d’opera di un progetto precedente, e altro ancora.

È chiaro che, secondo la finalità, il business pian assumerà connotati in parte differenti: quello interno sarà teso a mettere in luce gli eventuali elementi di criticità del progetto, quello esterno sarà invece teso a evidenziarne i punti di forza.

Esso, in ogni caso, può rivelarsi di formidabile utilità, se elaborato correttamente, o di elevata rischiosità, qualora predisposto con superficialità o con l’intento di rappresentare qualcosa di diverso dalla realtà.

Il libro

Questo volume si propone di offrire un contributo pratico e concreto a tutti coloro, imprenditori o aspiranti tali (ma anche ai loro collaboratori interni o consulenti esterni), che devono accingersi a predisporre un business pian per i motivi più vari. L’obiettivo è cioè fornire tutti gli elementi utili a comprendere l’importanza di una corretta pianificazione, per attuarla poi materialmente.

Il libro aiuta ad acquisire una visione d’assieme del business plan, dei suoi ambiti di utilizzo e della sua costruzione: esso ha un limite nella estensione, che non è tale da garantire esaustività e risposta alla totalità delle domande che possono sorgere.

Nella prima parte gli Autori compiono un’analisi propedeutica alla stesura del business pian, prescindendo dalle sue finalità e dai suoi possibili utilizzatori.

Nella seconda parte prendono invece in considerazione le diverse finalità (o almeno le principali) per le quali può essere predisposto un business pian, valutando gli aspetti e le caratteristiche più rilevanti di ciascuna delle fattispecie prospettate.

Nella terza parte gli Autori trattano l’aspetto più pratico del lavoro: come sviluppare i vari argomenti che compongono il business pian, dove reperire le informazioni necessarie, cosa porre in evidenza e cosa invece evitare.

INDICE
Prefazione di Giuseppe Incardona
Questo libro: com’è fatto e come si usa
Introduzione

Parte prima
Definire il progetto di base

La mission del progetto
Rischi e opportunità
Obiettivi e risultati
II progetto “ideale” che si intende realizzare
Tempi di realizzazione
Punti di forza
Punti di debolezza

Parte seconda
Un business plan per…

Promuovere una nuova iniziativa imprenditoriale
Investire in un’azienda esistente
Analizzare le dinamiche di sviluppo di un’azienda
Accedere al credito bancario
Richiedere agevolazioni pubbliche
Promuovere nuovi rapporti commerciali
Ottenere certificazioni di qualità o ambientali

Parte terza
Costruire il business pian

L’orizzonte temporale di riferimento
La copertina e l’indice
Presentazione dei soggetti promotori e dell’impresa
Sintesi del progetto
II prodotto/servizio
II mercato di sbocco e la concorrenza
Le strategie commerciali
L’organizzazione dei fattori produttivi
Le risorse finanziarie da investire nel progetto
Proiezioni economico-finanziarie dell’impresa

Cartiera SpA – Esempio di business pian di un ipotetico gruppo industriale in campo cartario.

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