Freedom Writers

Freedom writers 200Regia di Richard LaGravenese – 2007 – USA – 123 min.

Cast

Hilary Swank, Patrick Dempsey, Scott Glenn, April L. Hernandez, Hunter Parrish, Imelda Staunton, Margaret Campbell, Kristin Herrera, Jacklyn Ngan, Sergio Montalvo, Jason Finn, Mario Barrett.

 

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Trama

Il film è tratto dal libro The Freedom Writers Diary, che racconta l’esperienza di Erin Gruwell, insegnante di inglese al suo primo incarico, che viene assegnata alla Woodrow Wilson High School di Long Beach, in California.

Erin è una donna energica ed entusiasta del suo lavoro, desiderosa di dare il suo contributo al programma di integrazione razziale nelle scuole, ma si trova ad avere a che fare con una realtà dominata dal conflitto fra gruppi etnici e dall’odio che governa il rapporto fra i suoi studenti.

Colleghi e management della scuola, peraltro, sembrano pervasi da un sentimento di razzismo neanche troppo velato e desiderosi soltanto di tirare a campare, nella convinzione che uno dopo l’altro i ragazzi finiranno per abbandonare la scuola, perdendosi.

Freedomdiarybookcover 200Ma Erin Gruwell è una professionista che, nonostante la mancanza di supporto da parte dei colleghi e della famiglia, affronta il suo lavoro con dedizione e non impiegherà molto a riconoscere nei ragazzi non dei delinquenti ma persone costrette a vivere in un ambiente ostile, dominato dalla violenza e dalla povertà.

La donna comprende che la chiave per innescare il cambiamento consiste nel combattere l’odio che permea la classe e raggiunge l’obiettivo facendo scoprire loro la tragedia dell’Olocausto e il diario di Anna Frank; tappe fondamentali sono la visita al Museo della Tolleranza di Los Angeles, l’incontro con i sopravvissuti dei campi di concentramento e l’invito ai ragazzi a scrivere un diario personale delle proprie esperienze.

Il contenuto dei diari colpisce a tal punto Erin dal convincerla a farne un libro: nasce così Freedom Writers Diary, che prende il titolo dal fatto che i ragazzi si erano definiti Freedom Writers in analogia con i Freedom Riders, gli attivisti per i diritti civili che nel 1961 combattevano la segregazione razziale nel sud degli USA.

Prima di proseguire ti suggerisco di guardare alcuni video, quasi tutti in inglese: troverai sia scene dal film sia interessanti interventi di Erin Gruwell.

Se per caso non conosci la lingua vai lo stesso avanti e lasciati trasportare dalle immagini, che dicono di più di tante parole.

Come guardare il film

Diversi i temi che a mio avviso possono attirare la tua attenzione, alcuni trascurati dalle recensioni che puoi trovare in rete:

  • il tema dell’insegnamento, della difficoltà di catturare l’attenzione e trasferire conoscenza a persone in prima istanza disinteressate ai temi dei quali si discute. Nella playlist che ti propongo trovi un video nel quale Erin Gruwell parla della sua esperienza di insegnante e di cosa abbia funzionato nell’indurre nei ragazzi un cambiamento sostanziale nei confronti dello studio;
  • i temi della tolleranza e dell’odio razziale, della necessità di guardare il mondo con gli occhi degli altri e di accettare la diversità di pensiero, affrontati attraverso l’incontro con una delle tragedie più grandi della storia dell’umanità: l’Olocausto;
  • il legame che si genera fra insegnante e allievo quando il primo riesce ad aiutare il secondo a individuare la visione di un futuro verosimile e desiderabile;
  • la sostenibilità nella coppia del successo del partner, specie quando ad avere è successo è la donna;
  • la tendenza delle organizzazioni a “sedersi” e ad osservare i problemi senza intervenire, avvalendosi dell’alibi del “tanto non cambierà niente”, salvo poi ostacolare in ogni modo chi tale atteggiamento riesce a sconfiggere;
  • la sconfitta del “tanto è tempo perso”…

Sono certo di aver tralasciato aspetti che potresti individuare e che mi auguro vorrai segnalare con un commento.

Il film dovrebbe essere visto da tutti e proiettato nelle scuole. Da un punto di vista professionale ne suggerisco la visione a:

  • tutti gli insegnanti che non sanno come affrontare classi difficili e a quanti hanno perso, o non hanno mai avuto, la luce che Erin Gruwell ha negli occhi;
  • i consulenti e i coach che hanno il compito, spesso arduo, di indurre un cambiamento e aiutare persone e organizzazioni a disegnare un nuovo futuro;
  • i manager, specie quelli che aspettano comodamente seduti che la giornata passi, convinti che nulla cambierà.

Buona visione!

Se ti interessa il tema dell’insegnamento o ecco un film e un libro che possono interessarti:

 

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{ 5 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

sara novembre 4, 2015 alle 20:08

Davvero bel lavoro, complimenti

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AM novembre 6, 2015 alle 19:14

Grazie Sara, benvenuta!

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Ludovica maggio 2, 2017 alle 19:29

Io ho visto il film é davvero molto bello

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kristall gennaio 20, 2018 alle 13:10

io non ho visto il film ma da come lo avete descritto sembra molto bello…grazie!

Rispondi

AM febbraio 7, 2018 alle 07:03

Beh Kristall, non ti resta che vederlo!
Hai dato un’occhiata anche agli altri film?
http://www.tibicon.net/le-tibi-pellicole
Ne pubblico periodicamente, e per seguire gli aggiornamenti puoi fare clic qui http://www.tibicon.net/tibimail
A presto leggerti,
Arduino

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