L’ora legale

lora legale200Regia di Ficarra e Picone – 2017 – Italia  – 95 min.

Cast

Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Vincenzo Amato, Tony Sperandeo, Leo Gullotta, Sergio Friscia, Antonio Catania, Gaetano Bruno, Eleonora De Luca, Ersilia Lombardo, Francesco Benigno, Alessandro Roja, Vincenzo Ferrera, Alessandro Ajello, Paride Bennasai

Trama

Pietrammare è una (immaginaria) cittadina siciliana alle prese con il rinnovo dell’amministrazione locale; e tanta, tanta voglia di cambiamento.

Patané, il sindaco in carica, guida da padre padrone una giunta di persone corrotte, che pensano al tornaconto personale e a quello della loro parte politica; una situazione che ha portato all’esasperazione larga parte della popolazione e che ha convinto un cittadino onesto e stimato da tutti, il professor Natoli, a candidarsi per portare finalmente in città la legalità.

Basta con l’abusivismo edilizio, con il traffico incontrollato e la gestione “allegra” dei rifiuti urbani; grazie a queste promesse e a un’idea di amministrazione al servizio di tutta la popolazione, Natoli vince le elezioni e forma una giunta che procede speditamente all’attuazione del programma.

Tutto bene dunque?

Non proprio, perché è proprio la rettitudine della sua gestione a creare grandi difficoltà al nuovo sindaco.

Ora guarda alcune scene, poi ti spiegherò quali sono, a mio avviso, gli aspetti più interessanti del film: senza dilungarmi sulla storia.

Come guardare il film

Qualcuno ha definito il film una delle solite commedie che fanno il verso ad antichi vizi degli italiani, ma il giudizio è superficiale e profondamente sbagliato.

Ficarra e Picone usano l’ironia e la leggerezza per aiutarci ad osservare fino in fondo alcuni aspetti che altrimenti faremmo probabilmente fatica ad accogliere:

  • la tendenza a considerare scorretto e disonesto un atto quando sono altri a commetterlo, considerando con indulgenza la stessa azione commessa da noi;
  • il diffuso sentimento di critica verso persone che tengono per sé i privilegi del potere, salvo cambiare atteggiamento quando l’accesso agli stessi privilegi diventa possibile;
  • l’abitudine a vivere in una zona grigia, nella quale poter cambiare orientamento per accedere a vantaggi più o meno consistenti rappresenta un valore;
  • il sentimento di una legge che ha un valore relativo, e che invochiamo quando non possiamo godere della sua violazione.

Un film che, a mio avviso, dovrebbe essere proiettato nelle scuole.

Un difetto? Sarebbe stato ancora più efficace se fosse stato girato in una cittadina del nord.

Da non perdere.