Meglio ridere del pessimismo che dargli troppa importanza

Arthur Bloch - trad. di L. Spagnol - illustr. di E. Fahey - Longanesi - 1988 - 128 pagg

La legge di Murphy

2 Gennaio 2011 | di Arduino Mancini Resilienza e ottimismo - Tu e il lavoro

 

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Nel 1949, l’ingegnere aeronautico dell’aviazione americana capitano Ed Murphy, osservando l’andamento dei propri esperimenti, ebbe a dire: “Se qualcosa può andar male, lo farà”.

Prova della “verità” di questa affermazione è il fatto che Ed Murphy, nel giro di pochi anni, è diventato famosissimo in tutto il mondo: non per le sue scoperte in aeronautica, del resto inesistenti, ma per quella frase, che immediatamente si diffuse sotto il nome di “Legge di Murphy“.

Oggi la Legge di Murphy in America è talmente famosa da comparire nei dizionari, come: “Il principio per cui qualsiasi cosa possa andare male lo farà”. Laboratori, uffici, circoli di golf, redazioni, banche, palestre, università, biblioteche, studi di dentisti, di avvocati, di fiscalisti, di ingegneri, di architetti, persino ospedali, sale operatorie, cessi sono immancabilmente tappezzati di manifesti, calendari o adesivi che ricordano la Legge di Murphy e le sue applicazioni.

L’insieme delle Leggi e Osservazioni di cui la Legge di Murphy è da considerarsi capostipite è stato raccolto da Arthur Bloch nel 1977 nel presente libretto.

Una raccolta che è un inventario del pessimismo esistenziale, ma che offre anche l’antidoto più antico e sicuro contro il malumore: la buona, sana e vecchia risata.

 

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Commenti
Fred 18 Gennaio 2014 0:00

Arduino, excelente!

Tiziana 21 Gennaio 2014 0:00

Stò pensando seriamente…non è che io sia la reincarnazione di Murphy? Però da qualche annetto stò facendo tutto ciò che è nelle mie possibilità per trasformare il male in bene…convincendomi che poteva andare peggio! Accettando che qualcosa non è andata come volevo…mi impegno seriamente che non succeda un’altra volta…pensando positivo come dice un certo Lorenzo Cherubini…mi stò accorgendo che funziona…da qualcosa che va male se siamo bravi troviamo altre opportunità…che si tramutano in qualcos’altro che va bene!!!
Oh Arduino hai visto che non sono sempre pessimista?
Nella mia città tanti anni fà (ora non se ne vedono più tanto forse non li stampa più nessuno) circolavano degli adesivi a mò di targa fondo bianco con scritta nera che recitava la frase dialettale “Pozza i’ bé” che tradotto in italiano letteralmente vuol dire “ci auguriamo che vada tutto bene”.
Credo che fù coniata quando la nostra squadra fù promossa alla massima serie di campionato dove militò per diversi anni prima di venire retrocessa per mancanza di fondi.
L’augurio funzionò a meraviglia visto che pur perdendo ad ogni partita (eravamo Davide contro Golia) con le grandi, ci salvavamo ogni anno per il rotto della cuffia….allora forza e coraggio a tutti e che pozza i’ bé…. tutto ciò che fate!!

AM 28 Gennaio 2014 0:00

Ciao Tiziana,
che la felicità sia… un punto di vista? 🙂
A presto leggerti,
Arduino

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