Il manuale di management di Dogbert


S. Adams – trad. di F. Alessandri – Garzanti – 2007 – 133 pagg

In questo manuale top secret, Dogbert (consulente di fama mondiale e autore di best seller) spiega ai dirigenti un metodo infallibile per trasformarsi da persone amareggiate e impaurite in mirabili, efficientissimi e implacabili zombi del management.

Grazie al perfido Dogbert imparerete:

– il potere delle istruzioni verbali, ovvero come sembrare un capo mantenendo la capacità di rinnegare anche l’evidenza;
metodi formidabili per accaparrarsi i meriti e scaricare le responsabilità;

– come promettere una promozione in modo da non dover mantenere la promessa;

– far finta di preoccuparsi, ovvero fingere di ascoltare i collaboratori senza minimamente comprendere quello che dicono;

– redigere le comunicazioni interne, ovvero redigere pagine e pagine senza dire nulla di sostanziale;

– la competitività. Non quella di mercato: quella fra i collaboratori, che avrete accuratamente messo gli uni contro gli altri;

– prendere la decisione giusta, ovvero guidare un’organizzazione senza mai assumervi responsabilità;

– progettare schemi di incentivazione, ovvero motivare il personale offrendo loro chincaglieria priva di valore.

INDICE

INTRODUZIONE
Perché ti occorre questo manuale

1. AGIRE DA MANAGER
Le due strade maestre del management
II linguaggio del manager
Lo sguardo da zombi del manager
II look del manager
La personalità del manager
Parlare troppo a lungo
Corso accelerato di tecnologia per manager
L’uso dell’agenda
Fare tardi alle riunioni
Seminari per dirigenti
I poteri paranormali del manager
Prendere decisioni
La fiducia
La leadership
Identificazione dei potenziali manager

2. COME MOTIVARE I DIPENDENTI
La soddisfazione degli impiegati
La gerarchia dei bisogni
Unità Operativa Motivazioni
Programma Complimenti Futili
Simulazione di interesse
Regali senza valore
Interazione forzata con gente sgradevole
Un lavoro interessante
Le sfide
I certificati di apprezzamento
Vuote promesse di promozione
La possibilità di conoscere un vicepresidente
Premi in denaro per cose che accadrebbero comunque
Incentivi per portare i germi al lavoro
Obiettivi
Valutazioni di rendimento
Aumentare la produttività
Esercizi di squadra
Rimuovere degli ostacoli
Piano di rigetto
Stabilire le priorità
Direzione capillare
Creazione di un falso senso d’urgenza
La giornata casual
La competizione
Come controllare le voci

3. LA COMUNICAZIONE
Le istruzioni verbali
II giornale aziendale
Le riunioni con lo staff
Le presentazioni
La percezione extrasensoriale
I tuoi impiegati fanno la bella vita

4. STRATEGIE PER IL SUCCESSO
Prenditi il merito delle idee dei tuoi impiegati
Come raggiungere il vertice a forza di sbagli
La formazione professionale
L’abilitazione
La diversità
L’uso di consulenti
Le ristrutturazioni aziendali
La partecipazione artificiale
Le fusioni

5. I COMPENSI
Programmi di incentivi
Stabilire gli incentivi per i subordinati
Perché sei pagato così tanto

6. SBARAZZARSI DEGLI IMPIEGATI
La riduzione del personale
Come incoraggiare le dimissioni
Gradi di ricambio del personale

7. COME ESSERE UN MANAGER FELICE
II denaro non fa la felicità
Strategie per le lamentazioni
La trappola del morale degli impiegati
II trattamento dei cattivi impiegati
Le segretarie
Delegare
I colloqui personali
Le strategie
Le risorse umane
Come identificare i leccapiedi

8. CONCLUSIONE
Buonsenso

APPENDICE A
Elenco delle risorse del management

APPENDICE B
Storia del management

{ 3 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Enrico Longo maggio 14, 2012 alle 09:14

Arduino,

è curioso vedere promosso sul tuo sito un libro che è stato fonte di ispirazione per la vita professionale di Dicran Babayantz.

La storia ricicla sempre su sé stessa.

Auguri da Enrico

Rispondi

AM maggio 14, 2012 alle 09:18

Grazie Enrico,
per chi non lo conosce Dicran Babayantz potrebbe sembrare un personaggio che viene fuori da un film giallo o da un fumetto.
Chi è Dicran Babayantz? Illuminaci!

Rispondi

Enrico Longo maggio 18, 2012 alle 09:26

Arduino,

in un’epoca di social networking, lascio a Linkedin e simili il compito di (auto)descivere le persone. A riguardo del Nostro, mi viene sempre in mente una geniale espressione che ho letto ne ‘Il Santo’ (di A. Fogazzaro):

“trasfigurare in Angelo di Luce”

Direi che descrive al meglio il personaggio.

Buon lavoro.

Enrico

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