Psicologia generale

P.C. Cicogna, M. Occhionero – Carocci – 2007 – 360 pagg

 

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Questo testo è una riedizione aggiornata e ampliata del manuale precedente, progettato e scritto per fornire agli studenti delle conoscenze di base della psicologia. II volume si rivolge a quell’ampio pubblico dì studenti di facoltà e corsi di studio che richiedono l’utilizzo dì un sapere psicologico, riferito in particolare ai processi cognitivi di base. L’aggiornamento del manuale mi è sembrato necessario, dal momento che le aree tradizionali della psicologia sono costantemente oggetto di ricerca scientifica, di nuove
verifiche sperimentali e dì formulazione di nuovi modelli teorici di spiegazione. Il lavoro scientifico continuo è senz’altro favorito, in questi ultimi anni, dal proficuo contributo di altre discipline affini come le neuroscienze, la fisiologia, le scienze cognitive. In particolare lo sviluppo di tecniche dì indagine sempre più raffinate, grazie all’apporto di nuove e sofisticate tecnologie, permette attualmente di trovare sostegno empirico a molte ipotesi di spiegazione “classiche”, oltre ovviamente a consentire nuove acquisizioni di dati su cui poggiare la formulazione di modelli con più elevato potere euristico.

Ai temi classici, già trattati nelle sezioni della precedente edizione, ho aggiunto un capitolo sull’attenzione e la coscienza ed è stata modificata la premessa storica, riducendola al solo Novecento, per consentire una presentazione più estesa del dibattito contemporaneo sui fondamenti epistemologici e sui nuovi percorsi teorici all’interno dei quali si sviluppa la ricerca contemporanea.

Vale la pena di segnalare che cosa il lettore non troverà nel manuale. Per scelta non rientrano nella trattazione gli argomenti che, per vastità e specificazione teorica, costituiscono il tema centrale di altri insegnamenti di psicologia: non vengono trattate le tematiche relative ai fondamenti biologici del comportamento, alla personalità e alle differenze individuali, così come quelle dello sviluppo infantile e della socializzazione e l’ambito assai vasto e complesso della psicologia dinamica e clinica. Tali aree, potranno costituire, di volta in volta, parte dell’itinerario di studio più avanzato, a seconda del percorso formativo scelto dallo studente.

Questo manuale è stato quindi costruito con l’obiettivo di fornire ampie competenze utili ad orientarsi nell’ambito della psicologia scientifica dei processi cognitivi, che consentano di comprendere quali sono i percorsi metodologici della ricerca psicologica, sulla base delle attuali acquisizioni e tecnologie. Ci auguriamo che questa conoscenza di base possa aiutare lo studente a operare scelte future congruenti e consapevoli, nella convinzione che, in molti casi, l’insuccesso accademico deriva da opzioni fatte in
mancanza di informazioni e/o formazione sufficienti.

Voglio esprimere un ringraziamento non formale alla dottoressa Occhionero che ha accettato di collaborare con me alla cura di questa edizione, oltre che alla stesura del capitolo introduttivo sui modelli epistemologici della psicologia cognitiva. Un ringraziamento va naturalmente a tutti i colleghi che hanno generosamente collaborato all’aggiornamento del manuale e un grazie particolare va alla dottoressa Marina Cosenza che ha curato i disegni.

1. Introduzione storica alla psicologia dei processi cognitivi
di Miranda Occhìonero

1. Orìgini e sviluppo delia psicologia scientifica
2. L’orientamento comportamentista
3. L’orientamento fenomenologico
4. Lo studio dei processi cognitivi
4.1. Primo cognitivismo o teoria dell’elaborazione dell’inforni azione
4.2. Neo-cognitivismo
4.3. Gli orientamenti attuali

2. Fare ricerca in psicologia: i metodi di Giovanna Nigro

1. Il concetto di variabile
2. La misurazione
2.1. Le scale di misurazione
3. Osservazione e metodi osservativi
3.1. Valori e limiti dell’osservazione
4. L’esperimento di laboratorio
4.1. Il campione
4.2. L’errore sperimentale
4.3. I quasi-esperimenti
5. Il metodo dell’inchiesta
5.1. L’intervista
5.2. Il questionario
6. Il metodo dei test

3. La percezione di Manfredo Massironi

1. Qual è il problema
2. Una diversa impostazione del problema
3. Energia e sensazione: la psicofisica
4. Informazione e attività percettiva
4.1. Quale informazione: dieci casi
4.2. Altre informazioni, altre relazioni
5. Indeterminazione geometrica e determinatezza visiva
6. La figura in rapporto con l’ambiente circostante
7. Fattori formali e testo scritto
8. Nascondere, mostrarsi
9. Percepire la profondità e la tridimensionalità
9.1. Percezione diretta e percezione indiretta
9.2. Gli indici della profondità
9.3. Gli indici pittorici della profondità
10. Le costanze percettive
11. Percepire per agire e conoscere
12. Vedere il movimento: il movimento apparente
13. Vedere il movimento: il movimento indotto e l’analisi vettoriale
14. La luce, il colore: pochi accenni

4. Attenzione e coscienza di Franca Stablum

1. Che cos’è l’attenzione
2. Capire l’attenzione: strumenti e metodi
3. L’attenzione selettiva
3.1. Le funzioni dell’attenzione selettiva
3.2. Selezione precoce o tardiva
3.3. i meccanismi dell’attenzione selettiva
3.4. L’attenzione selettiva e la rappresentazione multipla delle informazioni
3.5. La teoria dell’integrazione delle caratteristiche
3.6. L’attenzione visiva spaziale: selezione dell’informazione presente in determinate posizioni
3.7. L’attenzione è orientata verso lo spazio o verso gli oggetti?
4. I processi di controllo volontari: le funzioni esecutive
4.1. Paradigmi di studio dei processi di controllo
4.2. Meccanismi e processi per il controllo volontario
5. L’attenzione sostenuta e la vigilanza
5.1. Paradigmi di studio dell’attenzione sostenuta e delia vigilanza
5.2. Meccanismi e processi dell’attenzione sostenuta e della vigilanza
6. Attenzione e coscienza
6.1. Paradigmi di studio dei processi consapevoli e inconsapevoli 6.2. Problemi metodologici
6.3. Meccanismi e funzioni dei processi consapevoli e inconsapevoli

5. L’apprendimento di Pier Carla Cicogna

1. II condizionamento classico (o pavloviano)
1.1. il condizionamento avversativo
1.2. Il condizionamento di ordine superiore
1.3. Generalizzazione e discriminazione
1.4. Il condizionamento classico nell’uomo
2. Il condizionamento operante
2.1 Thorndike e l’apprendimento per prove ed errori
2.2. Skinner e l’apprendimento per condizionamento operante
2.3. I rinforzi
2.4. La punizione
2.5. 11 modellamento
2.6. Il condizionamento operante nell’uomo
3. Il comportamentismo intenzionale di Tolman
4. L’apprendimento nella teoria della Gestalt
5. La teoria dell’apprendimento sociale: l’apprendimento osservativo
L’apprendimento nella prospettiva cognitivista

6. La memoria di Pier Carla Cicogna

1. I meccanismi di elaborazione e codifica
1.1. L’organizzazione delie tracce mnestiche
1.2. Il contesto
1.3. L’elaborazione intensiva o distribuita nel tempo?
2. L’immagazzinamento dell’informazione
2.1. La rappresentazione del significato delle conoscenze
2.2. Gli schemi
3. II ricordo
3.1. Le chiavi di accesso al ricordo
3.2. Le condotte di ricordo: ricordo libero, ricordo guidato, riconoscimento
3.3. Fedeltà e ricostruttività della memoria
4. La dimenticanza
4.1. La curva dell’oblio
4.2. Le cause dell’oblio
5. Le immagini mentali
6. L’architettura cognitiva della memoria
6.1. Il registro sensoriale
6.2. La memoria a breve termine e la memoria dì lavoro
6.3. I sistemi di memoria a lungo termine

7. Il linguaggio e la comunicazione di Silvana Contento e Paola Bonifacci

1. Lo sviluppo del linguaggio
1.1. L’acquisizione del linguaggio
1.2. Il bilinguismo precoce
2. La produzione del linguaggio
2.1. Dalle parole alle frasi alla comunicazione
2.2. I disturbi del linguaggio e della comunicazione
3. Il discorso, la conversazione
3.1. La comprensione del testo
3.2. L’interazione verbale
4. Considerazioni conclusive

8. Il pensiero di Fiorella Guisberti

1. Il ragionamento induttivo
1.1. Il ragionamento probabilistico
1.2. Le euristiche
2. Il ragionamento deduttivo
2.1. Il ragionamento condizionale
2.2. Il ragionamento sillogistico
2.3. Gli effetti del contenuto e l’ipotesi atmosfera
3. Come si risolvono i problemi

9. Le emozioni di Valentina D’Uno

1. Di cosa parliamo quando parliamo di emozioni
1.1. La competenza emoriva
2. Le ragioni e i modi delle emozioni
3. La gioia
4. Il dolore
4.1. La tristezza
4.2. Il ìuteo
5. La rabbia
6. La paura
7. Il disgusto

 

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