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Sai vendere te stesso? Rispondi a tre domande!

Vendere è da sempre impresa complicata, vendere se stessi appare cosa ai più proibitiva. Conquistare un posto di lavoro, ottenere un incarico professionale, essere percepiti come differenti da altre persone in lizza per uno stesso risultato può essere vitale in certe circostanze.

E allora, come fare per capire se siamo attrezzati a riuscire nell’impresa che intendiamo realizzare?

Alcuni potranno trovare utile rispondere alle tre domande che ho riportato nella diapositiva e che pongo a me stesso prima di incontrare un Cliente.

Se la tua risposta è “sì”, il successo sarà con te.

Se hai uno o più “no” da affrontare non scoraggiarti: hai il vantaggio di esserne consapevole e l’opportunità di cominciare a lavorare per il futuro.

Coraggio!

Trovi il post anche nel libro Palmiro e lo (s)management delle Risorse Umane – Tattiche di sopravvivenza aziendale.

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Commenti
marco 27 Giugno 2013 0:00

effettivamente il problema è sempre ostico.
quale è il valore aggiunto che ci differenzia dal nostro concorrente?
purtroppo a volte non ne abbiamo la percezione, e quindi facciamo fatica a trasmetterla la cliente, che ci marcia poi sul prezzo.
A volte invece lo sappiamo benissimo, e anche il cliente, ma la partita viene lo stesso condotta sul campo del prezzo finale.
con il risultato che il cliente avrà per quanto ha pagato e non ne sarà soddisfatto, e noi avremo fatto un lavoro mediocre con poco margine e non saremo soddisfatti neppure noi.
che tristezza…..

AM 27 Giugno 2013 0:00

Coraggio Marco,
abbattersi non serve.
Tutte le volte che si finisce sul prezzo “e basta” abbiamo le nostre responsabilità.
Leggi questi articoli e dicci cosa ne pensi:
https://www.tibicon.net/2012/06/come-farsi-pagare-dal-cliente.html
https://www.tibicon.net/2012/10/i-7-comportamenti-che-ti-sbattono-nellangolo-del-prezzo.html
Quanto al fatto che rispondere alle tre domande sia difficile, non potrei essere più d’accordo: questa è la ragione per la quale molte persone e molte imprese gestiscono il business sulla base della casualità.
A presto leggerti, Arduino

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