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Per quale dei due uomini voteresti?

Nella foto che presentano vedi l’immagine due uomini, entrambi candidati nel 2004 al Senato degli Stati Uniti.

Quale dei due uomini ti sembra più capace? Per quale voteresti?

Il democratico Russ Feingold, a sinistra,  ha sconfitto il repubblicano Tim Michels con ampio margine: 55% contro il 44%.

Le tue foto sono state incluse in uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Princeton, finalizzato ad accertare la deduzione di competenza dalle sembianze e l’influenza di queste sul voto; lo studio ha mostrato che le ipotesi sulle capacità degli individui basate esclusivamente sull’osservazione del loro volto hanno preannunciato i risultati delle elezioni nel Congresso americano con rilevanza statistica: il candidato percepito più competente ha ottenuto il 72% dei consensi al Senato e il 67% alla Camera.

Alcune informazioni ulteriori sullo studio e sulla sua gestione:

  • alle persone chiamate a pronunciarsi era chiesto di formulare le loro ipotesi molto alla svelta, sulla base della prima impressione;
  • quando, in una seconda fase del test, il tempo di riflessione è stato ridotto a un solo secondo, i ricercatori hanno scoperto che le valutazioni non cambiavano significativamente se alle persone era lasciato più tempo per riflettere: l’impressione iniziale persisteva.

Escludiamo la resistenza a cambiare opinione, della quale ho già parlato, e concentriamoci sulle foto dei due candidati. Che cosa spinge le persone a ritenere un candidato più competente dell’altro a prima vista? La posizione degli occhi? La forma della mascella?

Non ci sono evidenze, ma sarebbe davvero interessante scoprire quali sono i tratti dai quali ci facciamo influenzare in modo tanto significativo.

Pensate che uno studio sui cadetti di West Point ha evidenziato che i caratteri di dominanza deducibili dai tratti del viso di ragazzi, valutati in base ai loro ritratti al momento della laurea, erano indicativi della carriera alla quale erano destinati: quelli con i visi più arcigni hanno raggiunto alla fine un livello gerarchico più elevato.

Della carriera, non della competenza.

Inquietante, vero?

In un momento in cui in Italia si sta pensando a rivedere la legge elettorale, dobbiamo essere consapevoli del fatto che le cose non cambieranno in modo sostanziale se, pur avendo la possibilità di votare il singolo candidato con un voto di preferenza, continueremo scegliere i nostri rappresentanti sulla base di un’idea di competenza formulata in pochi secondi: una convinzione che poi non saremo neanche disposti a mettere in discussione (se non dopo un avviso di garanzia).

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che un reale cambiamento nella gestione del nostro Paese passa attraverso l’impegno di ciascuno di noi a valutare i candidati secondo diversi criteri: primi fra tutti una fedina penale pulita e una competenza riconosciuta, magari non dagli interessati.

Sapresti aggiungere altri criteri?

Lo studio è ripreso dal libro Il metodo antierrore.

PS: nella colonna alla tua sinistra vedi una mia foto. Che ne dici della mia mascella? Vero che somiglia a quella di Russ Feingold? Potrebbe garantirmi l’elezione alle prossima politiche, secondo te?

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Commenti
Enrico 5 Novembre 2012 0:00

Però il tuo sguardo non da l’idea di vedere lontano …
E poi dovresti fondare un partito. Non vedo, fra gli attuali, uno adatto ad accoglierti.

Enrico

AM 6 Novembre 2012 0:00

Non basta la mascella, secondo te?

andrea 6 Novembre 2012 0:00

nelle foto in alto non è la mascella ad essere il criterio predominante nella scelta, ma la posizione della schiena, quello a sinistra ha una posizione eretta, il secondo ha la schiena curva, il collo incassato nelle spalle, guarda dal basso verso l’alto, sembra sottomesso.

AM 6 Novembre 2012 0:00

Ottimo Andrea.
Questo lo fa preferire, secondo te?
Ciao e grazie del commento.
Arduino

    andrea 6 Novembre 2012 0:00

    I criteri variano molto anche dal contesto storico e culturale, in America secondo me sarebbe preferito (come è stato dimostrato), ma nell’Italia di oggi non saprei, do ragione a Ilaria (del post successivo).
    Gli italiani, me compreso, non credo cerchino la competenza (tanto non esiste nell’attuale classe dirigente), ma quello che ispira più fiducia.
    P.S. quello a sx somiglia vagamente a Renzi

      andrea 6 Novembre 2012 0:00

      ops. quello a destra

Ilaria 6 Novembre 2012 0:00

A me sembra più capace quello di sinistra, forse anche per l’età. Quello di destra ha la faccia un pò a “bamboccio”. Non voterei nessuno dei due perchè mi trasmettono anche falsità e questo più quello di sinistra che quello di destra, infatti dico che lo vedo più capace, più determinato, ma forse non verso l’interesse del paese…

Ilaria 6 Novembre 2012 0:00

E’ vero quello a destra è tipo “Renzi” infatti, quando lo ascolto faccio uno sforzo per andare oltre l’immagine, perchè se mi fermassi alla faccia non gli darei attenzione. Le capacità sono fondamentali ma è altrettanto fondamentale che siano abbinate all’onestà.

David 6 Novembre 2012 0:00

Quando ho visto le foto mi è subito balzata alla mente una pubblicità che spesso trovo su una rivista rivolta a quadri e dirigenti. Un tizio che ha tutta l’aria di essere un manager afferma: “In un solo giorno ho ritrovato il sorriso vincente di una volta”. Ecco. Il tipo a sinistra credo voglia trasmettere una calma sicurezza di sé; quello a destra ha l’aria da bravo ragazzo, ma… niente “sorriso vincente”. E niente bandiera americana, che oltreoceano è un elemento chiave anche per chi vuole vendere fiammiferi…

Enrico 6 Novembre 2012 0:00

Guardando le facce si capisce perchè metà degli statunitensi non va alle urne.

MICHELE 10 Aprile 2015 0:00

Io avrei votato, senza esitazioni, quello di destra!

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