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Le omissioni del Gratta e vinci

4 Gennaio 2013 | di Arduino Mancini Gioco d'azzardo e lotterie - Pubblicità e marketing

 

Mi sono imbattuto nella pubblicità “Gratta e vinci” 2012, che ha scoperto in tutto simile a quella di 5 anni fa.

Che cosa ho notato, e che potete osservare anche voi, guardando lo spot?

Al termine compaiono per pochi secondi due informazioni, dovute per legge e leggibili attentamente solo con un fermo immagine (impossibile in tv):

  • giocare troppo può creare dipendenza;
  • il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Lo speaker cita soltanto la seconda, mentre è completamente scomparso qualunque riferimento a “gioca senza esagerare”.

Un’ipocrita raccomandazione in meno, mi dirai: o non posso che condividere.

Tuttavia a un dietrologo inguaribile come me viene il sospetto che, essendo il gioco ormai la prima industria nazionale, la quale aver subito nel 2012 una prima ( storica) battuta d’arresto, l’omissione possa essere tollerata per dare nuovo vigore al gioco e rimpinguare le sempre più esangui casse dello Stato.

A questo punto però una domanda al professor Monti, candidato a continuare a guidare il nostro governo anche dopo le elezioni, sorge spontanea: lei ritiene che una nazione fatta di persone che spendono 100 miliardi di euro all’anno in scommesse possa avere in sé la fiducia necessaria a generare quella ripresa economica che tutti riteniamo fondamentale per non cadere nel baratro?

Tu cosa ne pensi?

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Commenti
Lidia 8 Gennaio 2013 0:00

Sono d’accordissimo! Da articoli apparsi sui quotidiani nei mesi scorsi c’è mano Inglese dietro a questo infame commercio di false speranze ?

AM 8 Gennaio 2013 0:00

Magari Lidia, temo che le mani siano tutte Italiane.
Guardati qualche trasmissione di report in proposito.
A presto leggerti,
Arduino

fabio 9 Gennaio 2013 0:00

Daccordissimo, uno stato che incentiva a risolvere i problemi
con la casuale fortuna è altamente diseducativo.

salutoni

Giancarlo 26 Luglio 2014 0:00

Ne ho viste di cose sporche, ma come nel settore del gioco d’azzardo mai. Dai noleggiatori che truccavano le Slot ai concessionari che non hanno pagato un euro dei 98 miliardi di penali, da AAMS che autorizza di sfornare nuovi giochi d’azzardo senza la dovuta gara pubblica ai potentati dell’azzardo che maneggiano per ottenere sempre di più. E siamo all’omissione di messaggi obbligatori, forse il minore dei mali si dirà. Nient’affatto, perché ciò indica che ormai tutto è permesso di ciò che non dovrebbe esserlo.

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