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Samarate contro le sale da gioco

15 Giugno 2013 | di Arduino Mancini Gioco d'azzardo e lotterie

Saramate è un comune in provincia di Varese che conta oltre 16.000 abitanti.

Nei giorni scorsi il sindaco Leonardo Tarantino ha annunciato qualcosa di davvero raro in Italia:

entro fine mese un nuovo piano regolatore finalizzato a limitare la presenza sul territorio dei cosiddetti video lottery terminal (vlt); insomma slot machine e dintorni.

L’iniziativa è la prima in Lombardia, la regione che ha il primato in Italia delle risorse bruciate nel gioco.

Per il sindaco, “visto (…) che i poteri degli amministratori locali in materia di gioco sono (…) molto limitati, abbiamo pensato di agire sulla pianificazione del territorio. Ci saranno dei limiti sostanziali per l’apertura di nuove sale (…). Questo non vale per i bar, ma solo per le sale vlt. Non vogliamo fare i proibizionisti, perché il gioco crea comunque un indotto, però noi che siamo amministratori del territorio dobbiamo comunque limitare l’offerta di gioco, oggi eccessiva”.

Non posso che accogliere con soddisfazione la notizia.

In attesa che anche il governo centrale prenda consapevolezza della gravità della situazione non posso che invitare tutti, in questo fine settimana, a entrare solo in bar senza slot.

Perché senza slot, il caffè, è più buono.

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Commenti
Matteo 17 Giugno 2013 0:00

Condivido la preoccupazione per il fenomeno… ieri sono stato in un paese della mia zona, tutto era abbastanza degradato, dalla sporcizia a terra alle tantissime vetrine spoglie e in decadenza. Le uniche scintillanti erano le (troppe) vetrine delle sale slot aperte negli ultimi mesi, alternate in qualche caso dalle altrettanto squallide vetrine dei negozi delle sigarette elettroniche.
Comunque, non è Samarate il comune?

Saluti
Matteo

    AM 17 Giugno 2013 0:00

    Grazie Matteo…:-)

martino 17 Giugno 2013 0:00

Finché non avremo Governanti che la smettano di comportarsi come “il gatto che si morde la coda” e cioè come agiscono con il problema del fumo: da una parte dicono che il fumo fa male ed è un grave danno per la salute e il portafoglio del cittadino e per il costo elevato al servizio sanitario nazionale, e dall’altra parte il Ministero dell’Economia non non vuole o non può rinunciare alla forte tassa sul tabacco. E così è per il gioco.

Chiara 19 Giugno 2013 0:00

vetrine dei negozi spoglie e in decadenza e tante quelle delle sale slote scintillanti… questa immagine mi ricorda tanto i paesi dell’ex “blocco sovietico”.

che tristezza.

lo Stato ci sta portando a puntare sulla fortuna, non potendo o – forse più precisamente – non volendo farci “puntare tutto” sulla costruzione consapevole, lenta, ma sicura, del nostro futuro.

che amarezza.

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