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Le 10 regole della comunicazione televisiva – Corso lampo per politici

Ho fatto una scoperta: sono in grado di svelare i contenuti dei corsi di comunicazione televisiva che frequentano i politici che partecipano ai talk show.

La fonte? Riservata, naturalmente.

Ecco di seguito i contenuti: sono 10 semplici regole in cui apprendimento non richiede grande fatica e che permettono all’interessato di cavarsela anche nelle situazioni più difficili.

Insomma più che un post sembra essere un brevissimo corso.

Cominciamo.

  1. Non guardare il tuo interlocutore ma la telecamera: la persona alla quale stai parlando è a casa, non di fronte a te.
  2. Cura il tuo aspetto. Non dico di truccarti, ma ricorda che chi ti segue da casa noterà immediatamente se tuoi capelli non sono in ordine o se l’abito è inadeguato.
  3. Parla per stereotipi: dire per esempio che “gli italiani sono stanchi di questo modo di fare politica” oppure “ mettere le mani nelle tasche degli italiani” sono espressioni molto impiegate in questo momento. E sembrano funzionare!
  4. Rispondi alla domanda che ti è stata posta solo se è “conveniente”.
  5. Se la domanda non ti piace fai delbenaltrismo”, portando all’attenzione degli interlocutori “ben altri” temi dei quali sarebbe opportuno occuparsi; ricorda che, nella confusione che solitamente si crea, difficilmente c’è chi ricordi l’argomento di partenza.
  6. Interrompi immediatamente chi dice qualcosa di non gradito, coprendo la sua voce con la tua e portando all’attenzione generale la posizione contraria.
  7. Nega i tuoi errori, anche quando evidenti, magari addossandone la responsabilità agli avversari. Tanto, chi vuoi che si ricordi di quello che è hai detto anche pochi mesi fa?
  8. Attacca i “nemici” sugli errori che hanno commessi e spiegando come avrebbero potuto e dovuto gestire le cose.
  9. Attaccali anche sui loro successi, perché tu saresti comunque riuscito a fare meglio.
  10. Quando hai esaurito gli argomenti e sei in difficoltà, non avere timore nell’attaccare le persone a livello personale, anche ricorrendo all’insulto, per generare la confusione necessaria a uscire dall’angolo.

Semplice vero? Il video che ho scelto mostra l’applicazione pratica di molte delle 10 regole.

Ecco, quello che al politico non raccontano nei corsi di formazione è che questo modo di comunicare li renderà in tutto simili agli altri; ma forse è proprio quello che desiderano.

Perché, diciamocelo, per essere distinguibili bisogna avere delle qualità…

O no?

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Commenti
Sabrina 11 Marzo 2014 0:00

Mi fermo al secondo punto ….. gli altri non li condivido. Ma se queste sono le regole che insegnano ai nostri politici, beh, non saprei che dire, forse, almeno nei corsi, dimostrano di essersi applicati al massimo!!! I risultati li vediamo tutti i giorni in TV: 10 e lode.

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