t post

Cercare, nell’oscurità, la salvezza

9 Maggio 2014 | di Arduino Mancini Costruisci la tua resilienza

la calma tzu

Leggiamo insieme.

C’era un uomo che aveva paura della propria ombra e orrore delle proprie impronte.

Così le sfuggiva correndo.

Ma quanto più volte alzava il piede, tanto più numerose erano le impronte che lasciava; e più in fretta scappava, meno l’ombra l’abbandonava.

Credendo di andare troppo piano, corse più svelto senza mai riposare, finché,…

…allo stremo delle forze, morì. Egli non capiva che per far scomparire l’ombra bisognava rimanere nell’oscurità, che per far cessare le impronte bisognava rimanere nella quiete. Quale immensa stupidità.

Questo breve passo, tratto dal libro in copertina, mi ha fatto pensare a quei manager preda dell’ansia di sbagliare, timorosi sempre di essere additati come responsabili delle azioni compiute e che proprio per queste ragioni provano una forte motivazione all’affiliazione.

Sono persone che spesso vediamo galleggiare in posizioni di tutto rispetto nella gerarchia, e che suscitano nei più rabbia o irritazione per via del fatto che sembrano conseguire vantaggi sproporzionati allo sforzo profuso o alla competenza della quale sono in possesso.

Tuttavia, dovremmo considerare il fatto che il sentimento dominante in queste persone è la paura: di essere scoperti, di perdere quello che hanno in qualche modo conquistato, di finire nell’oscurità.

Senza capire che proprio l’oscurità, e l’uscita da un meccanismo che li imprigiona, potrebbe condurli alla calma che, in fondo, cercano.

Cosa ne pensi?

(No Ratings Yet)
Loading...
Lascia ora il tuo commento (* obbligatorio)

Nome *
E-mail *
Sito Web
Commento *