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Non mollare mai!

25 Giugno 2014 | di Arduino Mancini Costruisci la tua resilienza - Sport

Oggi voglio presentarti un video nel quale Steve Ovett, grande avversario di Sebastian Coe sugli 800 metri, affronta una gara nella quale sente di essere il più forte.

Vediamola insieme.

Il campione britannico prende la testa a 200 metri dal traguardo e ai 100 metri alza le mani al cielo in segno di vittoria; ma uno degli avversari, John Tracy, non cede e rinviene, caparbio, costringendo Ovett ad allungare il passo e a guadagnare quei due metri di vantaggio che lo fanno sentire vincitore.

E così, sul traguardo, egli rallenta vistosamente e alza di nuovo le mani al cielo; John Tracy invece, concentrato sulla gara e deciso a prevalere su un avversario chiaramente più forte, arriva con lui sul filo di lana e gli soffia la vittoria.

Che cosa ci insegna questo breve video?

Tre cose, che direi valide in ogni tipo di competizione:

  1. Mai sottovalutare l’avversario, anche quando tutto sembra confermare la nostra superiorità, ed essere consapevoli del fatto che un avversario che sa di poter avere facilmente la meglio può allentare la presa e commettere errori;
  2. Una gara è finita solo quando è finita, non prima;
  3. Le persone abituate a non mollare mai, anche quando tutto sembra perduto, hanno maggiore probabilità di cogliere i risultati desiderati.

Cosa ne pensi?

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Commenti
Michele D'Urzo 1 Luglio 2014 0:00

4) La rabbia, se giustamente canalizzata, è una risorsa in più
Un caro saluto

AM 1 Luglio 2014 0:00

Ottimo punto Michele.
Mi domando: la rabbia, quando canalizzata e persistente nel tempo, non è in tutto simile alla determinazione?
Cosa ne pensi?
Grazie e a presto leggerti.
Arduino

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