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Suicidio in roulotte – La soluzione al quiz

26 Gennaio 2015 | di Arduino Mancini Quiz, Enigmi. Indagini

suicidio in roulotte
Il 18 gennaio ho pubblicato un quiz da titolo Suicidio in roulotte, del quale mi appresto a fornire la soluzione, un’analisi dell’indagine e il nome dei vincitori.

Il giallo è illustrato nella vignetta.

La soluzione

La protagonista è Alice, una giovane che non ha ancora compiuto 18 anni ed è affetta da acondroplasia, una forma di nanismo.

L’acondroplasia si manifesta in 9 casi su 10 da genitori perfettamente normali, quali sono quelli di Alice.

Un paio d’anni prima i genitori di Alice, entrambi disoccupati, decidono di rompere gli indugi e di sfruttare la bassa statura della figlia per trovare lavoro in un circo, magari prestigioso.

La ricerca ha successo in breve tempo; la ragazza diventa la principale attrazione di uno spettacolo circense di clown in qualità di persona più bassa al mondo (così viene definita nella comunicazione pubblicitaria).

Ma il conferimento dell’incarico non è indolore, poiché Alice prende nello spettacolo il posto di Anna, una donna di 35 anni di un centimetro più alta (70 contro i 69 di Anna): i clown, tutti affetti da nanismo, sono in parte familiari di Anna, la quale continua a far parte del numero ma con una parte di secondo piano.

La vita di Alice è durissima, perché a 16 anni si trova ad affrontare una situazione alquanto difficile: lavorare gomito a gomito con la persona che ha sostituito e con persone che le sono legate anche affettivamente.

Debbo anche aggiungere che la direzione del circo tace ad Anna la vera ragione dell’avvicendamento: Alice ha aggiunto al numero una freschezza e una capacità espressiva che Anna, seduta sul suo trono di leader indiscussa del gruppo, ha da tempo perduto.

Anna è costretta a cedere proprio in virtù del fatto che Alice misura un centimetro in meno ma pone una condizione: qualora Alice crescesse e lei si trovasse ad essere di nuovo la più bassa al mondo lei riavrebbe il suo posto.

Pian piano la famiglia riesce a farsi apprezzare nel circo e si integra nel nuovo ambiente: il padre assume un incarico di sorveglianza e la madre comincia a lavorare part-time in amministrazione.

Tuttavia Alice non è serena, poiché periodicamente Anna chiede una verifica della loro statura: decide allora di dotarsi di un’asticella di legno, attraverso la quale tenere sotto controllo la propria altezza.

Quando, a circa due anni dal suo arrivo realizza di essere diventata inequivocabilmente più alta della collega cade in preda allo sconforto: pensa a ciò che potrebbe accadere, riflette sul fatto che anche i suoi genitori potrebbero perdere il lavoro, vede il futuro come un incubo.

Decide di togliersi la vita con un colpo di pistola alla tempia, utilizzando la pistola che il padre usa nel suo lavoro di sorvegliante e che evidentemente non custodisce con sufficiente cura.

Lascia sul tavolo della roulotte un biglietto sul quale c’è scritto: “Cari mamma e papà, per me è la fine. Perdonatemi”.

Analisi dell’indagine

Da un punto di vista della tecnica di formulazione delle domande e della ricerca di informazioni ritengo siano rilevanti i seguenti punti:

  • poche le domande aperte, per lo più formulate come sequenza di domande chiuse. Poco o per nulla impiegato il pronome “quali” nella raccolta di informazioni, che mi avrebbe costretto a fornire una risposta descrittiva;
  • il fatto che la ragazza fosse affetta da nanismo è emerso nella seconda metà delle domande, da un’intuizione di Cesare: scarsa attenzione è stata prestata alle caratteristiche fisiche della protagonista;
  • non immediata, infine, l’attenzione al ruolo, fondamentale, dell’asticella di legno.

I vincitori

Palmiro 220Nell’ordine Davide, Giuseppe, Dario, che prego di scrivere all’indirizzo info@tibicon.net per comunicare i dati per la spedizione di Palmiro; qualora aveste già acquistato il libro potete scegliere se frequentare uno dei miei corsi e-learning oppure scegliere uno dei libri che ho suggerito per Natale.

Ringrazio tutti i partecipanti, anche quanti non hanno rinunciato a chiedere ulteriori informazioni quando la soluzione era evidente.

Alla prossima indagine!

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