Conta più l’insegnante o l’allievo?

di AM il 21 ottobre, 2009

Quando ci troviamo a valutare la qualità dell’insegnamento ci soffermiamo spesso sulle qualità di un insegnante.

Ma la disciplina e la determinazione dell’allievo ad imparare sono altrettanto importanti: sentite questa breve storia, liberamente tratta dal libro 101 storie zen.

Un maestro di Zen soleva dire: «Ci sono tre specie di discepoli: quelli che insegnano lo Zen agli altri, quelli che hanno cura dei templi e dei santuari, e poi ci sono i sacchi di riso e gli attaccapanni».

Gasan espresse la stessa idea. Quando studiava con Tekisui, il maestro era molto severo. Qualche volta lo picchiava persino. Altri allievi non sopportavano questo genere di insegnamento e se ne andavano.

Gasan rimaneva dicendo:

«Un discepolo di poco valore utilizza l’influenza dell’insegnante.
Un discepolo mediocre ammira la bontà di un insegnante.
Un buon discepolo diventa forte sotto la disciplina di un insegnante».

A mio parere, la disponibilità ad apprendere conta più del valore dell’insegnante.

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