Che legame esiste fra lamento e voglia di lavorare?

di AM il 13 dicembre, 2011

4.3

Nella mia esperienza, esiste una correlazione evidente fra livello di lamento e impegno nel lavoro.

Quanto più le persone tendono a lamentarsi tanto meno evidente risulta il loro impegno a superare le difficoltà e, soprattutto, a elaborare una strategia efficace per raggiungere gli obiettivi.

In sostanza, il lamento è un indicatore (non esclusivo…) di scarsa motivazione.

Questo osservazione ha probabilmente carattere generale, ma direi che trova riscontro palese nel personale di vendita.

La scorsa settimana ho casualmente raccolto una conversazione su questo tema, che ho riassunto  nella vignetta.

Tu cosa ne pensi?

 

Trovi il post anche nel libro Palmiro e lo (s)management delle Risorse Umane – Tattiche di sopravvivenza aziendale.

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Claudia dicembre 13, 2011 alle 20:35

Appena letto l’articolo ho subito pensato ad una situazione a cui ho assistito tempo fa ; un dirigente (molto scaltro) che ad una riunione per un problema con un cliente insolvente , prima che il venditore potesse esporre le sue lamentele , lo anticipo’ e disse : io ho un problema con questo cliente , se tu sei qui per lamentarti e non per proporre soluzioni al mio problema , SEI parte del mio problema…
Mi e’ sembrata una cosa semplicemente fantastica…
Non ho mai ammirato le persone che si lamentano , mi fanno pensare ad un fuoco che si sta spegnedo ..
per di piu senza scaldare nessuno.
Saluti .

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AM dicembre 13, 2011 alle 22:53

Le ultime tre righe mi colpiscono.
Grazie, Arduino

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Claudia dicembre 14, 2011 alle 08:39

He !…
in quello che scrivo devo mettere sempre qualcosa di personale …considerazioni , commenti , a volte sciocchezze .
Mancando pero’ cosi di obbiettivita’ .
Buona giornata

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Giovanni dicembre 21, 2011 alle 11:58

Quando un collaboratore diventa parte del problema, il responsabile dovrebbe, quanto meno, domanarsi perché questi non sta dalla sua parte nel trovare la soluzione.
E, magari, anche fare un esamino di coscienza…

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Franka® agosto 27, 2014 alle 12:49

Io sono d’accordo con il post e con l’immagine (molto bella) di Claudia e il fuoco che si spegne.

Lamentarsi non solo non è costruttivo, ma è distruttivo.

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paolo ottobre 30, 2014 alle 22:31

A volte il lamento è soltanto indice di sfinimento e frustrazione.
Avete mai provato a ricoprire costantemente il ruolo di unico rematore nella famosa squadra italiana di canottaggio, con 8 uomini di equipaggio?

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AM ottobre 5, 2015 alle 16:48

Ciao Paolo,
succede che mi trovi a non aver risposto a commenti che lo meritavano.
Lo faccio ora, a distanza di quasi un anno, certo di non incorrere nella tua ira.
Non mi è capitato di ricoprire costantemente il ruolo di rematore con 8 uomini di equipaggio, anche perché sono riuscito a uscirne in tempi ragionevoli.
Il lamento fa sprofondare ancora di più in una condizione di pessimismo che non aiuta a uscirne.
Non cìè nulla che duri in eterno, soprattutto se vuoi che abbia fine.
Vuoi raccontarci di più?
A presto leggerti e scusa ancora.
Arduino

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Stefano Marchetto novembre 6, 2017 alle 14:59

Bellissima la vignetta!
Dicono che una delle più pericolose malattie sia proprio la lamentite, esaurisce pian piano le energie del lamentone e di quelli che gli sono attorno.

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AM novembre 21, 2017 alle 13:16

Ciao Stefano,
come darti torto?
A presto leggerti,
Arduino

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