Le menzogne dell’adulatore

di AM il 1 novembre, 2012

A giudicare dal traffico che arriva sul blog dalle parole chiave, direi proprio che la falsità rappresenta un tema estremamente interessante.

Per questo ho chiesto di nuovo aiuto a Plutarco per individuare un comportamento tipico dell’adulatore, del quale voglio discutere con voi.

State a sentire.

Un adulatore, quando imita le qualità di una persona, fa comunque in modo di lasciare a essa la supremazia. (…) L’adulatore sta sempre attento a recitare la parte della “spalla” (…), ammette di essere assolutamente inferiore e di restare indietro in tutto tranne che nei difetti.

In questi non concede il primato: se il suo interlocutore è scontroso, dichiarerà di essere una persona di pessimo carattere; se l’altro è superstizioso, si definirà invasato per la religione; l’altro ama, lui delira per amore.

“Hai ridacchiato al momento non opportuno” dice, “ma io mi sono ammazzato dalle risate.”

Con i pregi si comporta nel modo opposto: ammetterà di correre veloce, ma dell’altro dirà che vola; riconoscerà di sapere cavalcare bene ma aggiungerà: “Cosa vuoi che sia rispetto a quell’ippocentauro?”, “Sono un abile poeta” dirà parlando di sé “e non scrivo brutti versi”, ma poi, come il poeta Callimaco, ricorderà che “parlare con voce tonante è prerogativa di Zeus, non mia”.

In questo modo vuole dimostrare sia che gli altri compiono scelte valide (anche quando commette errori grossolani n.d.r.) visto che lui le sta imitando, sia che hanno capacità ineguagliabili, dal momento che lui non riesce a superarle.

Interessante vero?

Individua la tua “spalla”, specie se sei una persona che ha responsabilità o potere, e avrai molto probabilmente scoperto un adulatore.

Comportamenti sui quali non avevo minimamente riflettuto in passato, che riconosco fare leva sul bisogno che abbiamo di rafforzare la stima verso noi stessi.

E rassicurandoci circa il nostro valore tracciamo la strada a chi vuole servirsi di noi.

Non credi?

Il brano è liberamente tratto dal libro Per un parlare efficace.

{ 4 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Andrea novembre 2, 2012 alle 12:54

L’adulatore che mi infastidisce veramente, nella mia limitata esperienza, è colui il quale dovendo vendermi qualcosa, un servizio, un prodotto, la richiesta di uno sconto sul mio lavoro, mi loda per la mia professione e professionalità o per i miei collaboratori senza avere la minima idea di cosa stia parlando.
Una versione diversa da quanto hai descritto, ma quanto mi infastidisce… !

Rispondi

AM novembre 3, 2012 alle 08:11

Caro Andrea,
quello che tu descrivi è prima di tutto una mezza tacca di venditore, che trovi prevalentemente fra i venditori parlatori, che trovi descritto qui http://www.tibicon.net/2011/06/il-venditore-parlatore-una-specie-in-estinzione.html e che puoi vedere in azione qui http://www.tibicon.net/2012/10/siamo-sicuri-che-il-venditore-parlatore-sia-in-via-di-estinzione.html.
Non voglio farti arrabbiare ma divertire ed eventualmente aiutaren a trovare contromisure diverse da non farlo più entrare nei tuoi uffici.
Grazie per il contributo e a presto leggerti.
Arduino

Rispondi

Patrizia giugno 15, 2018 alle 22:05

Come riconosce un adulatore in amore?

Rispondi

AM luglio 2, 2018 alle 14:52

Ottima domanda Patrizia!
Credo che sia più complicato che in un contesto organizzativo, perché il coinvolgimento emotivo complica le cose.
Cosa vuole ottenere l’adulatore?
Quali sono i vantaggi che si aspetta?
Come vuole ottenerli?
Quali comportamenti vuole generare?
In ogni caso, un indicatore ti aiuterà a smascherarlo: l’assenza di critica e la disponibilità a riconoscere meriti e qualità.
Convincente?
A presto leggerti,
Arduino

Rispondi

Lascia un commento

Articolo precedente:

Articolo successivo: