Tutta colpa di Crozza

di AM il 27 febbraio, 2013

 

Anche all’indomani di questa tornata elettorale il microfono si è inesorabilmente piazzato davanti alle labbra di chi non ha ottenuto i risultati che si attendeva.

Le reazioni prevalenti?

Alcuni hanno dato la sensazione di riconoscere gli errori commessi e di voler correre ai ripari: il tempo dirà se hanno chiuso le stalle quando i buoi erano già scappati.

Altri, i più, hanno avuto reazioni che possono essere così sintetizzate:

–        Non abbiamo avuto abbastanza tempo per prepararci, abbiamo dovuto fare le cose in fretta.

–        Ci hanno fatto la campagna elettorale contro.

–        Il nostro era un messaggio difficile, che andava compreso.

–        Tutta colpa di Crozza.

Le cause della sconfitta, come potete leggere, sarebbero tutte da ricercare in fattori esterni alla proposta politica e alla gestione della campagna elettorale.

Se questa è la profondità dell’analisi di cui costoro sono capaci, difficile pensare che avrebbero potuto dare un contributo sostanziale nell’affrontare una situazione complessa quale quella che si è venuta a creare con il voto.

Non credi?

PS: Tutti hanno affermato di credere nella proposta politica fin qui sostenuta e annunciato che continueranno nel loro impegno. Auguri.

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claudia febbraio 27, 2013 alle 22:34

spiacente . .non mi sento di essere permissiva o comprensiva . da varie parti hanno già avuto la chances di governare . .troppo comodo ora fare la parte di quelli con i buoni propositi . . una ventata di freschezza é necessaria . .per come la penso io . .

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giorgio marzo 6, 2013 alle 07:06

Sono anch’io ormai, poco permissivo e poco comprensivo. Mi verrebbe da dire con il proverbio in dialetto padovano “pal seco xe bona anca ea tempesta.” Tradotto vuol dire : in un momento di forte siccità è buona anche la grandine di una tempesta. Però di questi tempi di riscaldamento globale le “tempeste” sono talmente forti che buttano giù anche la casa. E di solito non è “la loro” ma la nostra come sempre. Ed allora mi chiedo: questa tempesta che ha promesso di rinnovare la politica abbattendo la casta, adesso che è andata “LI'” vuole buttare via l’acqua sporca anche a costo di buttare il bambino, e quel bambino sono io (siamo noi elettori). Perchè non costruisce qualcosa di buono invece di godere sulle macerie vecchie e future delle “nostre case”? Non bastano le macerie che ci sono già? P.S.forse è fuori argomento, ma è di questo che sono preoccupato.

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claudia marzo 6, 2013 alle 09:51

x @giorgio
premetto a scanso di equivoci che non ha vinto nessuno di quelli per cui io ho votato .
Il “giochino” e’ sempre lo stesso …il rischio nei momenti come questi di “scopertura” e’ che sbuchi qualche idiota complessato e trovi alcune menti labili e le forgi in nome di qualche giustificazione (perche dalle crociate della chiesa al fascismo era sempre in nome di qualcosa che si andava a fare cazzate …la giustificazione c’e’ sempre stata per nascondere rabbie personali represse) producendo inevitabilmente astio , miserie e fame.
Personalmente non ritengo sia questo il caso , non si vuole buttare acqua e bambino oggi , ma tirare una riga netta tra precedente e attuale ..( volutamente non uso la parola futuro in quanto ci sono troppe variabili in atto )
Vedi , nessuno possiede la bacchetta magica , ma prima delle elezioni una persona anziana mi ha detto : vedrai che sono elezioni pilotate queste , e’ tutto truccato e vinceranno i soliti potenti….
Non mi sembra che sia stato cosi, quindi , se questo e’ quello che NOI abbiamo scelto ,e’ un chiaro segnale di voglia di cambiamento .
Aspettiamo di vedere concretamente cosa faranno e poi li valuteremo .
Questo e’ lo stato attuale …da ora in poi non so cosa succedera, ma dobbiamo smetterla di dare sempre la colpa agli altri perche al seguito dell’idiota
complessato e le menti labili ….ci siamo sempre stati noi dietro ..
In piazza Tien-an-men hanno schiacciato il ragazzo con il carro armato perche era da solo , noi purtroppo abbiamo troppo insito dentro
l’istinto della pecora ( scusate ma e’ quello che penso) ….andiamo sempre nel gruppo piu grande senza chiederci mai se ci rispecchia.

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Tiziana marzo 6, 2013 alle 09:59

Caro Arduino, sai benissimo, dato il lavoro che fai, che è molto difficile accollarsi le proprie responsabilità, tutti tendono o tendiamo a dare la colpa agli altri o comunque a fattori esterni dopo un fallimento o un grossolano errore. Questo accade perché trovare persone intelligenti e capaci di ammettere i propri errori è difficilissimo, in quanto ammettere il fallimento delle proprie azioni, molti lo reputano da stupidi.
Quando tutti capiremo che invece è il contrario, allora si che si potrà vivere bene, in una società dove c’è il rispetto degli altri e dove si lavora per il benessere di tutti dando ognuno il proprio contributo,e si potrà finalmente avere fiducia nel futuro.
Buona giornata a tutti i lettori.

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